La lavastoviglie: Consigli pratici per l’uso

di Alex Zarfati 2

La maggior parte di noi dedica poco tempo alla lavastoviglie: si caricano i piatti, si aggiunge il detegente e si gira la manopola. Ma scopriamo come, con un con un po’ di organizzazione in più, potremmo tenere lontani i segni del tempo e dell’usura delle nostre stoviglie e mantenerle linde come il primo giorno.

La maggior parte delle lavastoviglie ha un raccoglitore superiore e uno inferiore, e un cestello per le posate. Qualche modello ha anche un terzo livello solo per gli utensili più piccoli. Queste separazioni sono utilissime, utilizzatele sempre, in quanto consentono ad ogni pezzo all’interno di non essere in contatto con gli altri, cosa che dovremmo sempre cercare di evitare. Se usate un modello col cestino, dovreste alternare le posate mettendole una verso l’alto e una verso il basso, per organizzare lo spazio in modo più efficiente. Non permettete mai alle posate di acciaio (stainless steel) di venire a contatto con l’argento. Perchè questo contatto causerebbe una reazione elettrolitica che macchierebbe i vostri utensili in acciaio. E dato che la maggior parte delle posate in argento ha una lama in acciaio, vi consigliamo vivamente di non lavarle in lavastoviglie.

Sul ripiano in basso caricate i piatti, dividendo quelli grandi dai piccoli. Mettete le pentole e le padelle più grandi lungo i lati. Riempite il livello superiore di tazze, bicchieri e piattini più piccoli, facendo attenzione a disporre tutto in modo che da non toccarsi, per evitare che si scheggino.
Prima di mettere tutte le stoviglie nella lavapiatti date un’occhiata attenta a dove esce l’acqua – o se gli ugelli sono più di uno – in questo modo potrete essere sicuri di fare un buon lavoro, tenendo conto del lato verso il quale dovrete rivolgere gli oggetti per esporre il lato più sporco verso il getto dell’acqua.

Poi ricordatevi che la programmazione del ciclo di lavaggio dipende necessariamente da che tipo di utensili da cucina dovete pulire. Lavaggio intenso per pentole e tegami, un ciclo più gentile, per quello che riguarda cristalleria e porcellane.
Se lo sporco pensate che sia davvero ostinato, sciacquate sommariamente gli oggetti prima di inserire nei cestelli.



Oggetti che non dovrebbero mai andare nella lavastoviglie
  • Tutto quello che non è espressamente indicato come “da lavare in lavastoviglie
  • Contenitori di alluminio, thermos o recipienti chiusi per la cottura
  • Oggetti silver-plated o placcati in oro
  • Peltro, ottone o bronzo. L’acqua bollente potrebbe causare macchie o scoloritura
  • Oggetti con manici di legno. Con l’acqua i manici potrebbero allentarsi o deformarsi
  • Contenitori di ghisa o latta
  • Pentole e padelle di teflon o antiaderenti – Col tempo perdono le loro proprietà
  • Utensili di metallo – Fruste, spatole, ecc.
  • Piatti decorati, il vecchio Pyrex – Si consumano velocemente
  • Recipienti per torte – Possono perdere la patina antiaderente
  • Raschietti di gomma
  • Coltelli pregiati – I manici potrebbero staccarsi col tempo
  • Taglieri di legno – Si possono deformare
  • Piatti realizzati prima del 1960 – Non sono adatti per resistere a troppo calore

Oggetti che possono andare in lavastoviglie
  • Taglieri di plastica – L’alta temperatura avrà l’effetto positivo di sterilizzarli
  • Recipienti per la preparazione – Cercate di caricarli sempre sottosopra
  • Grattugie, passini, setacci – Da sciacquare con cura prima di inserirli, per rimuovere le parti più grandi di cibo
  • Qualsiasi contenitore o utensile di acciao inossidabile

Oggetti che vanno in lavastoviglie ma vanno pre-lavati a mano
  • Cristalleria
  • Porcellane con motivi dorati o decorazioni dipinte – Potrebbero comunque sbiadire col tempo
  • Contenitori per il latte – Potrebbero ingiallire dopo ripetuti lavaggi