4 cocktail alcolici famosi (FOTO)

I cocktail sono bevande alcoliche ghiacciate adatte per trascorrere piacevoli momenti in compagnia degli amici. Sono in grado di regalare delle sensazioni uniche capaci di creare un clima di convivialità e divertimento, caratteristiche queste bene accette in estate, stagione caratterizzata dall’arrivo delle ferie e dalla voglia di assoluto relax. Ecco di seguito 4 cocktail alcolici famosi con annesse foto, che vi torneranno senza dubbio utili per la prossima rimpatriata.

Martini Cocktail: ingredienti e preparazione

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Il Martini Cocktail, detto anche Dry Martini, è uno dei cocktail più famosi al mondo. Il suo nome rivela una possibile origine italiana ma, come sempre quando si tratta delle ricette, non è dato sapere con certezza chi lo abbia inventato. C’è chi sostiene che sia opera di un barista di origine ligure di nome Martini, emigrato negli Stati Uniti, che avrebbe creato la famosa miscela di liquori intorno al 1910. Potrebbe anche trattarsi dell’invenzione di un certo Martinez di New Orleans ma comunque stiano le cose resta il fatto che, da quando è stato inventato, il Dry Martini è divenuto il re dei cocktail, si prepara in molte varianti e con un rito che ogni bravo barman conosce alla perfezione. Volete sapere come?

I pistacchi: buoni anche col pesce

Il pistacchio (Pistachia vera) e’ orginario di una vasta zona dell’Asia Minore, Siria e Turchestan: diffuso soprattutto in Iran, Turchia, Grecia e Siria, è stato introdotto recentemente anche negli Stati Uniti, mentre in Italia viene coltivata quasi esclusivamente in Sicilia. Appartenente alla famiglia delle Anarcadiaceae, l’albero del pistacchio è di altezza media intorno ai 4-5 metri, ma puo’ superare anche gli 8-10 m. Ha una corteccia di color grigio cenere, una chioma ampia e branche pendule. Il legno e’ duro e pesante, giallo intenso nelle piante giovani e rosso bruno in quelle adulte. Fiorisce in aprile-maggio e presenta fiori apetali, mentre il frutto e’ una drupa monosperma, con mallo sottile, peduncolata, ovale. Il seme, contenuto in due valve giallo crema o biancastro, unico e allungato, di colore verde chiaro, ricco di olio e proteine, sostanze estrattive inazotate e vitamine è la parte commestibile, e può esser consumata sia fresca che dopo tostatura.

Acquistate sempre pistacchi con il guscio integro e dal colore brillante, segno di avvenuta maturazione sulla pianta, ed evitate quelli con la polpa raggrinzita in quanto troppo vecchi e non più commestibili. I pistacchi si conservano per sei-sette mesi in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce, chiusi ermeticamente, altrimenti prendono un sapore ed un odore sgradevoli. Consigliati nell’alimentazione dei bambini e degli sportivi in quanto altamente energetici, i pistacchi sono però controindicati in casi di gastroenterocoliti, ulcere gastroduodenali, malattie del fegato, diabete e obesità.

La coltivazione del pistacchio è molto impegnativa e faticosa: le piante infatti fruttificano solo una volta ogni due anni e crescono di norma in terreni accidentati, dove è estremamente difficile far uso di macchine per operazioni colturali; inoltre i pistacchi vengono raccolti a mano, uno ad uno, tenendosi in equilibrio con sacchi di tela legati al corpo.