Tartufi che passione. Torna l’autunno e la Fiera Internazionale di Alba

di Daniele Pace 0

Con l’autunno torna la passione per i tartufi, e la Fiera Internazionale di Alba, il fulcro della qualità italiana. Qui infatti, si raccoglie la qualità migliore, il Tarufo Bianco pregiato, che gli scienziati chiamano Tuber magnatum pico.

Un prodotto che ha prezzi altissimi, soprattutto nei momenti di massima richiesta del mercato, come durante le feste natalizie, quando un chilogrammo può costare anche 4mila euro, se non oltre per alcune particolari raccolte.

E in questo periodo tornano i consigli su come usarlo al meglio. Gli esperti ricordano la sua sensibilità all’umidità, che viene assorbita più che in altri prodotti. E poi la sua tendenza a ridursi di peso velocemente.

Usatelo subito dunque, e non con il riso, ma al massimo sopra il risotto. Conservatelo nella carta assorbente, in un vasetto, cambiandola tutti i giorni.

La Fiera

La Fiera Internazionale comincerà il 5 ottobre, e terminerà il 24 novembre, coprendo quasi tutto il periodo di raccolta (dal 1 ottobre al 31 dicembre nella maggior parte delle regioni). La novità di quest’anno sarà la vendita in confezioni numerate, e potranno essere fatti dei reclami per i primi due giorni. I tartufi saranno riesaminati.

Il tartufo è un prodotto tipico italiano, e non solo del Piemonte, tanto che sono quattordici le regioni iscritte all’Associazione Nazionale Città del Tartufo.

E poi ci sono le tante leggende su questo frutto misterioso, le cui dinamiche di crescita non sono ancora comprese. Cresce dove vuole lui, e solo in posti particolari, non si fa coltivare, e gli antichi lo consideravano un prodotto degli dei, mentre nel Medioevo era associato alle streghe.

Leggende a parte, tutta l’attenzione degli esperti va ora al periodo della raccolta e al tema della fiera di quest’anno: “Equilibrio perfetto”: “Ovvero quello tra uovo, alimento comune nelle case, e tartufo, eccellenza nazionale”, come racconta Liliana Allena, presidente della Fiera.

Su questo prodotto si sono aperti ristoranti in tutto il mondo, come quelli di Alberto Sermoneta, che li fa gustare ai suoi clienti, ma quelli esclusivamente italiani.

A Roma ha aperto Tartufi & Friends, con tanti piatti di pasta tradizionali in cui il tartufo rappresenta l’equilibrio perfetto. A Francoforte invece si preferisce l’abbinamento con la carne mentre a Dubai si usa il Tartufo Nero di Norcia.

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