Frutta martorana, storia e ricetta

di Ishtar Commenta



La frutta martorana rappresenta senza ombra di dubbio uno dei capisaldi della pasticceria Siciliana, insieme al cannolo ed alla cassata. Apparentemente simile, in tutto e per tutto, alla frutta fresca, è solo al momento dell’assaggio che se ne scopre la consistenza morbida ed il sapore simile a quello del marzapane. La frutta martorana è un vanto della cultura gastronomica della Sicilia, tanto da essere stata inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani del ministero delle Politiche agricole.

Frutta martorana storia ricetta

Frutta martorana


Ingredienti

Per la pasta di mandorle: 500 g di mandorle pelate | 500 g di zucchero | 125 ml di acqua | vaniglia | Per decorare: coloranti alimentari vari | Gomma arabica | Piccioli e foglie di plastica

Preparazione

  Macinare le mandorle già spellate fino a ridurle in farina. Versare in un pentolino lo zucchero e l’acqua e farlo sciogliere a fuoco lento. Giunta a bollore spegnere la fiamma e unire sia la vanilglia che la farina di mandorle.

  Amalgamare bene il tutto fino ad ottenere un composto compatto e liscio che si stacchi dalle pareti.

  Versare la pasta di mandorle ottenuta su un piano di lavoro inumidito. Lavorarla ancora quando è ancora tiepida.

  Adesso modellarla a piacere creando frutta e ortaggi e farli asciugare bene quindi completare con la colorazione, la lucidatura con la gomma arabica e la decorazione con piccioli foglie di plastica.

La frutta martorana trae le sue origini nella Chiesa di Santa Maria dell’ammiraglio o della martorana. Si narra che, in vista della visita di papa Clemente V, le suore benedettine abbiano voluto addobbarne il grande giardino adiacente (che in quel periodo risultava triste e spoglio) rendendolo più gioioso e colorato con delle creazioni dolciarie fatte a mano a base di pasta di mandorle o reale, la frutta martorana, appunto.

Oggi la frutta martorana non riproduce più solo le sembianze di mele, pere, fichi, ma anche di ortaggi e diversi soggetti. E’ un vero piacere ammirare le vetrine che ne espongono grandi ceste ricche ed allettanti. Leggete anche come si prepara la cassata siciliana ed i cannoli ripieni di ricotta.