Pasta, i cinque consigli del nutrizionista

di Fabiana 0

Quale migliore momento se non la Giornata Mondiale della Pasta per sfatare i falsi miti legati alla pasta ed esaltarne le virtù? La pasta stimola la tiroide e fa bene anche all’umore per cui non c’è alcun motivo di demonizzarla solo perché vista come un nemico della linea, ma le dritte per imparare ad amare la pasta e a mangiarla nel migliore di modi, arrivano via Ansa dall’endocrinologa e nutrizionista Serena Missori e dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione.

Ecco i cinque consigli per mangiare al meglio la pasta.

Meglio scegliere la pasta di grano duro, meglio se trafilata al bronzo e anche integrale e con ndice glicemico inferiore, adatti anche ai diabetici o a chi è a dieta. 

Stop alla pasta scotta: la pasta deve essere al dente perché sazia di più e ha un indice glicemico più basso. Si può sempre raffreddare sotto un getto d’acqua fredda corrente.

Via libera alla spaghettata saltata in padella con olio extravergine d’oliva e spezie, ma ogni tanto concediamoci qualcosa di più calorico come la carbonara che stimola la tiroide. 

La pasta può essere consumata di sera soprattutto se siamo stressati, se soffriamo d’insonnia, se siamo in menopausa e se soffriamo di sindrome premestruale: favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina e favorisce il sonno. Il rilassamento riduce il cortisolo, ormone dello stress che favorisce l’aumento di peso. Insomma sì alla pasta di sera anche se moderatamente.

E per chi è celiaco o sensibile al glutine, ma anche di colite, concessa la pasta di riso integrale, di quinoa e di grano saraceno meglio se cotta al dente.

 

photo credits | think stock

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