Natale, i piatti tipici delle regioni italiane

di Fabiana Commenta



Una spesa media di 90 euro a famiglia per il pranzo di Natale degli italiani che verrà consumato soprattutto a casa insieme a parenti e ad amici. Questi i dati che emergono dall’analisi della Coldiretti/Ixè e che mettono in evidenza un calo del 4% della spesa rispetto allo scorso anno.

Confermato un ritorno alle tradizioni, il ritorno al fai da te intorno alla cucina, la scelta del buon cibo e del buon vino che rappresentano anche un momento di svago, relax e affermazione personale. Meglio scegliere le materie prime di qualità, ma le scelte degli italiani si rivolgono soprattutto allo spumante, al panettone e al pandoro. 

Natale, i piatti tipici delle regioni italiane


Ingredienti

Preparazione

Ecco la lista stilata dalla Coldiretti che ha selezionato i piatti tipici regione per regione in occasione del pranzo di Natale. 

ABRUZZO: 

Primi: Minestra di cardi, zuppa di castagne e ceci, lasagna con macinato, mozzarella e parmigiano. 

Secondi: agnello arrosto e bollito di manzo. 

Dolci tradizionali che variano da provincia a provincia: calcionetti fritti (panzerottini dolci con marmellata d’uva nera detta scrucchiata, ceci, noci tritate, mandorle triturate, mosto e cacao), ferratelle, ostie con ripieno di mandorle, noci e miele, neole, noci atterrati (mandorle con acqua e zucchero),  scrippelle.

BASILICATA: 

Primi: Minestra di scarole, verze e cardi cotta in brodo di tacchino e salami con aggiunta di formaggio grattugiato e a pezzettini, Strascinati al ragù di carne mista (pasta casereccia chiamata così perché strisciati a forza con le dita), piccilatiedd, pane con le mandorle, pettole (pasta lievitata fritta con alici)

Secondi: Baccalà lesso con peperoni cruschi (seccati al sole e calati per pochi secondi nell’olio d’oliva bollente)

Dolci tradizionali: calzoncelli (panzerotti fritti ripieni di salsa di ceci o castagne lesse.

CALABRIA: 

Antipasti: crespelle ripiene alle alici e salumi Dop come salsiccia, capicollo, pancetta e soppressata con aggiunta di pecorino crotonese e caciocavallo silano. 

Primi: scillatelle (o fileya) con ragù di maiale, minestra maritata con verdure di campo e fagioli. 

Secondi: capretto al forno alle erbe selvatiche con patate, pesce stocco di Cittanova (spugnato con l’acqua dello Zomaro) con la ‘ghiotta (sughetto di olio, cipolla, pomodori, olive, capperi e uvetta), broccolo calabrese saltato in padella e condito con peperoncino. 

Dolci tradizionali: fichi a crocetta ricoperti al cioccolato, torroncini, dolci al cedro e al bergamotto. 

CAMPANIA: 

Primi: minestra maritata di cicoria scarola e “borraccia” (erba amara e pelosa) in brodo di cappone con aggiunta di uova sbattute con peperoncino e carne di vitello, spaghetti alle vongole. 

Secondi: cappone imbottito e insalata di rinforzo (cavolfiore, sottaceti misti, peperoni detti papacelle, olive di Gaeta e acciughe salate) accompagnate dalle immancabili friselle (crostini di pane circolari) e dai broccoli con aglio e peperoncino. 

Dolci: Struffoli, Roccocò e frutta secca.

EMILIA ROMAGNA: 

Antipasto: culatello di Zibello

Primi: tagliatelle al ragù, lasagne, tortellini in brodo (con ripieno di carne) e passatelli in brodo. 

Secondi: cotechino di Modena, zampone con lenticchie, puré e mostarda, formaggio di fossa con la Saba (mosto cotto e aromi naturali). 

Dolci: Panone di Natale di Bologna (a base di farina, mostarda di mele cotogne, miele, cacao, cioccolata fondente e fichi secchi). 

FRIULI VENEZIA GIULIA: 

Primi: Brovada e muset (zuppa di rape e cotechino) con polenta, trippa, sugo, formaggio

Secondi: cappone 

Dolci: gubana (noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rhum, avvolto in sfoglia).

LAZIO: 

Antipasto: fritto misto di verdure (broccoli e carciofi), baccalà fritto e il capitone. 

Secondi: abbacchio al forno con patate e cappelletti in brodo, bollito misto e tacchino ripieno. 

Dolci: pampepato e pangiallo (frutta secca e canditi con farina, miele e cioccolato).

LIGURIA: 

Primi: maccheroni in brodo, ravioli alla genovese (ripieno di vitello, animelle, uova, erbe, pangrattato e parmigiano). 

Secondi: stecchi fritti (spiedini di rigaglie di pollo con funghi freschi, besciamella e parmigiano), cappone lesso e cappon magro (piatto fatto esclusivamente di verdure o di pesce), salsicce e spinaci, Faraona al forno con carciofi. 

Dolci: pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d’arancio i pinoli pistacchi semi di finocchio latte e marsala), canditi, torrone, uva, fichi secchi e noci. 

LOMBARDIA: 

Primi: Consommè di cappone in gelatina, tortellini o casoncelli in brodo, Secondi: cappone ripieno con tritato, uova grana e mortadella, accompagnato da mostarda di Cremona, stecchini (spiedini di pollo e vitello) con insalata. Dolci: “Pan di Toni” e panettone.

MARCHE: 

Primi: Maccheroncini di Campofilone in sugo, cappelletti in brodo di carne, vincisgrassi (timballo di manzo macinato, salsiccia, pollo tritato, prosciutto crudo, a volte con aggiunta di funghi). 

Secondi: cappone arrosto. 

Dolci: pizza de Nata’ (pasta di pane con frutta secca, uvetta, cioccolato in polvere, limone e arancio grattugiati, fichi e zucchero) e il fristingo (impasto di fichi, cioccolato, canditi e frutta secca). 

MOLISE: 

Primi: Zuppa di cardi, pizza di Franz in brodo caldo (pezzettini di pizza a base di uova parmigiano grattugiato e prezzemolo al forno). 

Secondi: baccalà arracanato (mollica di pane aglio prezzemolo origano uva passa pinoli e noci) o baccalà al forno con verza, prezzemolo, mollica di pane, uvetta e gherigli di noci. 

Dolci: calciuni a base di farina, vino, castagne lessate, rhum, cioccolato, miele, mandorle, cedro candito, cannella, uova e vaniglia. 

PIEMONTE: 

Primi: agnolotti al plin con sugo d’arrosto e risotto con radicchio.

Secondi: Cappone di Morozzo al forno, bue bollito di Carrù e Moncalvo, insalata di carne cruda all’albese, peperoni in bagna cauda (salsa a base di olio, aglio e acciughe), acciughe al verde, flan del cardo, tayarin con pancetta petto d’oca affumicato. cappone arrosto, misto di bollito con salse, carote e patate al forno. 

Dolci: mousse di mele rosse Igp, torta di nocciole e zabaione, torrone d’Alba.

PUGLIA: 

primi: Cime di rape stufate, panzerotti fritti con ripieno di mozzarella, pomodoro e formaggio o con ricotta scuanta. 

Secondi: anguilla arrostita con alloro, baccalà in umido (con cipolla e olive), baccalà fritto, agnello al forno con lampascioni, cutturidd. 

Dolci: pettole (frittelle tonde che si possono anche intingere nello zucchero), le cartellate (dolci fritti a forma di rosa e guarniti con miele o mosto), il torrone e i porcedduzzi (frittelline piccolissime con miele o zucchero), fichi secchi e pasticceria di mandorle.

SARDEGNA: 

Antipasti: salsiccia, pecorino e olive “a schibeci”. 

Primi: Culurgiones de casu (ravioli ripieni di pecorino fresco, bietola, noce moscata e zafferano) conditi con sugo di pomodoro e pecorino grattugiato, gnocchetti sardi al sugo di salsiccia. 

Secondi: agnello con patate al forno, porcetto al mirto. Tra i contorni verdura di stagione come sedano, finocchio e ravanelli. 

Dolci: ricotta con miele, le seadas al miele. Tra i vini, Cannonau e Moscato.

SICILIA: 

Antipasti e primi: Sfincione (pizza base di cipolla), scacce ragusane, cardi in pastella e gallina in brodo, insalate di arance con aringa e cipolla. 

Secondi: agnello al forno, sformato di anellini al forno con ricotta, pasta con le sarde e sarde a beccafico (ripiene di mollica, pinoli, bucce di arance, foglie di alloro e uva passa), carne con pancetta coppata con contorno di sparaceddi e caponata. 

Dolci: buccellati di Enna (dolci tipici ripieni di fichi secchi), cassate e cannoli, mustazzoli a base di mandorle, cannella e chiodi di garofano e cubbàita (torrone di miele con nocciole e mandorle o pistacchi). 

TOSCANA: 

Antipasti e primi: Crostini di fegatini, brodo di cappone in tazza o cappelletti in brodo. 

Secondi: arrosto di faraona, anatra, fegatelli e tordi con insalata oppure cappone ripieno e sformato di gobbi. 

Dolci: i cavallucci e i ricciarelli.

TRENTINO: 

Primi: canederli (polpettine di pane raffermo, speck, pancetta e salame, farina, uova, latte e brodo condite con spinaci, funghi o fegato di vitello): possono essere conditi, una volta lessati, anche con burro fuso e formaggio oppure ragù di carne. Strangolapreti conditi con burro, salvia e parmigiano, 

Secondi: capriolo o capretto al forno con patate. 

Dolci:  strüdel o zelten.

UMBRIA: 

Primi: Cappelletti ripieni di cappone e piccione, contorno di cardi umbri, Secondi: cappone bollito. 

Dolci: panpepato (farina, noci, cioccolato fondente, mandorle, scorza di arancia candita, uva passa, miele, pinoli, nocciole, pepe macinato e vino rosso), le pinoccate fatte di zucchero e pinoli e il torciglione serpentello di pasta dolce con mandorle.

VALLE D’AOSTA: 

Primi: Mocetta in crostini al miele (salume di muscolo di vacca, pecora o capra essiccata e aromatizzato con erbe di montagna, ginepro e aglio).

Secondi: lardo con castagne cotte e caramellate con miele, crostini con fonduta e tartufo, zuppa alla Valpellinentze (cavolo, verza, fette di pane raffermo, fontina, brodo, cannella e noce moscata, salsiccia con patate e carbonata valdostana con Polenta (sottili strisce di carne macerate nel vino rosso con aromi). 

Dolci: pere a sciroppo con crema di cioccolato e panna montata (pere cotte con zucchero, vaniglia, chiodi di garofano, acqua e vino rosso, ridotte a sciroppo), tegole (pasticcini secchi) e caffè mandolà robusto alle mandorle tritate.

VENETO: 

Antipasti e primi; salumi vari (soppressa e salsiccia luganega), brodo di cappone, risotto al radicchio, gnocchi al sugo d’anatra. 

Secondi: polenta e baccalà, lesso di manzo “al cren” (salsa di rafano) con contorno di purè di patate. 

Dolci: pandoro di Verona, la mostarda con il mascarpone, il mandorlato di Cologna Veneta. 

 

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