A Venezia, una delle capitali mondiali della settima arte, la passione per il grande cinema incontra la mixology d’autore. Succede all’Alchemia, il raffinato bar dell’hotel Ca’ di Dio, che ha lanciato una carta dei cocktail interamente dedicata ai capolavori cinematografici. Più che una semplice lista di drink, si tratta di un vero e proprio viaggio sensoriale ideato per stimolare l’immaginario, la memoria affettiva e il gusto degli ospiti.

Perché Alchemia è appuntamento imperdibile a Venezia per chi ama i cocktail
Come spiega il Bar Manager dell’hotel, Marco Vecchiato, la genesi di questo concept nasce da un forte legame sentimentale con i cult movie della storia del cinema. L’obiettivo primario non è soltanto far leggere il nome di una pellicola su una pagina stampata, ma permettere a chi sorseggia il cocktail di rivivere le atmosfere e le emozioni del film direttamente attraverso il palato.
Il ricordo di quel capolavoro cinematografico non deve quindi affiorare leggendo esclusivamente il titolo, ma è anche attraverso il gusto che si fa vivo. La proposta si distingue per una profonda accuratezza filologica: gli ingredienti e le tecniche di miscelazione richiamano rigorosamente le epoche di ambientazione dei singoli film. La carta spazia da tributi a icone intramontabili, come la Marilyn Monroe di A qualcuno piace caldo, fino alle atmosfere sfarzose ed estroverse de Il grande Gatsby, passando per i toni caldi e intensi di un grande classico evergreen come Il padrino, rivisitato per l’occasione con un raffinato twist contemporaneo.
Gustando quindi questi cocktail si riesce a rivivere quelle sensazioni emerse da questi grandi capolavori cinematografici. L’offerta si spinge poi verso i confini della fantascienza e del cinema d’avventura moderno, come Matrix, Pirati dei Caraibi e Star Wars. In questi casi, il lavoro dei bartender si è concentrato su giochi di consistenze, effetti visivi e luci scenografiche capaci di catturare subito l’attenzione dell’ospite.
Un aspetto fondamentale di questa proposta riguarda la dimensione fisica della presentazione: ogni bicchiere viene accuratamente selezionato per diventare una piccola quinta scenografica, un frammento tridimensionale che richiama l’estetica e l’universo visivo dell’opera originale. In linea con le tendenze del turismo contemporaneo, la mixology dell’Alchemia trasforma una semplice ordinazione in un’esperienza immersiva e multisensoriale.
Come suggerisce con entusiasmo lo stesso Marco Vecchiato, il modo migliore per scoprire questo nuovo menù non è fermarsi alla descrizione dei singoli ingredienti, ma varcare la soglia del bar Alchemia, «strappare il biglietto del proprio drink e godersi il film in un bicchiere». Un incontro affascinante e originale tra arte della miscelazione e narrazione cinematografica nella cornice senza tempo della Laguna.