Nel panorama contemporaneo, segnato da profonde incertezze geopolitiche e pressioni economiche, il settore del beverage sta assistendo a una trasformazione significativa nelle abitudini di consumo. Come riportato da The Drinks Business, si sta consolidando la tendenza dei “comfort cocktail“: vere e proprie “coccole liquide” che mutuano la filosofia del comfort food per offrire rifugio e calore ai consumatori.

Indicazioni extra sui comfort cocktail
I bartender di oggi, guidati da icone come Dale DeGroff, stanno abbattendo i confini tra cucina e bancone. L’obiettivo è creare bevande che non siano solo dissetanti, ma che evochino ricordi e offrano una complessità sensoriale profonda. Protagonista indiscusso di questa rivoluzione è il burro, utilizzato attraverso tecniche di fat-washing o sotto forma di sciroppi, per donare a distillati come bourbon, rum e tequila una texture vellutata.
Ma la dispensa non si ferma qui: ingredienti come miso, funghi, aceti aromatizzati e creme al formaggio vengono integrati per soddisfare un pubblico che sceglie di “bere meno, ma bere meglio“, cercando nell’artigianalità un valore aggiunto. Un modo totalmente differente di bere rispetto al passato che ha catturato l’attenzione di tantissimi appassionati del settore.
Parallelamente all’innovazione tecnica, il settore riscopre le proprie radici storiche con un forte accento sull’inclusione. Il 25 marzo segna la nascita dell’Hanky Panky Day, una giornata mondiale dedicata a quello che è probabilmente il cocktail più celebre creato da una donna: Ada Coleman. Leggendaria head bartender dell’American Bar del Savoy di Londra nei primi del Novecento, la Coleman è il simbolo di una maestria femminile che per troppo tempo è rimasta in ombra.
L’iniziativa, lanciata dalla community Celebrate Her, non solo omaggia le pioniere del passato, ma intende sostenere attivamente le donne che oggi operano nella drink industry, trasformando un drink storico in un vessillo di parità e riconoscimento professionale. Iniziativa importante che valorizza la figura femminile in un settore che, per anni, è stato considerato prettamente maschile. Mentre il bar fisico si evolve, il segmento dei Ready to Drink (RTD) continua la sua ascesa internazionale.
Ne è un esempio Patrick Pistolesi, fondatore del pluripremiato Drink Kong di Roma, che con il suo marchio Classy Cocktails approda ufficialmente sul mercato statunitense. Nonostante la complessità del quadro normativo e doganale americano, la partnership con Helmsman Imports permetterà di distribuire ricette premium, dal Negroni al Margarita, fino alle varianti analcoliche, in formati sostenibili di alluminio. Questa mossa conferma come l’eccellenza della mixology italiana sia pronta a scalare i mercati globali, portando l’esperienza del bancone d’autore direttamente nelle case e nelle strutture ricettive d’oltreoceano.