Dalla splendida Sardegna le impanadas di pecorino

di liulai 2

A causa delle mie origini sarde non potevo certamente esimermi dal parlarvi delle buonissime impanadas. Chi non è sardo e non le ha mai assaggiate non sa quello che si perde, proverò comunque a spiegarvele e poi a darvi la ricetta per realizzarle. Le impanadas, o panadas, sono delle squisite tortine salate, una sorta di calzoni, che vengono preparate in molte zone della Sardegna.

Nascono però nel nuorese, e il nome in origine significa appunto palla; una palla che veniva riempita con carne d’agnello e uva passa, si conservava per giorni molto bene e veniva portata dai contadini durante i pascoli delle pecore. In origine le impanadas erano vere e proprie bombe ripiene che raggiungevano il peso anche di 1 kg, oggi invece, per ragioni più commerciali, se ne sono ridotte le dimensioni e si attestano sul peso di circa 1hg. La ricetta che vi presentiamo oggi è la versione vegetariana della classica impanadas, con dell’ottimo formaggio sardo (il link è scherzoso).

Impanadas di pecorino (ingredienti per 4 persone)

Preparazione

Disponete la farina a fontana sulla spianatoia, versatevi al centro lo strutto, un pizzico di sale e l’acqua tiepida. Impastate velocemente fino ad ottenere un composto morbido ed elastico; dividetelo in 2 parti e tiratele in sfoglie della stessa misura, poi lasciatele riposare per una decina di minuti. Lavate e asciugate le foglie di menta e tritatele.

Grattugiate il pecorino e mescolatelo bene alla menta tritata. Quando il composto sarà omogeneo prelevatelo a piccole porzioni con le mani appena infarinate, formando tante palline della dimensione di una noce, e disponetele su una delle due sfoglie a distanza regolare. Ricoprite con l’altra sfoglia, pressate con le dita intorno al ripieno perché si saldi bene la pasta e ritagliate le panadas con la rotellina tagliapasta liscia.

Friggete le panadas in abbondante olio caldissimo, scolatele con il mestolo forato, passatele sulla carta assorbente da cucina. Potete sostituire le foglie di menta con altrettante foglie di salvia fresca.

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