La grigliata: ecco come farla bene secondo un’indagine

di Daniele Pace 0

Un’indagine di Coldiretti svela come fare bene la grigliata, che sia di carne, di pesce o di verdure. E si conoscono anche le percentuali di preferenze, con la carne nettamente in testa, preferita dal 49% degli italiani. Poi segue la grigliata mista, con il 22%, e quella di pesce, al 21%. Fanalino di coda le grigliate vegetariane, con l’8% delle preferenze.

L’indagine arriva a Ferragosto, giorno tradizionale per una bella grigliata tra amici o in famiglia. Si dice che l’80% degli italiani la fa, ma in molti provano a risparmiare.

La grigliata: come farla

Tutti vorrebbero una bella Fiorentina per la grigliata, che però è anche una carne molto costosa. Se invece si va sulla Chianina, sulla Piemontese, sulla Maremmana o la Marchigiana, potete risparmiare la metà. Anche la Podolica va bene, basta cercare dei pezzi che solo sulla carta sono di qualità inferiore.

Tra i tagli suggeriti, ci sono la trippa, la lingua, ma anche la pancia o i bolliti del del Piemonte, che possono essere usati anche per la griglia. Poi altri tagli, più classici, come il pollo, le salsicce e le braciole di maiale, oppure il coniglio.

È molto importante preparare bene la brace, in modo da non bruciare la carne, e non soltanto per motivi di sapore. Gli endocrinologi e i dietologi infatti, avvertono che la carne bruciata può essere cancerogena.

A dirlo il Dana-Faber/Harvard Cancer Center di Boston, che segnala come il fumo della bracia può presentare dei rischi seri, a causa degli idrocarburi policiclici aromatici. Questi sono maggiormente presenti tanto più la carne “sgocciola” sul carbone. Il grasso, incendiandosi sulla brace infatti, forma questi elementi molto dannosi alla salute.

Per questo, le carni magre sono consigliate per prevenire questi casi. Le fiamme quindi devono essere basse, e la carne il più magra possibile. Anche la carne congelata può essere un rischio, se non scongelata in tempo.

Tra i consigli c’è anche quello di non far uscire il succo dall’interno della carne, per farlo cadere sulla brace. Niente forchette dunque, per girarla, ma solo utensili che non la taglino, come le pinze. Girandola spesso si evita anche che si bruci.

Poi le verdure, che aiutano ad attenuare in parte gli effetti dei fumi, insieme alla marinatura. Questa è fondamentale per rendere la carne non solo più gustosa, ma anche meno dannosa. Il 99% dei rischi è abbattuto dopo aver sottoposto la carne ad una marinatura in olio, limone, rosmarino, timo, basilico e salvia. Tutte queste erbe sono dei potenti antiossidanti.

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