Riso, scopriamo le principali caratteristiche delle varietà più conosciute

di Daniele Pace 0

Al giorno d’oggi, c’è la possibilità di trovare ben oltre 500 varietà in commercio, ma le tipologie di riso maggiormente conosciute e apprezzate sono sei e ciascuna di esse presenta degli effetti benefici particolari per il corpo umano.

Riso, ecco perché è il cereale più completo di tutti

Tra tutti i vari cereali, il riso si può considerare senz’altro come quello maggiormente completo. Al suo interno, infatti, si trova un’alta percentuale di vitamine e di minerale, oltre al fatto di essere particolarmente facile da digerire e di andare a svolgere un’attività regolatrice sull’attività dell’intestino. Inoltre, è importante anche mettere in evidenza come non contenga glutine e, di conseguenza, può diventare un’ottima soluzione per tutti coloro che soffrono di celiachia oppure di altre intolleranze particolari.

Sul mercato, se ne possono trovare tantissime tipologie, anche in virtù delle importanti proprietà benefiche del riso. Infatti, anche se i valori nutrizionali sono legati alla tipologia presa in considerazione, è chiaro che il riso è uno dei cereali con maggiore concentrazione di carboidrati, con una bassa percentuale di grassi, di proteine e di fibre. Non solo, visto che si può considerare senz’altro un’ottima fonte di vitamine e di minerali.

Le caratteristiche delle varietà più note

Al giorno d’oggi, sono state trovate qualcosa come oltre 500 varietà di riso, ma quelle maggiormente conosciute sono decisamente di meno. Le varietà più famose, infatti, sono carnaroli, il riso nero, il parboiled, il basmati e l’integrale, oltre che il riso venere. Il riso integrale può rappresentare una buona soluzione per tutti coloro che soffrono di stipsi e chi deve seguire una dieta ferrea, visto che può vantare un potere saziante non indifferente e sicuramente maggiore rispetto a tutte le altre varietà.

Il riso Carnaroli è senz’altro quello maggiormente apprezzato nelle cucine professionali perché presenta una notevole percentuale di amido e perché è quello più adeguato ad essere cotto lentamente e per fare i risotti, mentre il basmati è scelto sempre più spesso per la dieta di quanti soffrono di ipercolesterolemia. All’interno del riso nero, invece, si rinviene un’alta percentuale di antiossidanti, e si adatta molto bene sia a risotti che a insalate. Il riso nero viene spesso usato anche per accompagnare piatti a base di carne o di pesce. Infine, il riso rosso presenta un’alta percentuale di fibre e di Sali minerali rispetto alla varietà bianca. Pochi grassi e tante fibre e carboidrati, garantendo comunque un buon quantitativo di proteine vegetali.

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