L’attuale successo dei cocktail a base di aceto balsamico di Modena IGP non è un caso isolato, ma il risultato di un perfetto incrocio tra identità territoriale e nuove tendenze globali. Mentre la cucina italiana consolida il suo prestigio internazionale, forte anche del riconoscimento come Patrimonio Unesco, le nostre eccellenze storiche vivono una seconda giovinezza.

Alcuni dettagli sul cocktail a base di aceto balsamico di Modena IGP
Tra queste spicca l’oro nero di Modena, un prodotto dalle radici romane che oggi rivela una versatilità sorprendente, spingendosi oltre i confini del piatto per approdare nel bicchiere. Sembra un’assurdità ed invece i cocktail all’aceto balsamico stanno spopolando in Italia e non solo. La popolarità di questi drink riflette un cambiamento profondo nel palato collettivo.
Se negli ultimi anni il gusto “umami”, mutuato dalla cultura giapponese, ha dominato le nostre preferenze, oggi assistiamo a un ritorno verso note più fresche, aspre e agrodolci. L’acidità è diventata l’elemento chiave per bilanciare la stucchevolezza dei sentori dolci, e l’aceto balsamico, con il suo profilo complesso e stratificato, risponde perfettamente a questa esigenza di modernità.
Ecco quindi che in poco tempo è diventato un ingrediente di punta per il mondo della mixology. C’è però da dire come l’emblema di questa tendenza sia il Fellini, cocktail creato da Peppe Doria presso il bar Volare di Bologna. Diventato in breve tempo un classico contemporaneo, il Fellini incarna la filosofia dell’aperitivo all’italiana: eleganza, radici popolari e, soprattutto, riproducibilità.
Grazie a una ricetta essenziale e priva di tecniche astruse, è un drink che può essere facilmente replicato anche tra le mura domestiche, democratizzando l’alta mixology. Per celebrare questa sinergia, Peppe Doria ha lanciato la “Fellini Competition”, una sfida nazionale rivolta ai bartender italiani. L’obiettivo è reinterpretare il cocktail originale utilizzando obbligatoriamente l’aceto balsamico di Modena IGP.
La giuria valuterà l’equilibrio gustativo, la coerenza con la tradizione italiana e la capacità di valorizzare l’ingrediente principe con un massimo di cinque elementi. La finale si terrà nell’aprile 2026 presso la sede storica dell’Aceto Balsamico del Duca a Spilamberto. Sarà quindi alquanto curioso scoprire chi avrà la meglio. Per chi desidera sperimentare questa nuova frontiera del gusto, ecco la preparazione ufficiale del Fellini.
Per gli ingredienti spazio a 50 ml di Bitter, 10 ml di succo di limone, 1 bar spoon di aceto balsamico, top di Sanbitter Dry. Per realizzare questo cocktail versare bitter, limone e balsamico in uno shaker con ghiaccio. Shakerare con vigore e filtrare in un tumbler basso colmo di ghiaccio. Completare con il Sanbitter Dry e decorare con uno spicchio di limone. Pochi passaggi ed il Fellini è pronto.