Non banale l’evento Tikitaly per gli amanti dei cocktail

Dal 29 maggio al 1° giugno 2026, il lungomare di Livorno ospiterà la seconda edizione di Tikitaly, uno dei più importanti festival italiani dedicati alla cultura Tiki e alla mixology tropicale. L’evento trasformerà la costa toscana in un avamposto del Pacifico, accogliendo oltre sessanta ospiti internazionali tra bartender, musicisti e artigiani.

Tikitaly
Tikitaly

Alcune anticipazioni su Tikitaly

Un evento da non perdere per chi è appassionato di questi posti tropicali e soprattutto adora i cocktail esotici. Il fenomeno Tiki nasce negli Stati Uniti degli anni Trenta come risposta al bisogno di evasione durante la Grande Depressione. Ideato da figure come Donn Beach (fondatore del Don the Beachcomber) e successivamente Victor Bergeron (Trader Vic’s), questo stile ha reinterpretato i simboli polinesiani, a partire dalla parola stessa tiki, che originariamente indicava figure ancestrali sacre, fondendoli con la cultura pop americana.

Il risultato fu un “paradiso artificiale” fatto di bambù, luci soffuse e cocktail complessi a base di rum, mascherati da innocue bevande fruttate. Dopo il declino negli anni Settanta, la mixology contemporanea ha riscoperto la straordinaria complessità tecnica di queste ricette storiche. Vediamo, a questo punto, quali sono i protagonisti e come si strutturerà il programma di Tikitaly 2026.

In primis è importante sottolineare come il festival nasca dall’unione di diverse competenze. Ritroviamo Luca Valdambrini, fondatore del Surfer Joe di Livorno; Daniele Dalla Pola, pioniere italiano della cultura Tiki;Paul Campese, scultore e carver; Emanuele Codispoti, esperto di grandi eventi. Il programma offre un’esperienza immersiva che unisce miscelazione, artigianato e approfondimento culturale.

Si parte dalla mixology con protagonisti bartender di fama mondiale come Adam Rains (The Golden Tiki, Las Vegas) e Scott Schuder (Dirty Dick, Parigi) che serviranno classici come Mai Tai, Zombie e Hurricane. Il festival si chiuderà con la Tiki Master Cocktail Competition. Non mancheranno intagliatori internazionali (tra cui Alex Thalhofer e Tim Dyson) che si esibiranno nella scultura dal vivo del legno sul lungomare.

Lato culturale, ecco i symposium guidati da esperti come Matt Pietrek che approfondiranno la storia del rum e l’evoluzione sociale di questo immaginario. Infine non possono mancare musica e danza, con la colonna sonora che spazierà dalla surf music all’exotica, con le esibizioni di Sinfonico Honolulu, The Ukelites, L’Exotighost e le danze tradizionali di Mana Tahiti.

Ospitare l’evento a Livorno, città di porto storicamente laica e multiculturale, e presso il Surfer Joe, da oltre vent’anni punto di riferimento per la surf music californiana in Europa, conferma la vocazione del territorio come perfetto crocevia di culture e contaminazioni internazionali.