Meriterebbe più visibilità Hanky Panky, vero cocktail italiano

Il 25 marzo segna il debutto del World Hanky Panky Day, un’occasione che il Savoy Hotel di Londra ha scelto di celebrare rendendo omaggio alla donna che ne ha scritto la storia: Ada Coleman. Oltre un secolo fa, “Coley”, come la chiamavano i clienti abituali del calibro di Mark Twain e Charlie Chaplin, trasformò gin, vermouth italiano e Fernet-Branca in uno dei drink più iconici della miscelazione mondiale.

Hanky Panky
Hanky Panky

I punti di forza di Hanky Panky

Ada Coleman non fu solo una pioniera in un mondo maschile; fu una professionista d’eccezione. Approdata al Savoy nel 1903, guidò l’American Bar per oltre vent’anni. La nascita dell’Hanky Panky si deve a una sfida lanciata dall’attore Charles Hawtrey, che cercava qualcosa di “nuovo e stimolante”.

La risposta di Ada fu una miscela audace che spinse Hawtrey a esclamare: «Per Giove, questo è un vero hanky panky!» (un’espressione dell’epoca per definire qualcosa di magico o sorprendentemente riuscito). Nonostante il successo, il nome di Ada rischiò di sbiadire dopo il suo addio nel 1926, restando vivo solo grazie all’inclusione della ricetta nel celebre Savoy Cocktail Book di Harry Craddock.

C’è un dettaglio spesso trascurato che riguarda l’Hanky Panky, stiamo infatti parlando di un cocktail dall’anima profondamente italiana. Se il gin rappresenta il contributo britannico, la struttura e il carattere derivano dal vermouth rosso (erede della tradizione piemontese) e dal Fernet-Branca, l’amaro milanese dalle ventisette erbe segrete.

Per onorare questo legame, la storica casa astigiana Cocchi ha siglato una collaborazione esclusiva con il Savoy. Il team guidato da Markus Basset ha creato il Cocchi x Savoy Hanky Panky, una versione contemporanea che stratifica tre diverse etichette Cocchi: lo Storico Vermouth di Torino per le note di arancia candita e spezie.

Non solo perché ritroviamo il Dopo Teatro, per la struttura e i sentori di cioccolato e amarena. Infine il Barolo Chinato per donare profondità e una lieve affumicatura. Questa celebrazione, che coincide con il 135° anniversario di Cocchi, non è solo un’operazione commerciale, ma un atto di giustizia storica. Come sottolineato dal Managing Director Roberto Bava, brindare all’eredità di Ada Coleman significa riconoscere il valore della memoria professionale.

Una donna che si è dimostrata molto coraggiosa ai tempi, inserendosi in un mondo tipicamente maschile e che è stata in grado di distinguersi grazie proprio all’invenzione di questo incredibile cocktail, per l’appunto l’Hanky Panky. Quest’ultimo ci ricorda che, dietro ogni grande classico, c’è spesso un talento che ha saputo leggere i tempi e le persone, lasciando un’impronta indelebile in un bicchiere di cristallo. Chi ha intenzione di prepararlo a casa avrà bisogno semplicemente di: 45 ml London dry gin, 45 ml vermouth rosso dolce e 7,5 ml Fernet-Branca.