Il formaggio nei cocktail? Dal 2025, il 1930 ha scelto di scrivere un nuovo capitolo della sua storia, trasformando la propria identità senza tradire l’anima che lo ha reso celebre. Un locale che si distingue dagli altri grazie a delle proposte davvero particolari in ambito mixology e non solo. L’atmosfera raccolta e riservata, marchio di fabbrica sin dall’apertura nel 2013, rimane intatta, ma la forma del progetto è mutata: lo storico speakeasy segreto ha lasciato il posto a un indirizzo dichiarato.

In cosa consiste la novità del formaggio nei cocktail
Oggi il locale batte nel cuore di Milano, in via Edmondo de Amicis 22, situato al piano inferiore di MAG La Pusterla. Sotto la guida carismatica di Benjamin Fabio Cavagna, affiancato da Daniele Di Cataldo, Filippo Sozio e Gabriele Allotta, il bar accoglie gli ospiti in una “dimora” di rara eleganza. Il passaggio alla nuova sede rappresenta un’evoluzione stilistica raffinata.
Alcuni elementi dell’arredo originale sono stati recuperati come memoria storica, integrandoli in uno spazio dominato da marmo e rattan, con un’estetica anni ’50 calda e sofisticata. Al centro della scena domina un bancone a isola, ispirato all’essenzialità dei Ginza bar di Tokyo, progettato per essere modulare e tecnicamente all’avanguardia, con frigoriferi dedicati a cocktail già miscelati e pronti alla temperatura ideale.
La vera rivoluzione è però nel menu, strutturato come quello di un ristorante. La carta si divide in antipasti, primi, secondi e dessert, ma in forma liquida. L’obiettivo di Cavagna è proporre drink dai profili aromatici gastronomici, capaci di parlare un linguaggio culinario pur rimanendo immediati. Tra le sezioni spicca Unforgettable From The Kitchen, dove i grandi classici vengono reinterpretati con un’impronta culinaria: ne è un esempio perfetto la Parmigiano Colada.
Questa trasformazione del mondo cocktail non solo incuriosisce, ma permette di dar vita a qualcosa di assolutamente unico in questo settore. Nel drink Parmigiano Colada, il Parmigiano Reggiano 24 mesi viene trasformato in una spuma soffice che sostituisce il cocco, donando una profondità sapida e umami al rum e all’ananas. La sperimentazione non si ferma qui: il team gioca con le diverse stagionature, arrivando al Parmigiano 72 mesi per creazioni più complesse come il cocktail solido “Panna Cotta”.
Il formaggio diventa così uno strumento tecnico versatile, utilizzato per infusioni, fat washing o grattugiato al momento. Il nuovo 1930 è un laboratorio di ricerca costante, dove la tradizione italiana incontra la sperimentazione internazionale. Tra un disco selezionato dal jukebox e un buon sigaro, l’esperienza offerta è un equilibrio perfetto tra tecnica, ospitalità e magia liquida, confermando il locale come punto di riferimento assoluto nella industry globale. Vedremo se evolverà il discorso del formaggio nei cocktail.