I migliori cocktail da bere a Torino nel 2026

Una panoramica sui migliori cocktail da bere a Torino nel 2026. Quando le temperature iniziano ad essere davvero gelide, ecco che la città di Torino si rifugia nel calore dei suoi banconi. Ci si chiede sempre cosa bere in inverno e bisogna dire che la città sabauda è in grado di rispondere al meglio a questa domanda, proponendo diversi posti interessanti dove poter trascorrere qualche ora di totale relax e con cocktail rivisitati in grande stile.

cocktail da bere a Torino
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La selezione dei cocktail da bere a Torino nel 2026

Tra le strade del centro, quattro indirizzi d’eccellenza raccontano la stagione fredda attraverso drink che scaldano l’anima, utilizzando spezie, infusioni e materie prime d’eccezione. A pochi passi da Piazza Vittorio, l’EB Cocktail Bar Bistrot Boutique sorge in un’affascinante ex fabbrica di pianoforti. Qui, l’eredità della famiglia Rovetta rivive in una doppia anima: bottega di spezie e frutta secca all’ingresso, salotto elegante all’interno. La miscelazione di Andrea Dracos è un omaggio alla materia prima.

Il drink da provare è il Punch caldo delle feste. Un incontro tra Bourbon Woodford Reserve e Booze Tea, arricchito da agrumi essiccati a freddo. Un sorso avvolgente che trasforma la tradizione del punch in un rito moderno e profumato. In via Stampatori, La Santa accoglie gli ospiti in un ambiente raffinato che gioca con l’iconografia degli ex-voto. Il progetto di Giacomo, Federico e Ivano celebra il buon bere con un tocco di seduzione.

Qui spiccano due proposte interessanti come l’Americano che viene rivisitato grazie al liquore al rabarbaro, rendendo il sorso lungo ed elegante. Per chi cerca l’esotismo, l’Andino Divino unisce Perù e Piemonte, miscelando Pisco, Vermouth Dry e l’aromaticità del bergamotto. Per chi cerca l’emozione della vista panoramica, Otium offre una miscelazione d’autore affacciata sui tetti della città. Il focus è sulla stagionalità, reinterpretando i capisaldi del bar con estetica contemporanea.

Spicca qui il cocktail Dasher, che riesce a racchiudere al meglio il Natale in un bicchiere. Si tratta di un twist sul MI-TO che incorpora i sentori del panettone, tra mandorla e scorza d’arancia, evocando immediatamente i ricordi delle tavole imbandite. Lontano dai circuiti della movida più rumorosa, Kine si distingue per un approccio cosmopolita e una ricerca tecnica meticolosa.

La loro drink list stagionale è un viaggio sensoriale tra ingredienti ricercati. Il drink da provare è il Silent Night. Un cocktail sofisticato che stratifica Bitter Fusetti e sciroppo di ibisco sotto un morbido “velluto” di gin aromatizzato al vin brulé bianco. Note di cannella e chiodi di garofano chiudono l’esperienza, rendendolo il sigillo perfetto per le gelide notti torinesi. Quattro tappe, diverse identità, un unico obiettivo: trasformare l’inverno in un’esperienza sensoriale indimenticabile, un sorso alla volta. C’è davvero l’imbarazzo della scelta.