Situazione particolare è avvenuta nella giornata di mercoledì 11 marzo a South Fulton, un paesino vicino Atlanta. La polizia si è vista costretta a fare un annuncio singolare sui pranzi al sacco che solitamente i figli portano a scuola, invitando i genitori a controllare la box lunch prima che vadano via durante la mattinata. Questo comunicato è stato diramato a seguito di un episodio verificatosi in una delle scuole di questa città, dove un bambino aveva nel suo porta pranzo una lattina di martini al limone.

Un bambino a scuola con un Martini
Si tratta di una bevanda alcolica composta da vodka, triple sec, succo di limone e con il ben 11% di alcol. In poche parole il bambino aveva scambiato questa lattina per il suo solito succo di frutta. L’immagine della lunch box del bambino è stata postata, dalla polizia, sui social, proprio per far comprendere il possibile inganno.
A vederla sembra assolutamente normale, invece poi dall’etichetta si capisce che non si tratta assolutamente di un succo. La foto pubblicata sui social dalla polizia è un chiaro monito verso i genitori distratti che, acquistando queste bevande per sé, possono ritrovarsi a commettere l’errore di inserirla nel pranzo al sacco del proprio bambino. Questa lattina di Lemon Drop Martini è facilmente reperibile nei supermercati americani, ma ci si chiede come sia finita nella box lunch di un bambino delle elementari.
Chiaramente nessuno conosce la causa di quest’azione, la polizia pensa che la colpa sia prettamente del genitore distratto, ritrovatosi a scambiare il solito succo di frutta del figlio con questa lattina di Martini. Un gesto che è venuto automatico, non pensandoci perché aveva per la testa altri pensieri.
Una distrazione che per fortuna non ha portato ad alcuna conseguenza, il bambino sta bene e non ha avuto alcun problema di salute, insomma si è accorto subito che quello non era di certo il suo solito succo di frutta. Diciamo che questo caso di distrazione è stato favorito anche dal packaging di questo cocktail. In passato solo birre e bibite avevano la confezione in lattina, ora non è più così da quando è scoppiata la moda dei cocktail RTD, ossia Ready To Drink.
Risulta essere quindi molto semplice sbagliarsi e scambiare questo cocktail per una bibita normale. Dal punto di vista estetico non si distinguono da altre bevande analcoliche e l’errore è dietro l’angolo. Sicuramente questa vicenda deve far luce sulla questione, provare a rendere questi cocktail più riconoscibili, evitando di ritrovarsi nuovamente in situazioni di questo tipo.