L’attesa è finita. Con il taglio del nastro allo stadio Meazza e l’inedita cerimonia che coinvolgerà Cortina, Livigno e Predazzo, le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 alcuni giorni fa hanno preso ufficialmente il via. Tra autorità come il Presidente Mattarella e star internazionali, c’è un altro grande protagonista che reclama il podio: il gusto.

Dritte sul cibo durante le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026
Proprio in occasione di questo evento così importante la città di Milano ha deciso di trasformare anche i soliti menù, proponendo alcune delle varie prelibatezze in maniera rivisitata proprio in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. I Giochi, quindi, irrompono nel calendario gastronomico invernale, trasformando il periodo post-festività in un vero “Super G” tra sapori montani e creatività urbana.
Molti ristoratori milanesi hanno colto la sfida, portando i profumi delle Dolomiti e della Valtellina direttamente sotto la Madonnina. In prima linea troviamo Zazà Ramen, che celebra l’evento con il suo Ramen Olimpico d’Anatra. Si tratta di un piatto complesso dove il petto d’anatra rosato incontra cosce cotte lentamente e un brodo strutturato allo shoyu.
Il tocco territoriale è dato dalle rape di Milano a colletto viola, stufate con mirin e spezie, il tutto accompagnato dal sake Snow Yukimi, creato appositamente in omaggio ai Giochi. Anche Cactus Milano entra in gara con una proposta dedicata: durante tutto il periodo olimpico (6-22 febbraio), sarà possibile gustare la Colazione Olimpica, un mix energetico tra barrette proteiche, centrifughe e matcha.
La sera, lo chef Alessio Sebastiani propone invece una sfida geografica nel piatto: la “Milano Verticale” (una cassoeula in versione vegetale) e la “Cortina Invernale” a base di salmerino affumicato e mela Kissabel. Lo chef Simone Ranucci del ristorante Da Berti punta invece su tre fuori carta che uniscono mondi lontani.
Si va dalla Tartare di Rubia Gallega servita con l’altoatesina salsa bolzanina, ai classici Casunzei bellunesi alla barbabietola, fino al Panettone in Alta Quota: il dolce simbolo di Milano rivisitato con una mousse allo yogurt e gel al bombardino. Infine, anche lo street food celebra l’eccellenza con la pizzeria Slice. Qui, la classica pizza al trancio si nobilita con lo Storico Ribelle, formaggio presidio Slow Food, e il miele della Valtellina. Un omaggio democratico e territoriale disponibile fino a esaurimento scorte.
Queste Olimpiadi non si giocano solo sulle piste innevate, ma anche sulle tavole di una Milano che sa trasformare un evento sportivo in un’esperienza sensoriale indimenticabile. Se quindi vi trovate in zona, non potete non assaggiare questi piatti prelibati preparati in una versione olimpica e che saranno un vero trionfo per il vostro palato.