Il settore enogastronomico piemontese celebra una nuova e prestigiosa sinergia con il debutto di Asti Vibes, l’innovativo cocktail che unisce in un unico calice l’Asti Spumante Docg e il Vermouth di Torino Igp. Questo progetto ambizioso è stato presentato ufficialmente a Torino, presso il ristorante-club One, in un grande evento che ha riunito oltre duecento professionisti del settore agroalimentare, della ristorazione e del commercio della regione.

I punti di forza per Asti Vibes
L’iniziativa ha visto la partecipazione in prima linea delle massime cariche istituzionali e dei consorzi di tutela, rappresentati dall’assessore regionale al Turismo e all’Agricoltura Paolo Bongioanni, dal presidente del Consorzio dell’Asti Docg Stefano Ricagno e dalla direttrice del Consorzio Vermouth di Torino Igp Sara Sacco Botto.
Il nome scelto per la bevanda evoca una sensazione di freschezza e modernità, ma racchiude soprattutto un profondo legame geografico. Asti Vibes unisce infatti idealmente le colline delle Langhe, patrimonio mondiale dell’Unesco, con l’eleganza del capoluogo piemontese. Questo connubio si riflette anche nell’identità grafica del logo, dove le vivaci bollicine dell’Asti Docg si fondono armoniosamente con la foglia di Artemisia, simbolo storico del Vermouth di Torino.
L’intuizione di combinare queste due grandi eccellenze regionali è nata lo scorso febbraio a Sanremo, durante le attività promozionali legate al Festival della Canzone Italiana. Da quel momento, l’idea si è trasformata in una vera e propria strategia di valorizzazione internazionale. L’esperienza della Regione Piemonte nei mercati esteri, comprese le recenti missioni a Hong Kong e Vilnius, dimostra che il vino rappresenta da sempre il principale traino per l’intero comparto agroalimentare locale.
In un periodo storico segnato da incertezze economiche e geopolitiche, diventa fondamentale esplorare nuove strade commerciali e consolidare l’immagine del Piemonte come terra di respiro globale. Anche se l’Asti Docg possiede già una fortissima vocazione all’esportazione, questo nuovo drink si propone come uno strumento dinamico per rafforzare la sua promozione sia nei confini nazionali sia oltreoceano.
Una novità che potrà quindi dar modo a questo marchio di rafforzarsi ulteriormente ed abbracciare più persone, coinvolgendo chi ama semplicemente di più i cocktail. Sicuramente il marchio Asti gode di ottima salute, ma a volte sperimentare cose nuove più aiutare ad allungare ancor di più la vita.
Durante la serata torinese, gli ospiti hanno potuto apprezzare l’equilibrio del cocktail grazie alla maestria del bartender milanese Lorenzo De Nigris, che si è occupato della miscelazione. Per l’occasione, l’esperienza sensoriale è stata arricchita da una speciale selezione di prodotti d’eccellenza del territorio piemontese curata da Andrea Serale, stimato chef monregalese reduce dal successo della medaglia d’oro al Global Chefs Challenge 2026.