Nel periodo estivo c’è un cocktail che è l’incarnazione perfetta di questa stagione e stiamo parlando del Mojito. Con la sua menta fresca, lime e ghiaccio, tale cocktail risulta essere perfetto per affrontare le giornate più calde. Tuttavia, dietro la sua apparente semplicità, si nasconde in realtà uno dei cocktail più complessi da eseguire correttamente.

Nuovi spunti per preparare il Mojito a casa
A svelare la scienza e l’arte che si celano dietro questo drink è Michele Piagno, stimato barman pordenonese che ha riscosso un grandissimo successo persino a Cuba grazie al suo libro “El Señor Mojito”, un volume che racchiude ben 51 ricette e numerosi segreti del mestiere. Nato storicamente tra le vivaci strade dell’Avana come unione di ingredienti locali e genuini, questo simbolo della tradizione caraibica si fonda da sempre su un principio cardine: l’armonia tra freschezza e sapore.
Per permettere a chiunque di replicare un cocktail di livello professionale anche a casa, il barman ha condiviso la sua ricetta precisa e le sue quattro regole d’oro fondamentali. La ricetta professionale si basa su ingredienti indispensabili come rum bianco, 37,5 ml (1 1/4 oz); succo di lime fresco, 30 ml (1 oz); zucchero di canna bianco, 2 cucchiaini da bar (bar spoon); menta fresca, 6–8 foglie; ghiaccio rigorosamente a cubi e acqua gassata, quanto basta per colmare (top).
Per la preparazione, la sequenza deve essere rigorosa: bisogna inserire nel bicchiere lo zucchero e il succo di lime, mescolando delicatamente fino a sciogliere i granelli. Aggiungere poi le foglie di menta e massaggiarle con leggerezza, senza mai pestarle. Riempire poi il bicchiere fino all’orlo con i cubetti di ghiaccio, versare il rum bianco e completare con un top di acqua gassata. Infine, miscelare il tutto con un movimento fluido e controllato dal basso verso l’alto.
Ci sono però delle regole ben precise da rispettare per rendere il Mojito perfetto. In primis la menta non va mai pestata. Infatti se si tratta le foglie in modo aggressivo, queste rilasciano clorofilla e sviluppano fastidiose note amare. La tecnica corretta impone di massaggiarla con cura per estrarre soltanto gli oli essenziali più profumati. Il ghiaccio poi deve essere a cubi.
Contrariamente alla credenza comune, il ghiaccio tritato si scioglie troppo rapidamente, diluendo il cocktail e alterandone la struttura. I cubi grandi mantengono la temperatura ideale senza annacquare. Altro aspetto da non sottovalutare è usare il lime fresco, i 30 ml indicati sono tassativi. Un eccesso rende il drink aspro, mentre una quantità insufficiente lo rende piatto. Infine non bisogna mescolare troppo, infatti con una miscelazione esagerata si ha una dispersione degli aromi che rovina l’alchimia degli ingredienti. Chiaramente è opportuno utilizzare ingredienti di qualità per un ottimo Mojito.