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  • 07
  • nov

Starbuck’s Coffee: una leggenda italiana, che in Italia non c’è!

Starbucks Coffee.

Starbucks si, Starbuck’s no (abbiamo scritto “Starbucks” volutamente in 2 grafie diverse, per onorare chi lo vuole scritto in un modo, chi nell’altro). Sta arrivando in Italia, non arriverà mai. Il TOTO-Starbuck ormai prende gli italiani come non mai. Le informazioni riservate e le smentite si susseguono puntualmente ad intervalli di tempo regolari.
Cerchiamo di ignorare queste certezze vere o presunte, e concentriamoci sul PERCHE’ realmente la multinazionale del caffè di Seattle, forte di decine di migliaia di negozi in tutto il mondo non è ancora sbarcata da noi.

Anche perchè se non ci fosse veramente una spiegazione, ci sarebbe veramente da offendersi. La prima che ci viene in mente, di getto è quella: ” In Italia noi siamo troppo attaccati alle tradizioni, pasta, pizza e mandolino…” Ma, siamo seri: se l’Italia fosse davvero così attaccata alle tradizioni culinarie, come avrebbe fatto ad attecchire il modello Mc Donald’s, o Burger King?

Anzi, l’intera esperienza Starbuck’s è proprio ispirata alla tradizione italiana del Bar e del Caffè. Si può dire che il business sia fondato, più che sui prodotti, proprio sull’allure italiano che si respira all’interno di un negozio Starbucks (visto, ovviamente, dagli occhi di un americano). Sicuramente l’obiettivo della intelligente campagna di comunicazione di Starbucks è stata proprio quella di illudere i suoi clienti che i prodotti offerti nella caffetteria sono tali e quali a quelli italiani, e che anzi, gli italiani li adorino. Ma il fatto è che gli italiani (almeno quelli che che non sono stati all’estero) non hanno la minima idea di cosa sia un Frappuccino o morirebbero dalle risate di fronte ad un Tazo Chai Tea Latte.

Certamente un fatto curioso è che la catena italiana Autogrill, onnipresente nel nostro paese con i famosissimi marchi Spizzico, Ciao, Acafè, AlDente, ecc. è licenziataria del marchio Starbuk’s e negli Stati Uniti, Canada e Irlanda attualmente gestisce 286 locali. Neanche la joint venture con questo gruppo evidentemente ha fatto da volano per lo sbarco di Starbuck’s in Italia. (Con Burger King invece, la collaborazione tra il gruppo americano e quello italiano ha prodotto risultati: il fastfood è presente ormai da noi da qualche anno proprio distribuito nelle aree di servizi e negli spazi Autogrill). Ne consegue che sia gli americani che gli italiani almeno si trovano d’accordo su un punto: in questo momento non sarebbe redditizio avviare un programma di sviluppo di Starbuck’s in Italia.

Tutto questo possiamo averlo intuito. Ma ora proviamo ad analizzare quali possono essere “le prove”, ovvero i principali motivi della presunta “resistenza” italiana al “modello Starbucks”:

  • Il prezzo del caffè: circa 2,50 euro rispetto a 0,80 in Italia
  • Troppa concorrenza: La densità media per abitante di bar in Italia è tra le più alte del mondo
  • Il rito del caffè in italia è davvero singolare: è “intimo”, ma “veloce” allo stesso tempo (nessuno si siede per consumare un espresso)
  • L’atmosfera “artificiale”: quanti italiani sarebbero disposti a bere un caffè in una tazza di plastica?
  • Il take-away (colonna portante del business della multinazionale di Seattle): Quali italiani passeggiano con il caffè in mano? O dispongono di ampli spazi all’aperto per il consumo take-away?
  • La certezza di non poter sbagliare: immaginate se si diffondesse la notizia che in Italia (paese ispiratore di Starbuck’s) il caffè di questa multinazionale fosse un flop!

Beh, queste argomentazioni tengono, non c’è che dire. Ma non siamo certi che possano essere valide all’infinito. I costumi cambiano e ci sono da considerare anche alcuni fattori che possono giocare inversamente:


  • L’esterofilia degli italiani: Non è stato forse così per il successo dei vari brand internazionali come ZARA, H&M, ecc. Spesso divenuti fenomeni di massa molto più di quanto il valore dei prodotti poteva meritare.
  • La voglia di “nuovo” a tutti costi: in effetti c’è anche una gran parte di consumatori a cui piace “sperimentare” cose nuove, e l’arrivo di una multinazionale come Starbuck avrebbe l’impatto di un’astronave nei piccoli centri o nelle periferie nostrane
  • Il valore indubbio del progetto Starbuck’s: Non sottovalutiamo un dato fondamentale, il modello funziona. E’ valido. E’ competitivo.

Dai siamo obiettivi: In una caffetteria come Starbuck, c’è pulizia, ampia possibilità di scelta, servizio impeccabile, servizi unici – tipo la connessione WIFI (nei nostri bar c’è a malapena un po’ di musica) – , toilette ampie (quando da noi ancora bisogna chiedere “la chiave del bagno”) e, dato fondamentale, la posizione. Starbuck’s spende tantissimo per il posizionamento. E in effetti lo troviamo esattamente dove pensiamo che sia. Negli angoli, nelle vie di passaggio, all’uscita delle stazioni. Sfoggiando quindi una forza economica che le nostre imprese individuali (tranne poche eccezioni) non sarebbero in grado di assicurare.

Siamo sicuri, fatto un debito rapporto di proporzioni, che quindi Starbuck’s arriverà anche in Italia. Non ci sbagliamo. E’ solo una questione di tempo (e di partnership giusta). Io sono pronto, se il colosso di Seattle volesse avermi come partner, può avermi quando vuole. Il mercato del caffè nel nostro paese non è mica cosa da ridere.

E nel frattempo abbiamo mandato, così per provare, una lettera a Starbuck’s chiedendo informazioni per l’apertura di un locale in Italia, a Roma. Questa la cortese, ma chiara, risposta.

Thank you for your email. We are interested in the Italian market. However, at this time we do not have a specific timetable for entry. When Starbucks enters new countries, we generally do so through a joint venture with a leading retail company who then maintains responsibility for opening and operating all Starbucks stores throughout the country. In order to maintain consistency and quality across so many stores, we do not offer individual franchises. I will be pleased to answer any other questions you might have. Thank you again for contacting us. Regards, Edna Sawyer international business development Starbucks Coffee International

Beh, Edna, ve l’ho detto: se ci ripensate, io sono qui.




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54 Commenti Scritto da Alex Zarfati
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Commenti:

Sono stati scritti 54 commenti su "Starbuck’s Coffee: una leggenda italiana, che in Italia non c’è!"

  1. Vivo benissimo anche senza. In Italia sarebbe un flop, l’italiano è troppo affezionato all’espresso. Qui da noi il caffè è un rito: stesso bar, stesse 4 chiacchiere col barista, ecc…

  2. In Italia beviamo il caffè! Anche alcune aziende di aperitivi pre-preparati, aperol compresa, hanno provato a vendere i prodotti in veneto… ma mi rendete conto?
    Nessuno, dico nessuno li voleva: è il regno dello Spritz!!!

    Figuriamoci con il caffè!

  3. admin

    Mah…forse avete ragione, e forse NO. Io ci investirei, non scherzavo quando l’ho detto.

    Qualcuno vuole una quota? ;)

  4. Io non ci andrei se lo mettessero in Italia… ci sono stato qualche volta ma non ha niente a che fare con il mio bar sotto casa.

  5. roberta

    ma stiamo scherzando???? Coi prezzi che ho visto a Parigi e Londra (da STARBUCK’S un cappuccino sfiora i 4 euro!!!!!) in Italia non gli stiamo dietro e sarebbe un flop!! Non abbiamo mica gli stipendi inglesi o francesi…..!

  6. Secondo me non è arrivato per lo stesso motivo per il quale non è arrivato PizzaHut, ossia perchè sia il caffè che la pizza li facciamo egregiamente.
    C’è gente che fa km per andare a prendere il caffè dove gli piace di più, figuriamoci entrare da Starbucks per un Frappuccino.

    Ma come sono arrivati gli altri marchi, arriverà anche questo, anche perchè per il turista è una sicurezza.

    Io salverei i Muffin e la connessione Wifi, ma devo ammettere che all’estero lo frequento spesso, lo trovo molto rilassante.

    Complimenti comunque, gran bell’articolo!

  7. non fanno starbuck’s in italia perchè quello che al mondo spacciano come caffè, qui da noi farebbe ridere! il problema è il prodotto inse non il locale perchè credo che un posto che no sia il solito pub per sorseggiare caffè, tè o altro sarebbe ben accetto anzi, io ci andrei subito ma dubito fortemente che l’espresso di starbuck’s sia lontanamente simile al nostro!
    …che aprano uno starbuck’s con caffè nostrano… e senza il frappuccino!

  8. valeria

    secondo me Starbucks non funziona in Italia perchè gli italiani non credo capirebbero cosa è la Starbucks experience, il rito del tè, delle bevande e delle torte il pomeriggio, qui si è sempre a dieta, il caffè è un expresso senza zucchero ed il cornetto viene mangiato una tantum, in più non ci si siede ad un cafè da soli come in uk con il giornale in mano, è triste ma è così la cosa più bella di Starbucks sono le sue luci soffuse, le poltrone comode e la musica country, il baretto sotto casa in Italia a volte è squallido e sta in periferia….

  9. Ma daiiiiiii!!!

    Ma volete mettere quanto sia cool bloggare in wi-fi gratuita, rilassati su un salottino, tra un cappuccino e una brioche, magari davanti a una vetrata affacciata sul colosseo?

    Ma che è il “baretto” sotto casa?

    Ma magari viene Starbuck’s a Roma! Tutto il resto è fuffa! :D

  10. admin

    infatti ci vorrebbe il NOSTRO caffè, in una situazione rilassata alla Starbucks…

  11. Salvo

    Se aveste viaggiato intensamente e frequentemente in USA negli ultimi 30 anni, come molti Italiani hanno dovuto fare per lavoro, vi rendereste conto che l’avvento degli Starbuck’s in America è stata una buona notizia. Finalmente si sapeva dove fermarsi qualche minuto a bere un espresso decente !
    In Italia naturalmente avrebbero delle difficolta’, ma sarebbero comunque accolti bene nelle città turistiche e negli aeroporti da quei turisti che li vedrebbero come una cosa familiare di cui fidarsi.

  12. Forse andrebbe sottolineato il fatto che in tutti i locali Starbucks si ha l’accesso ad internet via wi-fi gratuito! Non è questione di caffè, anche perchè quello che loro offrono sono delle bevande al gusto di caffè! Il nostro espresso non ce lo frega nessuno! Il problema è che se uno vuole accedere ad internet non ha abbastanza hotspot e quei pochi che ci sono costano caro! Come al solito il freno tutto italiano alle nuove tecnologie… WI-FI PER TUTTI!!!

  13. Federico

    Concordo con quanto detto da Salvo… Starbuck’s offreun caffè decente (un espresso doppio è un espresso doppio e non un finto espresso lungo) ma cmq non all’altezza dei migliori caffè italiani (Lavazza, Illy, etc.),

    La differenza vera fra Starbuck’s ed i nostri bar è che per noi il bar è un’istituzione, un posto in cui ci vogliamo sentire a casa e ne scegliamo uno piuttosto che un altro perchè vogliamo il miglior caffè o la miglior briosche. Starbuck’s, invece, è un modello ripetitivo perchè ovunque tu sia, nel mezzo di Manhattan piuttosto che in una città del Tennesse, trovi sempre le stesse cose, lo stesso caffè, etc.

    In definitiva, mentre ogni bar è unico e offre qualcosa in più o in meno di un altro, Starbuck’s è la “barizzazione” dello standard, cosa che a noi italiani non va proprio giù. Provate solo ad immaginare che l’Antico Caffè Greco di Via Condotti a Roma diventi uno Starbuck’s e poi ditemi…

  14. Franz

    Fin qui tutto condivisibile, mi sembra che manchi qualcosa:Starbuck’s vive anche della civiltà della gente, in altri paesi nessuno fa casino, mentre ci si guarda la posta al computer, da noi bisogna chiedere la chiave dei servizi perchè spesso vanno a drogarsi, avete presente gli spriz nelle piazze ? ubriachi, bottiglie rotte per terra ecc..Mentre nei paesi civili le persone rispettose degli altri vengono difese dallo stato, da noi vengono espulsi, in quanto gli incivili prendono il sopravvento, senza che nessuno intervenga.E poi avete mai provato a scrivere ad una grande o piccola azienda? Vi ignorano.Starbuck’s si è scomodata a spiegare ad un Italiano qualunque del perchè, per il momento, non aprirà in Italia. Altro stile e rispetto verso i consumatori.

  15. Tralasciando il discorso della connesione Wi-Fi (che qui sarebbe comunque a pagamento), cara soli ai pochissimi che hanno commentato, aggiungerei al concetto di bicchierone di caffè portato a spaso, anche l’impossibilità qui da noi, di portarsi tale bicchierone al lavoro, in ufficio, cosa che invece oltreoceano è ovviamente consentita, quasi da nemmeno farci caso.

    Chi dice che da noi il caffè è un concetto radicato e che il cambiamento in favore di una tipologia di caffè in stile Starbuck’s non sarebbe ben visto, bisogna ricordare che le stesse considerazioni si sarebbero potute fare circa 20 anni fa prendendo come esempio McDonald’s (“panini quelli? Pomodoro e mozzarella è un panino, quello al salame è un panino, non quel surrogato di carne che non sai da dove arriva“, ecc…). Pare però che McDonald’s qui stia andando bene. Negli ultimi 3 anni sono stato 3 volte negli USA e vi garantisco che l’infinita scelta di catene di ristoranti, mi ha quasi impedito di andare da McDonald’s.

    @admin: tienimi in seria considerazione come socio in un locale Starbucks qui in Italia.

  16. @Christian:
    la connessione sarebbe gratis secondo me, conosco locali che già lo fanno a Roma, non vedo perchè Starbucks dovrebbe farla pagare.

    per quanto riguarda il concetto radicato e poi accettato, è vero che per McDonald’s è stato così, ma andiamo a vedere la clientela del Fast food in Italia, e vedremo che l’età media è molto bassa, mentre negli USA è molto alta, ci va anche l’anziano.
    Con questo voglio dire che, avendo l’italiano un buon gusto in fatto di mangiare e bere, crescendo, non si accontenta di quella roba, ma vuole un panino fatto bene, ed un caffè gustoso. O vuoi che ti ricordi cosa è il caffè americano?

    per la scelta negli USA sono d’accordo, ci sono stato in estate ed è inverosibile. In & Out, scopiazzato per colori ed esteticamente a McDonald’s, è nettamente il migliore. Stupito invece per BurgerKing, sempre vuoto.

    detto questo comunque, sono a favore di Starbucks, perchè secondo me alcuni prodotti non sono male, perchè la concorrenza non fa mai male, come non fa male la connessione WiFi :)

  17. SilviaVienna

    Intanto vorrei rispondere a Franz che dice che gli italiani sono incivili: se partiamo da questo presupposto allora nessun locale decente avrà mai spazio in Italia. Non è vero che i treni svizzeri sono più puliti perché gli svizzeri sono + civili, semplicemente il loro servizio di pulizia funziona meglio!(cestino svuotato 4 volte da Lugano a Zurigo).

    E venendo a Starbucks: io ne sono una grande sostenitrice (e consumatrice quando sono all’estero),per molte ragioni:
    1)ha avuto l’incontestabile merito di diffondere il piacere/rito del caffè nel mondo e di alzare notevolmente la qualità media. Appena qualche anno fa un italiano che andava a Londra o in Germania restava disgustato dai caffè locali, adesso con Starbucks e altre catene minori che hanno seguito il suo esempio si sopravvive benissimo!

    2)sono convinta che Starbucks avrebbe successo in Italia, magari trovando un format un po’ diverso che si adatti al nostro stile (come fece McDonald’s con l’angolo bar o il Mc Toast), per esempio prevendendo un corner dove poter consumare l’espresso anche in piedi.

    3)A chi diceva che da Starbucks un espresso costa 2.50€..dipende dai paesi! Forse a Londra costa così, ma per esperienza personale posso dirvi che l’azienda applica prezzi diversi a seconda del paese. Es. in Austria l’espresso costa 1.80€, in Australia poco + di un Euro..

    4)Per quanto riguarda poi la qualità del nostro caffè penso che noi italiani dovremmo scendere dal nostro piedistallo e renderci conto che ormai non abbiamo + il primato mondiale in nulla. La cucina italiana sarà anche la migliore al mondo, ma non sempre purtroppo gli ingredienti usati sono della migliore qualità al mondo.
    La qualità dell’espresso di Starbucks non ha niente da invidiare alla qualità media del caffè dei bar delle stazioni o degli autogrill. Ormai anche noi italiani ci muoviamo per studio o per lavoro, il bar sotto casa non esiste + nemmeno da noi!

    5)Non dico che Starbucks in Italia possa mirare ad una diffusione capillare come negli USA, ma secondo me qualche punto vendita nelle maggiori stazioni o nelle città chiave del turismo (Venezia,Firenze,Roma,Milano) avrebbe successo e starebbe in piedi anche solo grazie ai turisti stranieri.

    6) Espresso a parte, come si fa a vivere senza CARAMEL FRAPPUCCINO?? ;) )

  18. @Pizzicone: non mi ricordare cos’è il caffè americano, lo so benissimo, lo bevo anche a casa.

  19. flea82

    Mera vaccata.
    McDonald &Co non vanno ad intaccare nulla.. Che c’era prima in Italia (a livello di fastfood), se non sporadiche pizzetterie al volo..
    Mentre per il caffè esiste un bar apposito, con le proprie torrefazioni etc etc etc.. La stessa cosa per i Pizza Hut..
    Non ci sarebbe mercato se non l’effetto novità.. E sinceramente sono contento cosi.

  20. SilviaVienna

    State tranquilli, nessuno verrà a minacciare il vostro baretto sotto casa! Starbucks non aprirà in Italia perché ha mercati + interessanti a cui rivolgersi. Gli italiani sono chiusi, antiamericani, antinovità, non sanno l’inglese. Siamo un piccolo mercato troppo chiuso e provinciale. Crediamo di essere i migliori del mondo e invece ormai il mondo nemmeno ci censidera!

  21. INDASTRIA

    Premessa: io adoro starbucks e simili tranne che per i prezzi.
    L’articolo è molto bello e comprensivo sia di tutti i fatti che fin’ora si conoscono ma cade anche in qualche stereotipo (non molti) e voce di corridoio.

    Per esempio è verissimo che SB in italia non potrebbe contare sul take away che è una parte principale dei loro affari. Di certo però per cui vuole sedersi al tavolo non è a disposizione un bicchiere di carta ma una comune tazzina.

    Sul rito e sulla bontà dell’espresso secondo me il discorso è davvero lungo:
    starbucks usa per preparare l’espresso le migliori macchine, quasi sempre italiane. La qualità media è paragonabile a qualsiasi espresso di un bar tradizionale italiano. Per cui non credo a certi commenti che secondo me non sono frutto di esperienza diretta ma solo di luoghi comuni. Va detto che l’espresso per loro è una quota davvero marginale delle vendite, anche se in continuo aumento. Però la preparazione è frequentissima per via della forte richiesta di cappuccini e derivati. Il prezzo rimane troppo alto per il mercato italiano e questa sarebbe una cosa problematica per loro;
    Il discorso del “rito” e del prodotto unico dell’espresso da bar è relativo ormai. Già nella mia piccola città (non immagino in quelle grandi…) da dove provengo (caserta. Adesso vivo a berlino) si sono moltiplicati bar e baretti rinnovati per offrire sedie, tavolini e quanto più sia lontano dall’esperienza del “prendi e via” in favore di una atmosfera a la’ “starbucks” Solitamente questi bar offrono menù di ditte quali “eraclea” che a un prezzo altissimo offrono prodotti cmq preconfezionati. E lo stesso ottengono una notevole vendita. Volete dirmi che l’eraclea è meglio di starbucks? CMQ solitamente anche nei bar italiani quando si esce fuori dallo schema “caffe, cappuccino, cornetto” i prezzi tendono a lievitare notevolmente.

    Alla fine credo che SB in Italia non sia presente per una serie di situazioni: i diritti in possesso di autogrill che ha la propria catena di bar e non vuole crearsi concorrenza da sola; il mercato italiano che logisticamente (burocrazia, malavita etc etc) è ritenuto un “incubo” da qualsiasi multinazionale (vedasi gli esempi recenti dell’iphone e del concorso google); i prezzi elevati che cmq avrebbero i loro prodotti; infine anche il più ovvio, l’italia sarebbe il mercato sicuramente più difficile per SB.

    Sono convinto che prima o poi, forse presto, forse no, alla fine SB arriverà nel nostro paese.
    PEr chi è contrario: c’è o non c’è che differenza vi fa? :)

  22. Daniele

    Ciao a tutti,
    vorrei dare il mio contributo alla “storiella” di Starbuck’s.
    Sono arciconvinto che il “modello” Starbuck’s possa funziona egregiamente.
    Perchè dico il modello e non Starbuck’s così com’e oggi.
    Proprio perchè come ho letto qui alcuni accorgimenti devono essere tenuti in considerazione.
    Ritengo giusto quanto letto sulla qualità del caffè che per un italiano è il primo elemento di scelta del bar -> pertanto qualità superiore allo Starbuck’s odierno è sicuramente un fattore critico di successo.
    Replica del cosidetto “Starbuck’s mood”.
    L’aria che si respira da Starbuck’s e di assoluto relax, quasi come volessi prenderti una pausa dalla vita frenetica di tutti giorni, un momento per te, per bere un buon caffè, per farti una navigatina magari controllando il tuo Facebook o per scrivere una mail ai tuoi genitori/fidanzata. Che FIGATA!
    Ma anche se allo stesso hai fretta puoi gustarti un buon caffè caldo in una confezione strepitosa dalla grande comodità.. COOL !!!

    Quindi WI_FI gratuito come fattore critico di successo ! Altrimenti si è perdenti su tutta la linea.

    E poi ragazzi siamo sinceri le generazioni cambiano i giovani hanno bisogno di essere “veloci”, lifestyle is changed. Ricordate che nei libri si legge che si è vincenti quando un aspetto tecnologico rompe gli schemi ! certo il WI-FI non è brevettato da Starbuck’s ma se si è i primi si ha il cosidetto “vantaggio competitivo”.

    Concludendo sto muovendomi per iniziare a pensare di aprire qualcosa alla Starbuck’s maniera ma con marchio diverso :-)
    A londra non c’è solo Starbuck’s ma ci sono anche tanti altri marchi.. e sono TUTTI PIENI STRACOLMI !!!
    Va bene essere radicati alle proprie tradizioni ma quando una cosa/ prodotto è differenziante, rilevante e credibile perchè non andarci ???

    L’unica pecca è che dopo una eventuale espansione italiana uscire con il format sugli altri paesi non è così semplice vista la competition molto agguerrita.

  23. Micol

    Starbuk’s IN ITALIA SUIBITOOOOOO
    Magari……W IL FRAPPUCCINO :)

  24. meri

    Chiedo scusa a tutti …io ho un milione di anni …ma sono stata un mese a Toronto qualche anno fa e due mesi a Sidney e vi dico che mi ero proprio innamorata degli Starbuk’s mi piaceva entrare li…servirmi del latte con quei bellissimi bastoncini…sedermi tranquillamente in posti accoglienti e mi sentivo a mio agio…quando uscivo mi facevo preparare un mega frappuccino..da portarmi in giro che mi tenesse compagnia…mi dispiace per chi non è d’accordo ma a me piacevano davvero un sacco…belli gli articoli …interessanti queste notizie ….grazie

  25. Gian

    ciao a tutti,
    x admin : se ti piacerebbe investire in qualcosa di nuovo scrivimi a giarug@hotmail.it confronteremo le nostre idee
    lo stesso vale per daniele ( mi piace la tua idea di creare una novità e non correre dietro agli americani ) o per tutti quelli che vogliono confrontarsi sull’argomento…ciao a tutti

    bisogna avere un pò di pazzia dentro di sè per dare vita ad una stella che danzi
    (nietsche)

  26. tony

    io ho passato un anno in america a manhattan.. e posso dire ke il caffè sicruamente nn arriva al nostro ma è l’aria ke si respira in un starbuck’s coffee che è qualcosa di più.. rilassante . nsomma il bar è buono se ti prendi un caffè al volo ma starbucks serve a rilassarsi

  27. mary

    io penso che avere starbucks in italia sarebbe un ottima idea, come lui al mondo non cè proprio nessuno, SB è unico nel suo genere, ma dove si trovano dei frappuccini così buoni? ma prima di parlare li avete assaggiati? di sicurio no, xkè sennò non avreste detto.. no no, io se cè SB non ci vado, ma siete tutti matti!!!
    così come ha preso piede mc donalds, (e quello si che fa veramente male) burger king, e altre cose, xkè non potrebbe prendere piede starbicks?? però non dite mai: io da mc donalds non ci vado xkè mi rovino il fegato, però dire che no nandate da starbucks, io non vi capisco, ovvio che non siamo tutti uguali, però mancate proprio tanto di logicità!!!
    e poi MD non e che sia poi così economico!!!
    in fondo penso che sia meglio bere un buon frappuccino, che mangiare un hambuerger pieno di salse e schifezze varie!!!
    se si può mangiare quello, xkè non si può prendere un frappuccino da starbucks???
    pensateci bene!!!!!

  28. [...] catena. In questa situazione circa 12.000 dipendenti rischiano di perdere il posto, anche se la Starbucks ha dichiarato di voler provvedere loro sistemandoli negli altri punti vendita della catena. La [...]

  29. [...] cucina italiana nel mondo ha ispirato imitazioni e i ristoranti italiani sono più presenti dei Mac Donald’s, mentre la cucina francese è da [...]

  30. robyreby

    valeria dice:

    secondo me Starbucks non funziona in Italia perchè gli italiani non credo capirebbero cosa è la Starbucks experience, il rito del tè, delle bevande e delle torte il pomeriggio, qui si è sempre a dieta, il caffè è un expresso senza zucchero ed il cornetto viene mangiato una tantum, in più non ci si siede ad un cafè da soli come in uk con il giornale in mano, è triste ma è così la cosa più bella di Starbucks sono le sue luci soffuse, le poltrone comode e la musica country, il baretto sotto casa in Italia a volte è squallido e sta in periferia….

    Bravissima, sono completamente d’accordo con te! Io adoro pazzamente Starbuck’s. Quando vado all’estero è la mia meta fissa, e ci entro anche se non ho troppa voglia di mangiare, giusto per il gusto di andarci. Ha un’atmosfera stupenda che qui in Italia ci sogniamo! Voglio troppo Starbuck’s in Italia!!!

  31. mattia

    Da un mio recente viaggio all’estero ho scoperto questa fantastica catena.Sono un’operatore del settore ormai da diversi anni. Il mio parere è che i tempi sono maturi per il mercato Italiano,un prodotto nuovo, un prodotto Buono e l’ambiente ricercato farebbe subito sucesso. Mi sto informando se è possibile aprirne uno chissà!!

  32. grazia

    concordo pienamente con gli ultimi due commenti!sono una starbuck’s victim!ogni volta che vado all’estero è un rituale che non posso saltare..soprattutto il muffin!che goduria!Trovo veramente assurdo che in Italia non ci sia e ancora più assurdo che ci sono così tante persone che restano legati al solito bar sotto casa…non possono esserci entrambi?!e poi starbucks non può essere considerato un semplice bar…è molto molto di più!è un punto di ritrovo carino comodo e veloce!Non c’è bisogno di trattenersi ore e ore; anche per passare un quarto d’ora a chiacchierare con i tuoi amici mentre mangi un dolcino è sempre meglio di un bar.Senza contare che il take away è una vera e propria comodità soprattutto quando,purtroppo non c’è posto per sedersi negli orari di punta.Per quanto riguarda l’abitudine degli italiani di non bere e non camminare con un bicchiere di plastica in mano pieno di pseudocaffè ,frappè o tè bè io la trovo una cosa molto “americana” e l’adoro!!Voglio starbuck’s!!!

  33. mary

    bastardiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!datemi starbucks in italia lo esigooooooooooooooooooooo non è giusto ke ci sia in tutto il mondo e qui noooooooo xkèèèèèèèè??? italia paese di ignorantiiiii non capite nienteeeeeee!!!!!

  34. Angie71

    @ grazia:
    Nonostante io sia italiana, mi spiace vedere quanto siamo ancora “antichi”, chiusi ai prodotti esteri e antiamericani. Ma vi rendete conto che SB ha scelto l’Egitto per aprire dei nuovi locali piuttosto che l’Italia? Questa la dice lunga sulla nostra mentalità antiquata…., i piccoli bar sotto casa con l’affezionato barista non spariranno mai quindi chi preferisce questa soluzione non si preoccupi, potrà continuare a frequentarli, io invece da anni ormai trascorro le mie ferie negli Stati Uniti, ebbene sì, e ADORO SB e il suo Cappuccino tall (e puoi sceglierti la temperatura del latte!), quel posticino con il latte nel bricco, il cacao e la cannella in polvere, i bastoncini di legno, tutto per completare la tua bevanda come vuoi! E cosa dite delle poltroncine e delle luci soffuse, nessuno schiamazzo ( a Miami, gli unici a fare casino come al solito, erano gli italiani ), e cosa devo dire, che i vari cappuccini o frappuccini o espressi non sono di meno di ciò che offre ad esempio Autogrill, anzi SB ha molta ma molta più scelta. Infine cosa fondamentale per me che abito in un piccolo centro dove alle 9.30 del mattino non c’è più neanche uno straccio di brioche, da SB ho trovato dolcetti vari (squisiti) a tutte le ore!! Anche di notte!! Quindi, ben venga SB con i suoi tazzoni di plastica e chi vorrà frequentarlo sarà felice di farlo, per ora non mi rimane altro che aspettare di ritornare a New York dove io e mio marito abbiamo il nostro SB preferito sulla Broadway dove facevamo colazione tutte le mattine, in fondo non è come avere il baretto preferito sotto casa?? Solo che…è dall’altra parte del mondo!!!

  35. Giu

    La mia colazione a Washington, DC è: Venti Vanilla Latte & Blueberry Muffin!!! Da orgasmo!!! Sono 100% italiano e anche un buongustaio, sono un grande sostenitore del cibo italiano e della nostra cucina (italiana), ma nonostante questo adoro SB!!! Sono l’atmosfera, la magia e l’aria che si respira, così come i profumi che si “sentono”, caffè, vaniglia, cinnamom, a rendere una sosta più o meno lunga da SB un’esperienza unica e sicuramente da ripetere!!! Si diventa addicted. W SB!!! (L’Italia fa ostruzionismo perchè da noi è ancora in vigore la legge medievale della casta chiusa, leggasi CORPORAZIONI = devono mangiare sempre gli stessi e solamente loro della gang. Che si conoscono tutti, a te chi ti conosce? e quindi dove c***o vai?).

  36. Ale

    io mi propongo come socio, se fossimo in molti potremmo fare una società di dimensioni idonee a proporci come partner e non come individuali@ admin:

  37. Brian McLawren

    A parte il fatto che l’espresso seppur non così utilizzato all’estero c’è… o almeno in Inghilterra c’è, ed è sponsorizzato neinte po’ po’ di meno che da Illy Caffé.

    Ora, se è vero che costa una cosa come un pound e cinquanta (O__O) è pur vero che è ottimo (d’altra parte -secondo me- illy è illy) quindi insomma l’idea dell’espresso non tira molto per una questione culturale. Come si faceva notare nell’articolo, il caffé “take out” è un rito mattutino, almeno nei paesi anglosassoni.

    In Italia, il caffé DEVE essere espresso, deve essere corto e deve esser consumato al bar.
    Un posto dove ti devi sedere per prendere il caffé non è una cosa assurda, è solo insolita, ma quanta gente si vede nei bar del centro seduta a bere il caffé?

    Io ADORO il caffé americano, perché lo trovo molto più leggero e non ti lascia quel saporaccio in bocca quando l’hai finito, e poi mi fa ridere leggere commenti come “il nostro caffé non ce lo toglie nessuno!”
    In un paese fortemente influenzato da questo ridicolo spirito nazionalista e patriottico per delle cose inutili, sappiate che il caffé non lo hanno inventato gli italiani. In primis è un prodotto sud americano, secondo è stato lavorato dagli europei nel cinquecento -questo è vero- ma è anche vero che i maggiori sviluppatori del caffé furono gli spagnoli… E come bevono il caffé gli spagnoli?… Non il nostro espresso, che poi beviamo noi e forse i greci e stop.

    Dunque si a Strabuck’s, si all’introduzione di un qualcosa che possa muovere st’economia italiana che è politicamente arroccata, ma che in realtà non ha praticamente niente di suo.

    E in particolar modo, NO alla visione degli anni 60 mussoliniana.

    Starbuck’s potrebbe rappresentare senza dubbio un problema per le piccole imprese come i bar -se dovesse prender piede- e su questo siamo tutti d’accordo, ma veramente il mondo inizia a muoversi con altri ritmi.
    Le persone che vivono oggi in Italia, sono persone che viaggiano, se pensiamo ai nostri genitori, o nonni, non molti troveranno in loro il prototipo di cittadino del mondo, quanto forse più un cittadino affezionato alla loro città, o peggio al proprio paese.

    Non dico che non vada bene… Dico solo che le cose cambiano e benvenga un posto dove sedersi e navigare in Wi-Fi, anche se chi ha l’iPhone se ne frega del WiFi, e risulta essere uno dei pochi smartphone dotati di teconologia wifi integrata… Ma questo è un altro paio di maniche :P Pr

  38. INDASTRIA

    @ Brian McLawren:

    condivido la difesa di SB ma non sono d’accordo sull’analisi che fai dell’espresso. Se si ragiona in questo modo, nemmeno la pizza risulterebbe italiana.
    L’espresso è una geniale invenzione gastronomica italiana che va tutelata.
    È anche grazie ad esso (e soprattutto al suo derivato, il cappuccino) che SB è nato e prospera nel mondo.
    Si può quindi discutere sui prezzi, su come consumarlo, su quale sia il miglior modo per preparare un caffè, ma metter in discussione l’espresso mi sembra inutile.

    Va anche detto che da quando questo blog è nato, la situazione in italia è davvero cambiata: ci sono cloni e cloni di SB presenti sul territorio e la gente ama maggiormente sedersi per gustare un caffè senza fretta (anche grazie a quella “porcata” chiamata “eraclea”.
    Pensare che il mercato non sia pronto per SB (tralasciando i prezzi) ormai è davvero difficile da dimostrare.

  39. MARTìNA

    @ Geekissimo:
    SONO TROPPO D ACCORDO CON TE MAGARì UNA PROVA NON FAREBBE MALE A NESSUNO,MAGARì NON è COSì MALE POTREBBE BENìSSìMO PìACERE A CHìUNQUE E POì PENSO CH VOì KE LO DìSPREZZATE SARESTE ì PRìMì AD ASSAGGìARL SOLO PER LA CURìOSìTA..QUìNDì..ìO VOTO X ìL Sì ALLO STARBUCK’S ìN ìTALìA ;)

  40. mary

    @ MARTìNA:

    grazie mille per l’appoggio, il fatto e ke siamo ancora così poki porca miseria, bisognerebbe fare qualcosa, certo se avessio vinto il superenalotto non ci avrei pensato manco 2 secondi ad aprire starbucks in italia, purtroppo cosi non è ke sfiga sigh ma quando lo vedremo quà in italia? io lo vogliooooooooo =(((

  41. Marco

    io lo vorrei sotto casa!!!!!! colazione con donuts e caffè americano! e Frappuccino al caramello o alla vaniglia!!!
    In Italia funzionerebbe eccome perchè sinceramente preferisco pagare 2,50-3,00 euro per un bicchierone di caffè piuttosto che 1,00 per un dito di caffè bruciacchiato….
    a me manca molto molto molto quando ritorno dall’estero… sono in tanti a volerlo, non capisco perchè non lo aprono…

    non vi ostinate a dire che gli italiani preferiscono i bar sporchi con gli scarafaggi e i cessi puzzolenti con le sgommate nella tazza… meglio Starbucks!!!!!!!!!!!!!

  42. [...] in Italia? Dove possiamo trovare lo Starbucks più vicino? Da nessuna parte: il nostro paese è solo l’ispiratore di questa [...]

  43. Stella

    @ Geekissimo:
    Sono pienamente d’accordo.

  44. Stella

    @ Marco:
    Anche io lo vorrei sotto casa. Anzi l’Italia dovrebbe essere piena di Starbucks!!!!!!!!!!!!!!! Altro che bar all’italiana, ma perfavore. Viva Starbucks!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  45. sul successo di mcdonald non ci avrei scommesso granchè (visti il prezzo e la qualità), però 3/4 volte ci son passato pure io.

    da starbuck credo passarei solo per vedere che cosa offre.

  46. Eliano

    Vivo all’estero da oltre 35 anni…. e convivo con Starbuck…. carino… ma si riduce sempre alla solita mericanata… carino… ma privo di contenuti…
    in Italia?…. penso riesca a far ridere i polli….

  47. Eliano

    ah… volevo dire americanata!…..

  48. mary

    @ Eliano:
    bè piuttosto di avere i soliti bar del cazzo italiani, preferisco le americanate, abbiamo solo bar di merda vi rendete conto? cioè i cappuccini giganti non sanno nemmeno cosa sono qui in italia, se prendo un cappuccino take away lo fanno come quelli ke fanno in tazzina non di certo più grandi, io odio, ripeto odio i bar italiani e li skifo da morire sul serio!
    w starbucks forever a morte i bar italiani del cazzo!!!

  49. daris

    salve! sono un rumeno che amo il caffe’ italiano e capisco questa situazione
    e’ semplice xke la Starbuck’s e la pizzahut non e’ e non arivvera’ in italia motivi:
    1. il caffe’ italiano, secondo voi, e il migliore nel mondo. secondo me uguale….ma il problema e’ quella del “formato”…aparte italia in tutto il mondo il caffe’ ha da 100 a 200 ml….xcio’ ke ci vuole un 5-10 minuti o ….1 ora gustarla….implicito un tavola.
    2. il mito italiano e quello spiegato prima…al contrario mito americano di caffe’ al litro
    3.colla pizza la stessa spigazione.
    4. poi nn ha senso ….e’ da ridere….e come avere un barista cinese x fare caffe’ a napoli…o un cuoco
    ps: in america (usa) la gente pensa ke la pizza sia’ nato a li :) )
    auguri a tutti!

  50. mary

    @ daris:
    scusa ma stai bene? cioè ti rendi conto di quello ke hai scritto? io penso proprio di no! cioè ma siamo nel 2010 porca puttana non nel’800 ma stiamo dando i numeri? cioè starbucks non prenderà piede in italia solo xkè fà i caffè giganti? ma porca miseria è propio quello il bello di starbucks caffè e cappuccini giganti ke qui in italia se li kiedi a un bar ti guarda come se venissi da marte,( ke trà l’altro se kiedi un cappuccino gigante x loro è un latte makkiato ma si può essere più idioti e deficenti di così?) a parte in qualke grande città magari, però nelle cittadine è uno skifo totale cioè mi vergogno assolutamente di vivere in un paese così troglodita è come se fossimo ancora all’età della pietra x queste cose, io dico solo una cosa, mi vergogno da morire di essere italiana xkè gli italiani non capiscono un cazzo di queste cose non capiranno mai niente purtroppo!
    ma svegliatevi! smettetela di dormire per piacere ke siamo nel 2010!!!
    W STARBUCKS FOREVER!!!!

  51. Eliano

    … ma anche nel 2010 la coca-cola rimane la solita porcheriola… e starbuks continua il suo patetico successo italian-like. ma bisogna pur ammettere -a parte l’esorbitante prezzo- che a tokyo e a bangkok l’espresso servito assomiglia a quello italiano… più o meno come quello servito ad aosta.
    starbucks è il paradiso dei perditempo. in giappone la metà della clientela ci va per schiaccare un sonnellino.
    potrebbe avere soccesso in italia?…. ai posteri l’ardua sentenza!

  52. Francesca

    La maggior parte della risposte che ho letto sono da “italiano tipico”, quello che appena messo piede fuori dal paese muore di fame perchè “solo la mamma lo sa fare bene” o passa la vacnza sul water.
    Se fossimo un pò più aperti, ci serebbe spazio per i gusti di tutti e per 1000 realtà differenti.
    Personalmente amo Starbucks in quanto posto unico, non imitazione del nostro bar. Perchè allora andiamo al ristorante cionese o mangiare Sushi (che con tutto il rispetto un pesce crudo fa ben più schifo di un cappuccino con cioccolato!).
    Guardioamo la realtà…siamo ormai un paese con una quantità di culture diverse che è da puri ignoranti pensare che siolo quello che facciamo noi o che mangiamo e beviamo noi sia buono o sano o migliore.
    Se lasciassimo spazio a nuove idee non saremmo il paese più indietro d’Europa per quello che riguarda il divertimento, la opportunità per i giovani, e le possibilità di conoscere realtà diverse.
    Viva le novità. Viva Starbucks

  53. Eliano

    …veramente il vero “italiano tipico” on è quello che appena messo piede fuori casa muore di fame perché “solo la mamma lo sa fare”, bensì il carattere splendidamente descritto da Alberto Sordi ed immortalato nelle scene di “Un americano a Roma”!!!
    Vivendo all’estero da oltre 35 anni posso testimoniare a proposito. Starbucks è una cosa simpatica, una delle sollite “americanate” per far soldi… un posto simpatico dove passar il tempo …

  54. Fabio

    Wow sono passati 3 anni dall’apertura di questo blog, ma ancora nessuno Starbucks all’orizzonte… cavolo eppure siamo in tanti a volerlo, io personalmente non ci sono mai andato, ma solo il fatto dell’atmosfera, del wi-fi gratis, delle torte, i muffin, le bevande al caramello, i mega cappuccini che puoi bere anche mentre vai a scuola, me lo fanno desiderare tanto!
    sono molto d’accordo su alcuni commenti che ho letto, per esempio che l’italia è lo stato più arretrato d’Europa sotto molti aspetti, e che è vero che i così famosi “bar sotto casa” alla fine non sono altro che luoghi sporchi, chiassosi e non così importanti, e di certo non migliori di una caffetteria Starbucks! a chi importa poi del “rituale del caffè”? se uno non ci vuole andare non ci va da SB!
    secondo me dovrebbero almeno provare ad aprirne uno, poi se non va amen.. ma che decidano prima ancora di testarlo mi sembra stupido!
    almeno negli aeroporti dai, sarebbero di successo sicuro con tutti i turisti che vengono, poi da lì si espanderebbero e avere Starbucks davanti casa diventerebbe in poco tempo normale come avere un Mcdonald!
    perciò… VOGLIAMO STARBUCKS!! SUBITO!





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