Chef: arriva al cinema la commedia gastronomica dell’anno

di Francesca Spanò 0

I “cugini d’Oltralpe” sul grande schermo sono dei fuoriclasse e vantano la presenza di attori, registi e sceneggiatori di un certo calibro. Ecco perché vale la pena di non perdere la deliziosa commedia che ci farà conoscere da vicino il talento, già piuttosto provato, di Jean Reno che veste dei panni davvero particolari. Avrà, infatti, il ruolo esilarante di uno chef famoso impegnato a realizzare i migliori piatti della cucina francese con una ricetta particolare: tanta ironia e quel pizzico di sentimento che non guasta mai. Pochissima attesa dunque, visto che la pellicola arriverà nelle sale italiane il prossimo 22 giugno e avrà un titolo chiaro ed evocativo che è appunto “CHEF”.

La commedia gastronomica non si può dire che non tratti un tema molto attuale, come quello delle pietanze, che interessa non solo le massaie, ma un po’ tutti coloro che hanno superato le fasi dell’adolescenza o quasi. Del resto, a chi non piace mangiare bene? Jean Reno, che veste i panni di un noto chef francese vive un periodo di vuoto totale a livello di idee e ogni giorno deve pure subire le minacce del gruppo finanziario diventato proprietario del “suo” ristorante.  L’incontro col giovane cuoco in erba, Michaël Youn,  è però destinato a fornire un valido aiuto al destino.

La sfida tra i fornelli, intesa un po’ come riscatto dai problemi di tutti i giorni, è un tema affrontato da anni con una serie di lungometraggi come L’ala o la coscia e Chi ha rubato il PresidenteSoul Kitchen,  Julia and Julie e Ratatouille, ma questa volta il gioco si fa duro e il tema culinario viene rivisto dal punto di vista della passione e dei sacrifici che si fanno per portare in tavola un piatto impeccabile nell’aspetto e gustoso. Se ci pensiamo bene ogni piatto è una creazione unica, frutto di esperienza, intuito e una serie di decisioni prese dallo Chef. Insomma, un’opera d’arte; e il regista, Daniel Cohen,  ha studiato a lungo  l’attività di grandi chef del calibro di Alain Passard, Alain Ducasse e Pierre Gagnaire per ottenere un risultato perfetto. Ha scoperto quante correnti di pensiero diverse ci siano sull’argomento, ma ha anche affermato:

I cuochi sono delle persone impressionanti. La loro passione li colloca in un altro mondo. Con ogni piatto, ogni giorno, rimettono in gioco la loro reputazione e il loro rango. Devono costantemente cercare la perfezione e lottare contro la routine. Quando arrivavo da loro, avevo quasi l’impressione di osservare un maestro della pittura del XVIII secolo.

Il film è stato girato in otto settimane a Parigi e nei suoi dintorni, mentre le scene della cucina sono state realizzate presso la Scuola Grégoire-Ferrandi, dove generazioni di grandi chef internazionali hanno studiato e perfezionato il loro talento. Un ruolo che ha divertito molto anche Jean Reno, che si è calato al meglio nella parte:

La prima volta che ho scoperto la cucina è stato oltre vent’anni fa durante una tournée con Darry Cowl, in un’opera di Labiche diretta dal compianto Andréas Voutsinas, intitolata Célimare le bien-aimé, in cui interpretavo uno dei due uomini che vengono traditi. Abbiamo fatto un tour di oltre 100 date in tutta la Francia e il direttore della tournée, il Signor Baret, conosceva ogni singolo buon ristorante di ogni città! Improvvisamente, ho avuto accesso a un percorso iniziatico culinario da intenditore. Il fatto è che io amo molto mangiare. Il cibo è importante, come anche il fatto di condividerlo. E’ a tavola che nascono molte cose, soprattutto l’amicizia. Non mangiamo con le persone che non ci piacciono. Perciò abbiamo un rapporto particolare con il cibo. E’ anche una questione di affetto, quello per le persone con cui mangiamo, o per le quali cuciniamo.

CHEF” è una commedia da non perdere. Unica controindicazione? Vi farà venire un certo appetito.

 

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