Tengono banco i cocktail per atleti durante le cocktail per atleti. A Cortina d’Ampezzo, nel cuore delle Dolomiti, sta avvenendo una trasformazione culturale inaspettata. In una terra storicamente legata alla tradizione della grappa robusta e delle alte gradazioni, si sta facendo strada con decisione il movimento dello zero alcol.

Focus sui cocktail per atleti
Questa evoluzione non è più un fenomeno isolato, ma una strategia strutturata che vede come protagonista la Distilleria Castagner di Treviso. Il progetto ha mosso i primi passi durante il Vinitaly dell’anno scorso, partendo da una riflessione profonda sulla storia del territorio bellunese. Nonostante l’azienda sia celebre per i suoi distillati a 45 gradi, il titolare Roberto Castagner ha intuito che il mercato stava cambiando.
Secondo la visione della distilleria, creare prodotti analcolici di qualità è una sfida tecnica persino più complessa della produzione tradizionale: se il distillato classico è una discesa libera, il mondo zero alcol rappresenta uno slalom gigante che richiede precisione e rigore. I dati confermano questa tendenza: se nel 2025 il settore pesava per l’1% del fatturato, negli ultimi mesi la richiesta è raddoppiata, raggiungendo il 2%.
C’è quindi consapevolezza di come stia cambiando il modo di bere, puntando su bevande zero alcol a discapito di quelle con gradazioni piuttosto elevate. Dal punto di vista tecnico, l’assenza di alcol elimina la naturale protezione che quest’ultimo garantisce, imponendo processi produttivi sterili e controlli meticolosi. Per ottenere profili aromatici complessi, Castagner ha puntato su botaniche pregiate lavorate senza infusione alcolica. Tra gli ingredienti spiccano l’artemisia, tredici erbe selezionate, il radicchio di Treviso, il tarassaco, il rabarbaro e l’aloe.
Da questa ricerca sono nati Leon e Robì, rispettivamente un amaro e un bitter totalmente analcolici. Il lancio ufficiale di questa nuova filosofia, battezzata Cortina Zero, è avvenuto presso lo storico hotel Ancora. Qui, i professionisti del bancone provenienti da cinque hotel d’eccellenza della conca ampezzana hanno dimostrato che è possibile costruire drink di alta classe rinunciando all’etanolo. La preparazione cambia radicalmente, spostando l’attenzione sulla struttura e sulla persistenza del gusto.
L’iniziativa ha trovato un forte alleato nel mondo dello sport, che vede nei cocktail analcolici l’alternativa perfetta per chi cerca convivialità senza compromettere la performance fisica. Alla presentazione hanno partecipato icone come la pattinatrice Silvia Marangoni e figure di spicco del volley e del basket veneto. Con l’inserimento di questi nuovi drink nelle liste ufficiali dei bar più prestigiosi, Cortina dimostra che l’eleganza del bere può evolversi oltre la gradazione alcolica, offrendo un’esperienza complessa e moderna a un pubblico sempre più consapevole. Un passo deciso verso un cambiamento importante in questo settore che ha fatto la sua fortuna negli anni proprio grazie all’alcol.