Si va a processo servendo alcol ai minori: il caso di Caserta

Guai a servire alcol ai minori. Si avvia verso la conclusione l’iter giudiziario relativo a uno degli episodi più discussi della movida casertana recente. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha infatti notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti del titolare e del barman di un noto locale situato in via Vico, nel cuore del capoluogo.

alcol ai minori
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Evitate di servire alcol ai minori

La vicenda risale all’inizio di febbraio 2026, quando un servizio di controllo straordinario, coordinato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta, aveva preso di mira i luoghi di aggregazione giovanile. Durante l’ispezione, i militari avevano sorpreso il personale del locale intento a somministrare bevande ad alto tasso alcolico, nello specifico cocktail come “gin lemon” e “angelo azzurro”, a un gruppo di adolescenti, tra cui ragazzi e ragazze che non avevano ancora compiuto i 16 anni.

La normativa italiana è particolarmente severa su questo punto: mentre la vendita di alcol a minori tra i 16 e i 18 anni comporta sanzioni amministrative, la somministrazione a chi ha meno di 16 anni sconfina nel penale (art. 689 del Codice Penale). Il Pubblico Ministero, la dottoressa Stefania Pontillo, ha formalizzato l’atto che chiude la fase investigativa.

I due indagati, rispettivamente di 64 e 33 anni, sono assistiti dall’avvocato Nello Sgambato. Con la notifica dell’atto, la difesa ha ora venti giorni di tempo per presentare memorie difensive, produrre documenti o richiedere che i propri assistiti vengano interrogati dagli inquirenti per fornire la propria versione dei fatti. Una novità significativa riguarda la struttura stessa: parallelamente alla chiusura delle indagini, il PM ha disposto il dissequestro del locale.

L’attività commerciale potrà quindi riprendere il proprio esercizio, a patto che non vi siano ulteriori provvedimenti sospensivi di natura amministrativa emessi dal Comune o dalla Questura. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di contrasto all’abuso di alcol tra i giovanissimi, un fenomeno che preoccupa le autorità locali per le ricadute sulla salute pubblica e sull’ordine cittadino.

Il monitoraggio della “movida” resta una priorità per le forze dell’ordine, decise a garantire un divertimento sano nel rispetto delle leggi vigenti. Purtroppo sempre più giovani decidono di divertirsi consumando super alcolici, ciò non solo crea problemi per la loro salute, ma rischia di trasformarsi spesso in disturbo della quiete pubblica. Tra l’altro c’è chi poi, in uno stato piuttosto alterato, guida motorini o le mini car, creando problemi decisamente più gravi. L’iniziativa del Comune di Caserta è quindi da emulare, evitando che la vita di questi giovanissimi sia in pericolo.