Focus sui migliori ristoranti in apertura a Milano nel 2026. Con l’inizio del nuovo anno, Milano si conferma capitale dele novità in campo gastronomico. Gennaio non è solo il mese dei buoni propositi, ma il momento perfetto per scoprire locali che spaziano dallo street food etnico al fine dining d’ispirazione internazionale. Nuovi locali interessanti sono stati inaugurati in questo periodo a Milano e vale sicuramente la pena fare un salto se ci si trova nelle zone adiacenti. Ecco, a tal proposito, le sei tappe imperdibili per inaugurare il 2026.

Focus sui migliori ristoranti in apertura a Milano nel 2026
Per chi cerca sapori decisi e autentici, tipico dello street food e del comfort americano, due nuove aperture in città possono essere considerate una valida alternativa. Ritroviamo Giza (Corso di Porta Ticinese 67), visto che qui Ahmed Dawood porta a Milano la cucina quotidiana del Cairo. Un menu essenziale di 8 voci dedicato ai panini egiziani: dal classico hawawshi di carne al panino vegano con moussaka, con prezzi accessibili tra i 6 euro e i 10 euro.
Mocho (Via Melzo 24), qui Il celebre content creator inaugura il suo quarto locale, un tempio dedicato al comfort food USA. Protagonisti assoluti sono gli smash burger (come il celebre Mac’n’Cheese Burger) e icone come il Pastrami Sandwich, trasportando l’immaginario digitale in un format fisico di grande impatto.
Per chi ama invece l’eleganza e la mixology, ecco che Milano continua a guardare la città dall’alto con due proposte d’eccellenza: il Voya Rooftop (Torre WJC, Portello), si tratta di un nuovo punto di riferimento che fonde intrattenimento e cucina. Offre dj set serali e un menu di sushi d’autore da condividere. In futuro, il locale evolverà in un esclusivo “Day Time Membership Club”.
Langosteria Ally’s Bar (Palazzo Fendi), con cui il gruppo Langosteria debutta con il suo primo cocktail bar sopra via Montenapoleone. Un ambiente raffinato dove la drink list di Stefano Agostino incontra piatti iconici a base di pesce, come il Crabdog e il toast con gamberi e foie gras, accompagnati da una selezione di distillati rari. Per chi ama più la tradizione, ecco che la scena milanese si arricchisce di esperienze immersive e design.
Spazio al Robata Kan (Viale Vittorio Veneto 18), il primo robatayaki europeo del gruppo Zekkocho. Qui si respira l’atmosfera di Tokyo grazie alla griglia a carbone a vista e sale con tatami. È possibile scegliere tra percorsi degustazione (75 euro-110 euro) o ordinare alla carta pesce e wagyu selezionati direttamente dal banco.
Infine c’è Fiore (Via Fratelli Bronzetti 38), un wine bar nato da un collettivo creativo dove design, musica e vino convivono. Con una cantina di oltre 300 etichette e un menu stagionale snello, spicca per un rito notturno originale: hot-dog e Champagne serviti ogni notte a mezzanotte. Che si tratti di un panino veloce o di una cena panoramica, il 2026 di Milano inizia all’insegna della varietà e della qualità.