Mirto (myrtus communis)

Mirto (myrtus communis)

Inglese: myrtle; Francese: myrte; Spagnolo: myrtus; Tedesco: myrte.

Caratteristiche generali

Il mirto è un arbusto sempreverde della famiglia delle myrtaceae. La pianta si presenta legnosa, e può raggiungere i 3 metri d’altezza, nonostante abbia generalmente l’aspetto di un arbusto.

Le foglie sono ovali ad apice acuminato, i fiori bianchi o rosati. Il caratteristico frutto è una bacca di forma ovoidale, colorata di un nero tendente al blu scuro. Carnosa, è dotata di un apice sul quale è il calice persistente.

Stagione e diffusione

Originario probabilmente di Asia e Africa, il mirto è una pianta tipica della macchia mediterranea. Cresce vicino al mare, in boschi e boschetti, ma ama l’esposizione al sole.

Proprietà

Il mirto ha proprietà balsamiche, astringenti, antinfiammatorie, tossifughe e vulnerarie. L’olio essenziale contiene mirtenolo e geraniolo. Le foglie contengono tannini, e si possono impiegare in infusi e tinture come balsamico, tossifugo ed astringente intestinale. Per uso cosmetico è utilizzato un distillato di fiori e foglie come lozione per la pelle.

Raccolta e Conservazione

Le foglie si raccolgono tra giugno e luglio, quando sono meglio sviluppate. Vanno essiccate all’ombra in sottili strati, e conservate in recipienti di porcellana o di vetro, riparate dalla luce.

Principali impieghi in cucina

In cucina sono usate sia le foglie che le bacche del mirto. Possiamo ricorrere alle foglie per profumare arrosti di carne, ma anche piatti di pesce, utilizzando qualche rametto.

Molto comune in Sardegna, dove è utilizzato per preparare (con le bacche) il noto liquore di mirto. Ottimo anche nel the, o per aromatizzare vini.

In Corsica si produce una caratteristica birra aromatizzata con piante tipiche della macchia mediterranea, tra cui il mirto, chiamata “Pietra”.

Una ricetta originale: filetti di sgombro al sapore di mirto.

Note e curiosità

Pianta sacra ad Afrodite, il mirto era albero particolarmente noto nell’antichità e molto presente nel mito greco, dove compare più volte. Era inoltre simbolo di fecondità e buon augurio, oltre ad essere considerato un buon afrodisiaco.

Ai vincitori dei giochi elei o ai poeti greci era solitamente consegnato un serto di mirto.

L’estrema popolarità di questa pianta in Sardegna ha promosso numerosi tentativi alimentari, tra i quali la creazione di un gelato al mirto.

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