Arancia (Citrus x sinensis)

Arancia (Citrus x sinensis)

Francese: orange; Inglese: orange, Spagnolo: naranjo; Tedesco: orange.

Caratteristiche generali

L’arancia è il frutto dell’arancio, albero del genere Citrus, forse un ibrido di mandarino e pomelo. Le origini della pianta sono sicuramente orientali, forse cinesi, ma grazie ai Portoghesi l’arancio ha conosciuto un’ampia diffusione ed un notevole successo anche in Europa a partire dal XV secolo.

La pianta può raggiungere i 10 m d’altezza, ha foglie ovali acuminate all’apice e sviluppa fiori bianchi dall’odore molto gradevole. Il frutto ha forma tondeggiante o ovoidale e colore che oscilla tra l’arancio ed il giallo. La corteccia delle arance ha superficie leggermente rugosa o liscia.

Varietà esistenti

Le varietà di arance prodotte a fini alimentari si dividono in due grandi gruppi:

Varietà pigmentate (prevalentemente arance rosse): Moro, Sanguinello, Tarocco, Sanguigno;

Varietà bionde: Belladonna, Biondo comune, Washington navel, Nanchino, Valencia late, Navelina, Navel ed altre.

Stagione e diffusione

L’arancio è coltivato in diversi paesi del bacino del Mediterraneo, in primis Italia, Spagna e Grecia. Introdotto dagli arabi in Italia, è oggi diffuso in numerosissime varietà. Ama i terreni fertili e ben drenati.

Le arance rosse di Sicilia (tarocco, sanguinello, moro), sono prodotte e coltivate limitatamente alla suddetta regione ed alla vicina Calabria, e sono prodotto IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Proprietà

100 g di arance contengono 34 Kcal e:

7,8 g di carboidrati;

0,7 g di proteine;

0,2 g di lipidi;

1,6 g di fibra alimentare;

Il frutto è ricchissimo di vitamina C, A, P, B1 e B2.

Numerosi gli impieghi delle arance (fiori, scorza del frutto) anche in erboristeria. Le proprietà sono: aperitive, aromatiche, sedative, digestive, antispasmodiche.

Un infuso di fiori secchi d’arancio è un ottimo calmante.

Raccolta e Conservazione

La raccolta delle arance abbraccia un lungo periodo, che parte da ottobre per alcune varietà come la navelina, e arriva a luglio.

Se in inverno è consigliato conservare arance a temperatura ambiente, evitando anche di ammassarle, con le temperature più calde si ricorre al frigorifero, dove possono restare anche per settimane prima di essere consumate.

Si consiglia di consumare sempre arance di stagione, e di berne la spremuta fresca, in modo da beneficiare delle proprietà benefiche del frutto.

Principali impieghi in cucina

In cucina le arance trovano numerosissimi impieghi, dalla scorza alla polpa.

Con la scorza si condiscono numerose preparazioni dolciarie, si creano liquori come il rosolio all’arancia o semplicemente canditi.

Il frutto invece, oltre ad essere consumato fresco, si presta a farne spremute, insalate, creme, budini, salse, marmellate, granite, sciroppi, semifreddi.

Tra i dolci meritano una menzione le torte all’arancia, le crostate, le mousse.

L’arancia è utilizzata anche per ricette agrodolci come la nota anatra all’arancia, in accompagnamento a piatti di carne e riso o primi piatti. Ottima anche in abbinamento con le cipolle.

Molto pregiato il miele di fiori d‘arancio, prodotto con prevalenza di fiori di zagara (la zagara è il fiore dell’arancio).

E’ possibile consumare le fette d’arancia anche essiccate.

Il nostro consiglio: liquore all’arancia.

Note e curiosità

I Romani già conoscevano l’arancio, che coltivavano in Sicilia con il nome di melarancia.

Ancora oggi in alcune regioni italiane si usa chiamare le arance “Portogalli” (dialetto), richiamandosi probabilmente all’iniziativa del portoghese Vasco Da Gama che importò in Europa la pianta.

Pare che Garibaldi fosse particolarmente ghiotto di questo frutto.

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