Trapelano dettagli sui menù montanari per le Olimpiadi di Cortina oggi

Focus sui menù montanari per le Olimpiadi di Cortina. L’attesa per i Giochi Invernali di Milano-Cortina non accende solo i riflettori sullo sport, ma celebra l’incontro tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige attraverso un itinerario del gusto senza precedenti. Milano, cuore pulsante dell’accoglienza, diventa il palcoscenico di una “cucina in formato olimpico” che fonde tradizione alpina e respiro internazionale.

menù montanari per le Olimpiadi di Cortina
menù montanari per le Olimpiadi di Cortina

Dettagli sui menù montanari per le Olimpiadi di Cortina

Sono tantissime le iniziative interessanti di locali e ristoranti pronti ad accogliere i vari turisti che approderanno in queste città delle Olimpiadi per godersi non solo la bellezza dello sport, ma anche le prelibatezze in cucina. L’entusiasmo parte dal cioccolato: a Bergamo, Minetti 1980 ha realizzato il Winter Games Express, un treno di 52 metri e 23 quintali di cacao che punta al Guinness dei primati, abbinando lo spettacolo alla beneficenza.

Nel frattempo, a Identità Golose, la rassegna “La cucina di montagna” vede protagonisti chef stellati del calibro di Riccardo Gaspari e Alessandro Gilmozzi, impegnati a nobilitare le materie prime d’alta quota. Iniziative interessanti che non si fermano di certo qui. Infatti il settore della ristorazione risponde con aperture prolungate e format ibridi. Cesare Battisti (Ratanà) promuove una visione cosmopolita: orari flessibili per accogliere visitatori da cinque continenti, superando la tradizionale pausa pranzo italiana.

Anche il mondo digitale si fa fisico con Casa Airbnb in via Senato, dove icone come Norbert Niederkofler e Debora Compagnoni offrono lezioni di cucina e lifestyle montano. Anche la mixology è pronta a questo grandissimo evento con novità molto interessanti. Sono principalmente i cocktail bar a guidare la sperimentazione.

Al MAG Navigli, ogni nazione è un drink (come l’Old Fashioned canadese allo sciroppo d’acero), mentre al Procaccini Milano risplende Torch, un cocktail a base di zafferano e ibisco ispirato alla fiaccola olimpica. Non mancano le provocazioni culinarie: Maido propone un okonomiyaki con fontina e speck, mentre Mezé unisce lo stufato libanese alla polenta, creando un ponte simbolico tra le vette del Libano e quelle italiane.

Nel mondo dell’eccellenza culinaria, ecco che l’alta cucina si veste di bianco. Vincenzo Lebano (Terrazza Gallia) propone menu dedicati a Cortina, tra baccalà mantecato e capriolo, mentre Davide Oldani, Food Ambassador per il Coni, curerà l’enogastronomia di Casa Italia in Triennale.

Anche i lievitati celebrano i Giochi: storiche pasticcerie come Marchesi di Bergamo, Vergani e T’a Milano firmano panettoni e veneziane in edizioni limitate, confezionati in scatole vintage o lattine con le mascotte ufficiali. Milano-Cortina non è dunque solo una competizione, ma un’occasione per riscoprire il patrimonio gastronomico alpino in una chiave moderna, inclusiva e profondamente creativa. Ce n’è davvero per tutti i gusti.