Salak (Salacca Zalacca)

Salak (Salacca zalacca)

Francese: salak; Inglese: salak; Spagnolo: salak; Tedesco: salakfrucht.

Caratteristiche generali

Conosciuto anche come snakefruit (frutto serpente), il salak è il frutto di una palma originaria di Malesia ed Indonesia.

La pianta ha un aspetto singolare, essendo quasi priva di tronco e dotata di grandi foglie spinose (le spine sono lunghe anche 15 cm).

Il frutto ha una forma di goccia, ed è ricoperto da una similcorazza di colore tra il bruno ed il rossiccio.

All’interno, la polpa del salak è divisa in 3 lobi, racchiuse in una sottile membrana ed ospitanti ciascuna un solo seme.

Il sapore del salak è tra il dolce e l’aspro, anche se può variare a seconda della cultivar.

Varietà esistenti

In Indonesia soltanto esistono piùdi 30 cultivar di salak, molte delle quali però hanno un sapore poco piacevole. Le cultivar più popolari sono la salak pondoh, originaria della provincia di Yogyakarta e caratterizzata da un aroma molto intenso, e la salak Bali, originaria invece dell’isola di Bali.

Quest’ultima varietà è anche particolarmente apprezzata dalle scimmie, ed offerta dai turisti alle stesse.

Una varietà più piccola della salak Bali è la gula pasir, molto più dolce e pregiata.

Stagione e diffusione

Il frutto è originario di Malesia ed Indonesia, dove tutt’oggi è coltivato.

Non è coltivato, invece, al di fuori dell’Asia.

Valori nutrizionali e Proprietà

100 grammi di salak hanno un apporto calorico di 50 Kcal.

Raccolta e Conservazione

Il salak si conserva anche a lungo a temperatura ambiente.

Principali impieghi in cucina

Come consumare il salak?

Anzitutto eliminiamo la buccia con un coltello, quindi tiriamo fuori le 3 sezioni del frutto.

Rimuoviamo quindi le membrane dalla polpa e scartiamo il seme, che non è commestibile. Il sapore, molto caratteristico, avrà sfumature diverse a seconda della cultivar.

Il frutto si consuma al naturale, o va aggiunto a macedonie di frutta.

Note e curiosità

“Salak” vuol dire corteccia, scorza.  La denominazione del frutto è legata non soltanto al colore marroncino della sua superficie, ma soprattutto all’aspetto della buccia, simile ad una corazza o alla pelle di un serpente, da cui il suo secondo nome, snakefruit.