Ribes rosso (Ribes rubrum)

Ribes rosso (Ribes rubrum)

Inglese: ribes; Francese: groseilliers; Spagnolo: ribes; Tedesco: Johannisbeeren.

Caratteristiche generali

Il ribes rosso è un arbusto della famiglia delle glossolariaceae, in grado di raggiungere anche i due metri d’altezza. E’ caratterizzato da fusti molto ramificati, foglie palmato-lobate a margine dentato e caratteristici frutti rossi, costituiti da bacche sferiche e traslucide, contenenti numerosi semini.

Stagione e diffusione

Il genere ribes include numerose specie diffuse in gran parte del globo. Il ribes rosso cresce spontaneo nell’Italia Centro-settentrionale, in aree sassose di montagna.

Varietà

Il ribes rosso, molto apprezzato all’estero, è coltivato in differenti varietà: tra le più note, la Junnifer francese, la Red Lake americana o l’olandese Rovada, in grado di produrre bacche molto carnose.

Proprietà

100g di ribes contengono 45 Kcal e, nell’ordine:

1,1g di Proteine;

0,2g di Grassi;

4,9g di Carboidrati;

I frutti sono una preziosa risorsa di Vitamina C e potassio, e contengono calcio, fosforo e magnesio.

Il ribes ha inoltre proprietà aromatizzanti, dissetanti, diuretiche, depurative, lassative, vitaminizzanti.

Raccolta e Conservazione

La raccolta dei frutti avviene tra luglio ed agosto, prelevando i grappoli interi. Uno dei sistemi più efficaci per la conservazione dei ribes è il congelamento.

Principali impieghi in cucina

Frequente l’abbinamento del ribes con piatti di carne (agnello, filetti, polpette, ecc), tipico soprattutto della cucina nordica.

Ma è con i dolci che la piccola bacca dà il meglio di sé: ideale per confezionare conserve o marmellate, è anche ingrediente di ottime salse, creme e gelatine.

La marmellata è deliziosa con torte, crostate e dolci, o in abbinamento agli altri frutti di bosco “tradizionali”.

Il nostro consiglio: marmellata di ribes rosso.

Note e curiosità

Il ribes rosso, in Germania, è conosciuto come Bacca di san Giovanni e dedicato all’omonimo santo. Il ribes è protagonista anche di una nota leggenda trentina, secondo la quale una dose quotidiana di bacche di ribes avrebbe contribuito a preservare intatta negli anni la bellezza del volto di un frate locale.

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