Pitahaya (genere Hylocereus)

Pitahaya (genere Hylocereus)

Francese: pitaya; Inglese: pitaya, Spagnolo: pitahaya; Tedesco: drachenfrucht.

Caratteristiche generali

La pitahaya, conosciuta anche come dragon fruit, è un grosso frutto prodotto da alcune specie di cactus del genere Hylocereus, native di Messico, centro e Sud America.

Questi cactus hanno l’aspetto di grossi arbusti con portamento ricadente, e sviluppano fiori bianchi che si aprono soltanto di notte. Il frutto, che può arrivare a pesare anche 600 grammi, può essere di colore rosa o giallo in superficie (a seconda delle varietà), ed ha una polpa succulenta (di color bianco o rosa) dotata di piccoli semini neri, dal gusto delicato e molto aromatico.

Varietà esistenti

Le pitahaya si trovano essenzialmente in 2 tipologie: a buccia rossa/rosa e a buccia gialla. Queste le varietà principali:

Hylocereus costaricensis, a buccia rossa/rosa e polpa rossa;

Hylocereus undatus, a buccia rossa/rosa e polpa bianca. E’ la varietà più comunemente nota come “dragon fruit“;

Hylocereus megalanthus, a buccia gialla e polpa bianca.

Stagione e diffusione

La pitahaya, originaria del Centro e del Sud America, è coltivata anche in diversi paesi asiatici (Thailandia, Taiwan, Filippine, Sri Lanka ed altri), alle Hawaii, in Australia, Israele e Cina.

Ama i climi tropicali con piogge sporadiche.

La pianta può fruttificare anche 6 volte durante l’anno.

Valori nutrizionali e Proprietà

100 g di pitahaya apportano circa 35 calorie. Questi i valori nutrizionali:

  • Acqua 90%;
  • Carboidrati: 9-14 g;
  • Proteine: 0,15-0,5 g;
  • Grassi: 0,1-0,6 gM

In particolare la varietà rossa/rosa è ricca di Vitamina C. Il frutto è inoltre ricco di sali minerali (fosforo e calcio) e leggermente lassativo.

E’ infine noto per contenere una grande quantità di antiossidanti, particolarmente benefici contro la formazione di radicali liberi.

Raccolta e Conservazione

La pitahaya si trova sul mercato per tutto l’anno.

Si conserva a temperatura ambiente, per non più di 10 giorni.

Principali impieghi in cucina

Una volta tagliata a metà, la pitahaya può essere consumata al naturale con un semplice cucchiaino, oppure condita con zucchero e limone. Ottima anche con formaggi poco stagionati.

Si può inoltre utilizzare per la preparazione di frullati e cocktail, mentre nei paesi d’origine è ingrediente principale di una bevanda nota come “agua de pitaya”, di succhi di frutta e vini.

I fiori sono utilizzabili per la preparazione di infusi.

Note e curiosità

La fioritura notturna dei cactus ha fatto sì che i fiori fossero denominati “fiori della luna” (moonflowers) o “Regine della notte”.

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