Pinoli (famiglia Pinaceae)

Pinoli (famiglia Pinaceae)

Francese: pignons de pin; Inglese: pine nuts, Spagnolo: piñones; Tedesco: pinienkerne.

Caratteristiche generali

I pinoli, conosciuti anche come pinocchi, sono i semi prodotti da alcune specie di pino. Due sono le specie principali in grado di produrre buoni pinoli commestibili: il Pino Domestico o Comune (Pinus pinea) ed il Pino Cembro (Pinus Cembra).

Questi piccoli semi sono incastrati tra le scaglie dei frutti, o pigne, e avvolti da un solido guscio (strobilo) che ne protegge la polpa.

La parte commestibile si presenta morbida e di piccole dimensioni, ed ha un gusto che in parte ricorda quello della mandorla.

Stagione e diffusione

I pinoli sono conosciuti e coltivati in tutto il mondo, sfruttando differenti varietà di pini in grado di produrre semi sufficientemente grandi.

In Italia la produzione è concentrata in Toscana e nel Lazio, dove sono ancora presenti fitte pinete.

Varietà esistenti

Oltre alle due specie di Pinus precedentemente citate, nel resto del mondo se ne coltivano altre varietà, circa una ventina, sempre per la produzione di pinoli. Nell’America settentrionale, ad esempio, si ricorre a Pinus monophylla e Pinus cembroides. In Asia, invece, sono diffusi il Pinus gerardiana ed il Pinus koraiensis.

Valori nutrizionali e Proprietà

I pinoli sono particolarmente nutrienti per via dell’alta percentuale di grassi e proteine contenute.

100 g di pinoli con guscio (595 Kcal) contengono:

31,9 g di proteine;

4 g di carboidrati;

50,3 g di grassi;

Elevato è anche il contenuto di fibre alimentari, magnesio, ferro, fosforo, potassio e zinco, oltre alla vitamina E.

Questi piccoli semi rivelano dunque ideali per chi pratica attività sportiva, mentre se ne raccomanda l’uso moderato nel caso di diete ipocaloriche.

Raccolta e Conservazione

La maturazione delle pigne da pinoli richiede tre anni, al termine dei quali il frutto è pronto per essere raccolto.

La raccolta avviene tra l’autunno e l’inverno, e le pigne vengono essiccate al sole nei mesi successivi per consentire il rilascio naturale dei pinoli.

100 Kg di pigne consentono ri ricavare circa 6 kg di pinoli sgusciati.

Quando conservato all’interno del guscio, il pinolo può essere preservato a lungo e non irrancidire.

Principali impieghi in cucina

Particolarmente nutrienti, i pinoli si utilizzano in piatti sia dolci che salati. In pasticceria sono ottimi per arricchire torte, crostate, biscotti, creme, gelati, e dolci caratteristici.

In cucina li troviamo a proprio agio con l’insalata, in gustosi ripieni, in salse o abbinati all’uvetta. Ma l’utilizzo forse più popolare dei pinoli è per la preparazione del pesto genovese.

Dai pinoli si estrae anche l’olio di pinoli, dal sapore molto delicato.

Sono ottimi, comunque, sia crudi che arrostiti.

Note e curiosità

Il pinolo è consumato e conosciuto sin dal paleolitico, nonostante la piccola quantità edibile contenuta in ogni singola pigna.

Già Plinio esaltava le qualità dei pinoli, in grado a suo dire di calmare la sete e i bruciori di stomaco ed agire contro l’impotenza.

[photo | Flickr]