Mora (Rubus ulmifolius)

Mora (Rubus ulmifolius)

Inglese: blackberry; Francese: muron; Spagnolo: mora; Tedesco: brombeere.

Caratteristiche generali

La mora è il frutto del Rubus Ulmifolius, conosciuto anche come rovo. la pianta, che appartiene alla famiglia delle rosaceae, è del tipo arbustivo, con fusti aerei che possono raggiungere anche i 3 metri di lunghezza, protetti da aculei robusti.

Le more sono composte da un numero variabile di piccole drupe, verdi nel frutto acerbo, poi rosse ed infine nere quando mature. Ciascuna drupa contiene al proprio interno un piccolo seme.

Stagione e diffusione

Molto diffuso in Europa, il rovo è presente in tutti i continenti, prediligendo terreni leggermente umidi. La pianta è del tipo infestante, propagandosi a velocità notevole. Ama la luce, motivo per il quale la si incontra frequentemente ai margini dei boschi. E’ inoltre molto utilizzata per scopi protettivi come siepe da rovo.

Proprietà

La pianta (foglie e frutti) vanta proprietà astringenti, aromatizzanti, coloranti e antinfiammatorie. I frutti contengono una gran quantità di vitamine e zuccheri, ragion per cui sono ritenuti particolarmente nutrienti.

Le foglie risultano particolarmente efficaci come astringenti intestinali, assunte sottoforma di decotto, o per trattare le emorroidi e le infiammazioni della pelle.

Le more vengono inoltre utilizzate come coloranti alimentari.

Raccolta e Conservazione

Le more si raccolgono (non a caso si utilizza spesso l’espressione “tempo delle more”) nel periodo compreso tra Luglio e Settembre. I giovani germogli si raccolgono invece in primavera, per esser consumati lessati o fatti macerare.

I frutti si consumano freschi ma possono essere congelati, per preservarne intatte le proprietà.

Principali impieghi in cucina

Tra i più apprezzati “frutti di bosco”, la mora è ingrediente privilegiato di marmellate e conserve, da sola o in associazione con fragole, mirtilli e lamponi.

E’ inoltre utilizzata di frequente per guarnire o preparare torte, crostate, dolci o gelati, e per la produzione di vini e grappe. La ritroviamo anche in pizze dolci o ardite portate di carne (anatra), salse e mousse.

Note e curiosità

Al rovo è legato un’ampio ventaglio di valenze simboliche. Pianta impenetrabile e di difesa per eccellenza, è protagonista di numerosissime leggende e tra i Romani era ritenuto pianta sacra a Saturno. E’ anche simbolo molto presente nella tradizione templare, che si richiama alle spine con cui fu coronato il Cristo.

[photo | Flickr]

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