Melanzana (Solanum melongena)

Melanzana (Solanum melongena)

Francese: aubergine; Inglese: eggplant; Spagnolo: berenjena; Tedesco: aubergine.

Caratteristiche generali

La melanzana è il frutto dell’omonima pianta, appartenente alla famiglia delle Solanaceae. La pianta si sviluppa con un fusto semplice che si ramifica verso l’alto con gli anni, arricchendosi di foglie ovali alterne e lobate. I fiori compaiono sul fusto, ed hanno corolla violacea o bianca. Il frutto è una grossa e polposa bacca di colore nero/violaceo dalla forma ovale o cilindrica, contenente diversi semi.

Varietà esistenti

Le diverse varietà di melanzane rientrano in tre tipologie di frutto: tondo, lungo o viola.

In Italia si consumano principalmente alcune varietà, come la Violetta di Napoli,la Violetta lunga palermitana (a frutto molto allungato) o la Tonda comune di Firenze.

Raccolta e Diffusione

La pianta di melanzana, probabilmente di origini indiane, fu introdotta in Europa dagli Arabi ed è coltivata in Italia oramai da tempo.

I frutti si raccolgono appena maturi, in estate.

Proprietà

La melanzana ha numerose proprietà, contenute soprattutto nella buccia, tra cui proprietà colagoghe, coleretiche, diuretiche, depurative, antiinfiammatorie.

Per 100g di melanzane (18 Kcal) abbiamo:

92,7 g di acqua;

1,1 g di proteine;

2,6 g di glucidi;

0,4 g di lipidi;

2,6 g di fibra alimentare

Raccolta e Conservazione

Per pulire la melanzana anzitutto la si lava, poi si rimuove la parte verde sull’estremità. Quindi si procede in base al piatto che ci apprestiamo a preparare.

Il frutto si conserva al fresco.

Principali impieghi in cucina

Tanti i modi di consumare la melanzana: ottima alla griglia, è buona anche preparata ripiena, a polpette, fritta e infarinata, arrostita o “a funghetto”, con aglio e olio.

Si accompagna benissimo con la pasta e il pesce, e può essere frullata e utilizzata di contorno a piatti di carne.

Nel nostro paese è particolarmente popolare la parmigiana di melanzane, mentre nella cucina internazionale la melanzana è protagonista di piatti come il ratatouille (francese), il baba ghanoush, il kyopolou (bulgaro) o il baingan bartha (indiano), a base di melanzane grigliate e spezie.

Note e curiosità

Il termine “melanzana” deriva dall’arabo, ed è stato anche interpretato come “mela non sana”, in riferimento al fatto che da cruda la melanzana non è commestibile.

Il colore viola del frutto è dovuto alla presenza di un pigmento detto antociano, utile per schermare la pianta dai raggi del sole.

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