Kiwano (Cucumis metuliferus)

Kiwano (Cucumis metuliferus)

Francese: kiwano; Inglese: horned melon; Spagnolo: kino; Tedesco: horngurke.

Caratteristiche generali

Il kiwano è il frutto dell’omonima pianta, caratteristico per l’aspetto che ricorda quello di un melone, ma ricoperto di una notevole quantità di protuberanze dall’aspetto spinoso.

Di dimensioni anche elevate, all’interno presenta una polpa morbida e gelatinosa di colore verde brillante, piena di piccoli semi.

La pianta è un rampicante a crescita molto veloce, simile alla zucchina, con foglie dotate di piccole spine.

Stagione e diffusione

Questo frutto, come il nome suggerisce, è originario del Sudafrica, ma in seguito naturalizzato anche in Nuova Zelanda.

Si produce, tra l’altro, in Portogallo, Israele, in diversi paesi africani ed in California. Esistono alcune coltivazioni anche in Francia e nel nostro paese, poichè il kiwano ben si adatta ai climi miti e temperati.

L’aspetto di questi frutti e della pianta li rende anche idonei ad un utilizzo puramente decorativo.

Valori nutrizionali e Proprietà

100 grammi di kiwano forniscono 34 Kcal.

Il frutto è inoltre ricco di vitamina C, calcio e potassio.

Raccolta e Conservazione

Difficile da reperire in Italia, se non in negozi specializzati, è un frutto prettamente estivo, e non richiede di essere messo in frigo.

I frutti richiedono un’intera stagione per maturare, e vengono raccolti quando assumono il tipico colore giallo-arancio.

In Italia li si trova da aprile a maggio o da agosto a dicembre.

Principali impieghi in cucina

In Africa il kiwano è un frutto tradizionale, particolarmente apprezzato e consumato.

Il frutto si consuma tagliandolo in due e prelevandone la polpa, magari con un cucchiaino. Anche i semi sono commestibili.

Il sapore, molto caratteristico, è agrodolce, aromatico, con note di limone e banana, ma anche di melone.

Al frutto al naturale si potrà aggiungere zucchero, o consumarlo in macedonie, zuppe e salse particolarmente ardite, utilizzarlo per gelati, cocktail e bibite.

Da provare anche l’abbinamento con i frutti di mare.