Fragola (genere Fragaria)

Fragola (genere Fragaria)

Francese: fraisier; Inglese: strawberry, Spagnolo: fresa; Tedesco: erdbeeren.

Caratteristiche generali

Le fragole sono i frutti di una serie di piante appartenenti al genere Fragaria e alla famiglia delle Rosaceae.

Si tratta, nello specifico, di falsi frutti, sorretti da un peduncolo e composti da un ricettacolo carnoso sul quale sono collocati i veri frutti, piccoli semini gialli (acheni).

La pianta è perenne, ha rizoma cilindrico, rami erbacei e fusti alti anche 25 cm. Le foglie sono ovato-oblunghe e dentate.

Varietà esistenti

Nel mondo si contano più di 20 specie di fragole. Vengono classificate in base al numero di copie dei 7 cromosomi della pianta, e sono nella maggior parte dei casi delle varietà ibride.

Le varietà si dividono in unifere o brevidiurne, bifere o longidiurne e day neutral o fotoindifferenti, a seconda della differenziazione dei fiori rispetto alle diverse condizioni di luminosità ed alla produzione di frutti in una o più stagioni.

Le specie più note di fragole includono la Fragaria virginiana, la Fragaria ovalis e la Fragaria chiloensis, originaria del sudamerica.

In Italia troviamo varietà come la Tudla, la Miranda, la Marmolada, la Idea, la Carezza o la Cesena.

Differente il discorso per le fragoline di bosco, che crescono naturalmente nei boschi sino ai 1800 m d’altezza.

Stagione e diffusione

La varietà selvatica è di orgine europea, e cresce spontaneamente nelle zone submontane e alpine tra boschi e luoghi erbosi.

Le numerose varietà coltivate sono ottenute per incrocio con varietà esotiche e per selezione.

Valori nutrizionali e Proprietà

100 grammi di fragole (32Kcal) contengono:

  • 0,67 g di proteine;
  • 7,68 g di carboidrati;
  • 0,3 g di grassi;
  • 90% circa d’acqua;

Si tratta di frutti molto ricchi di vitamina C, A, B1 e B2, zuccheri come saccarosio e fruttosio ma anche tannino, sali minerali, calcio, fosforo e ferro.

Le fragole hanno proprietà toniche, aperitive, lassative e dietetiche, e per via del contenuto di potassio anche proprietà diuretiche.

In alcuni soggetti predisposti possono presentarsi, al consumo, allergie ed orticarie.

Per via dell’elevato contenuto di zuccheri il consumo di fragole è sconsigliato anche ai diabetici.

Raccolta e Conservazione

La raccolta delle fragole può avvenire in diversi periodi a seconda della varietà, della latitudine e della tipologia di coltura.

All’acquisto scegliamo fragole dal colore uniforme, possibilmente non macchiate e prive di ammaccature. Quando le fragole presentano ancora macchie verdastre sono acerbe, mentre un rosso troppo scuro denota uno stadio avanzato di maturazione.

Questi frutti si conservano in frigo, per non più di 3 giorni, evitando di sovrapporli in recipienti piccoli.

Prima del consumo laviamo le fragole accuratamente.

Principali impieghi in cucina

Ottime come dessert, le fragole si prestano ad essere consumate fresche, magari con una bella spolverata di zucchero, un accompagnamento di panna montata, aceto balsamico o vino.

Si utilizzano per preparare creme, marmellate, confetture, gelati, sciroppi, succhi, yogurt, sorbetti, budini, ma si esaltano anche con piatti in agrodolce o risotti.

Molto frequente l’utilizzo delle fragole essiccate, ad esempio per la preparazione di barrette ai cereali o mix di frutta secca.

Note e curiosità

Le fragole erano particolarmente apprezzate dai romani per via del loro profumo. Fu questa la motivazione che indusse a denominarle fragrans.

E’ risaputo che questo frutto venisse consumato in particolare durante le festività dedicate al dio Adone.

Le fragole che attualmente consumiamo hanno il loro antenato nella Fragaria virginiana, importata nel 1740 dal Cile in Francia da Amédée-François Frézier, ufficiale del genio francese.

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