Cocco (Cocos nucifera)

Cocco (Cocos nucifera)

Francese: noix de coco; Inglese: coconut, Spagnolo: coco; Tedesco: kokosnuss.

Caratteristiche generali

Il cocco (o noce di cocco) è il frutto della palma da cocco, albero della famiglia delle Arecaceae.  La palma da cocco ha fusto slanciato, colonnare, che può raggiungere i 40m d’altezza, lunghissime foglie pennate (4-6 metri) e sviluppa fiori giallastri, che emergono come infiorescenze a spadice.

Il frutto, la noce di cocco, è una caratteristica drupa, dotata di endocarpo legnoso esterno particolarmente duro, mesocarpo fibroso sottostante ed esocarpo liscio. L’endosperma è composto in parte della polpa compatta in parte da un liquido lattiginoso, noto come latte di cocco. Ospita un solo seme.

Una noce di cocco può raggiungere anche i due chili di peso.

Stagione e diffusione

La palma da cocco è originaria dell’Asia, nello specifico dell’arcipelago indonesiano. Scoperta dagli europei durante l’esplorazione delle Americhe, fu in seguito esportata e diffusa altrove.

Oggi è coltivata nell’area tropicale, tra America, Asia ed Africa, dove è utilizzata in svariati settori industriali.

Proprietà

Una noce di cocco ben matura contiene, per 354 Kcal:

  • 15,23 g di carboidrati;
  • 3,33 g di proteine;
  • 33,49 g di grassi;
  • 46,99 g d’acqua;

E’ inoltre ricca di potassio, mentre il latte è un’ottima riserva di vitamine e sali minerali.

Raccolta e Conservazione

Il frutto è reperibile sul mercato per tutto l’anno.

La noce di cocco può essere aperta in diversi modi.  Uno di questi vuole che la si buchi con un punteruolo, producendo dei fori sui cosiddetti “occhi” per la fuoriuscita del latte, ed in seguito la si apra colpendola più volte lungo il diametro con un grosso coltello o un martello.

Quando aperta, la polpa si asciuga gradualmente, e va dunque tenuta in un luogo fresco  (nel nostro caso il frigorifero), preferibilmente immersa in acqua, per massimo 2 settimane.

Principali impieghi in cucina

La polpa del cocco è particolarmente utilizzata nell’industria alimentare: dolci, dolcetti e piatti al cocco sono oramai parte integrante di diverse scuole culinarie.

Fresca e gustosa, soprattutto d’estate,  la polpa è ottima anche grattuggiata, per decorare dolci ed altre portate. Indicata anche per farne gelati, semifreddi e torte, può essere utilizzata in originali combinazioni con riso, pesce o insalate.

Il latte di cocco, ricavato dalla noce, è un’ottima bevanda dal sapore leggermente mandorlato, ricca di zuccheri.

Dalla polpa si ricava infine la farina di cocco, molto utilizzata nell’industria dolciaria.

Note e curiosità

Il termine sanscrito per indicare la palma da cocco è naryal. Una antica tradizione indiana vuole che, come buon auspicio per la riuscita di un matrimonio, una noce di cocco vada agitata attorno al capo dello sposo, quindi rotta e lanciata, pezzo per pezzo, in ogni direzione.

Nel Nepal la noce di cocco è simbolo di fertilità. Si usava riporre le noci di cocco in una brocca piena d’acqua detta Purna kumbha, per propiziarsi gli dei o alla partenza di un regnante:  in tal caso venivano disposte le brocche ai due lati della strada da percorrere.

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