Banana (Genere musa)

Banana (Genere musa)

Francese: banane; Inglese: banana; Spagnolo: banana; Tedesco: bananen.

Caratteristiche generali

La banana è il frutto del banano, pianta erbacea della famiglia delle Musaceae alta sino ad 8 metri e dotata di lunghe foglie.

Il caratteristico frutto, la banana, ha forma oblunga, pericarpo costituito dalla buccia (gialla quando il frutto è maturo), polpa carnosa biancastra dal sapore molto aromatico.

Stagione e diffusione

Citata per la prima volta dal canone buddhista 6 secoli prima di Cristo, la banana conobbe una vera diffusione in Europa soltanto dopo il 1500.

Oggi è prodotta soprattutto in India, Brasile ed Ecuador, ed esportata in tutto il mondo.

Le qualità più diffuse e coltivate sono la la Musa sapientium, la Musa paradisiaca e la Musa Cavendishii.

Nelle varietà attualmente commercializzate il frutto non ha semi.

Proprietà

100 g di banane (parte edibile 65%, 65 Kcal) contengono:

  • 78% di acqua;
  • 15,4 g di carboidrati ;
  • 0,3 g di grassi;
  • 1,2 g di proteine;

Il frutto è inoltre ricco di fosforo, calcio, ferro, potassio, betacarotene, zuccheri semplici e vitamine (A, B, C, PP).

Queste caratteristiche, oltre al gusto, la rendono un cibo molto adatto all’alimentazione dei bambini.

L’elevato contenuto di potassio fa della banana il frutto ideale quando si tratta di vincere la fatica e assimilare velocemente energia.

Conservazione

All’acquisto scegliamo banane ancora chiazzate di verde, per una conservazione più lunga. Le banane mature, infatti, in pochi giorni assumono una colorazione nerastra e vanno buttate.

Il frutto si conserva in un luogo asciutto e fresco, ma non in frigo.

Principali impieghi in cucina

La banana va consumata al naturale, sbucciandola delicatamente, meglio se tagliata a fettine o utilizzata per creare ottime macedonie.

Utilizzi creativi della banana sono la purea che è possibile realizzare schiacciando il frutto o l’aggiunta di miele e limone.

La banana può esser cotta alla griglia o fritta, quindi servita come dessert.

E’ anche ingrediente di ottimi gelati, frullati e marmellate.

Fuori dal nostro paese si consuma anche secca.

Note e curiosità

Fu Linneo nel diciottesimo secolo a dare in nome di “Musa sapientum” alla banana, allora conosciuta come “cibo dei pensatori”.

Lo scritto di un francescano di ritorno dalla terrasanta testimonia questa credenza, che associava la banana al frutto del peccato anche per via della forma fallica.

Il frutto raggiunse l’Europa con le prime spedizioni in India di Alessandro Magno nel 326 a.C.

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