Asparagi (Asparagus officinalis)

Asparagi (Asparagus officinalis)

Francese: asperge; Inglese: asparagus, Spagnolo: espárrago; Tedesco: Gemüsespargel.

Caratteristiche generali

L’asparago è una pianta erbacea della famiglia delle liliaceae. E’ formata da un rizoma sotterraneo da cui, in primavera, emergono i turioni, ovvero i germogli, che invecchiando possono divenire fusti alti anche 2 metri. La pianta sviluppa fiori penduli ed i frutti sono piccole bacche carnose di colore rosso.

Varietà esistenti

Tante le cultivar di asparagi, tra cui si annoverano il Bianco di Bassano, il Rosa di Mezzago, il Verde di Altedo IGP e il Bianco di Cimadolmo IGP.

Le diverse cultivar si differenziano per caratteristiche come le modalità di coltivazione, il sapore e l’aspetto.

Stagione e diffusione

L’asparago, originario probabilmente della Mesopotamia, è molto coltivato per la produzione di turioni.

In natura lo si rinviene principalmente nelle vicinanze del mare.

Proprietà

100g di asparagi contengono (24 Kcal):

  • 3 g di proteine;
  • 3 g di carboidrati;
  • 0,1 g di lipidi;

Gli asparagi sono inoltre ricchi di Vitamina A e C, acido urico, fosforo, calcio e potassio. Da evitare se soffriamo di disturbi renali.

Conservazione

Gli asparagi si coltivano in campi aperti o in apposite serre.

All’acquisto verificare che i germogli siano sodi e freschi, e il gambo non eccessivamente legnoso.

Si conservano in frigorifero, meglio se avvolti da un panno umido, fino a 4 giorni. Per tenerli a temperatura ambiente bisognerà immergerne i gambi in acqua fredda.

Principali impieghi in cucina

Gli asparagi in cucina sono ottimi lessati, gratinati, in accompagnamento alle uova o sminuzzati in primi piatti delicati, spesso in abbinamento con salse o con la panna. Ottimo anche il risotto e le frittate di asparagi.

Singolari le modalità di cottura. Si comincia eliminando la parte fibrosa del gambo, si sbuccia poi quest’ultimo per privarlo dei filamenti e si legano a mazzetti i germogli, sistema per controllare in seguito con più facilità la scolatura. la cottura più indicata è quella a vapore.

Note e curiosità

Etimologicamente asparago vuol dire (dal greco e dal persiano) “germoglio”.

Pare che durante l’impero romano fossero utilizzate navi specificamente denominate “asparagus”  perchè dedicate alla raccolta di questa pianta, di cui numerosi imperatori andavano ghiotti.

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