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  • gen
  • 2008

Il finocchio selvatico: mille usi in cucina e non solo

Di , in Tea Time!

Quest’oggi vi propongo una pianta dal profumo inconfondibile e deciso, il finocchio selvatico ovvero il Foenicolum Officinale della famiglia delle Ombrelliferae. Il finocchio selvatico è un beniamino dei raccoglitori dilettanti sia perché è ampiamente diffuso in tutta Europa e sia perché può essere facilmente riconosciuto durante le passeggiate nei campi incolti e nei terreni aridi ed assolati.

La sua fioritura termina a fine estate con uno sgargiante colore giallo che dirompe a forma di ombrello e non passa di certo inosservato; la pianta è commestibile in tutte le sue parti compreso il gambo coriaceo e la radice fusiforme e ramificata, ovviamente trattati come infusi o tisane che credo ormai tutti noi sappiamo concretizzare.

I semi sono la parte più usata e vengono utilizzati a crudo sul pane fatto in casa o sulle focacce, sulle note insalate greche insaporite anche con cetrioli e yogurt mentre in tanti piccoli centri del nostro paese i semi del finocchio selvatico vengono utilizzati per insaporire minestroni o pesci al forno, castagne bollite e ovviamente la carne alla brace.

Ma le virtù del finocchio selvatico non finiscono qui in quanto tanti malesseri quotidiani o disturbi della salute si possono curare con le piante medicinali note da secoli ma che oggi nella nostra vita moderna tendiamo a dimenticare.

Qualche consiglio:
  • per una buona secrezione delle urine si deve preparare un infuso con 50 grammi di radici di finocchio in un litro d’acqua e berne un bicchiere prima di ogni pasto;
  • per attivare la secrezione del latte delle mamme che tendono a restarne prive consiglio un’altro infuso preparato con 150 gr. di semi di finocchio sempre in un litro di acqua e bevuto a bicchieri nella giornata;
  • per i nostri briosi uomini prepariamo un vino di finocchio selvatico in questo modo: poniamo 150 grammi di fiori secchi in un litro di buon vino bianco, lasciamoli macerare per circa 8 giorni dopo averlo filtrato un bel bicchiere al giorno durante i pasti toglie il singhiozzo e favorisce un ottima digestione.
La scorsa estate ho raccolto molti rametti di finocchio selvatico facendone un paio di fascine: ho reciso i vistosi fiori, li ho stesi al sole su un panno di tela morbida e tenuti in questo modo per circa una settimana; una volta seccati ne ho ricavato una polvere aromatica inconfondibile messa in barattolini di vetro…e non vi dico quanto è cara e preziosa questa spezia nei pochi negozi che la vendono.

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