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Sformato di aragosta, prepariamo gli antipasti per il Natale

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L’aragosta. Ce la concediamo in pochissime occasioni, per svariati motivi. Uno tra i primi è il prezzo elevato, sia per acquistarla e prepararla a casa che per ordinarla al ristorante. Un altro motivo riguarda invece la qualità del prodotto, e vale sia per il discorso domestico, quindi dobbiamo e vogliamo affidarci ad una pescheria di fiducia per comprare una buona aragosta e lo stesso vale anche quando si mangia fuori, in molti infatti si permettono questo crostaceo d’eccellenza solo dove sanno di poterlo gustare ben cucinato, e in fondo torniamo sempre al discorso economico, non si può spendere tanto per un prodotto che non sia davvero di qualità! Oggi vi propongo lo sformato di aragosta, un antipasto davvero prelibato e che vi farà fare un gran figurone a Natale!

Maccheroni yogurt bianco porri primo leggero

I maccheroni con yogurt bianco e porri, un primo leggero

Maccheroni yogurt bianco porri primo leggero

Andiamo incontro ad un periodo “difficile” dal punto di vista della linea, ingurgiteremo migliaia di calorie al giorno senza neanche rendercene conto. Ma si sa, il Natale è anche questo. Si limitasse tutto ad un solo giorno non ci sarebbe problema, ma sarà difficile resistere durante le festività natalizie a quella serie di prelibatezze che, volenti o nolenti, ci ritroveremo davanti gli occhi. Quindi pensando di mettermi un pò al riparo cercando per lo meno di stare “a dieta” adesso, ho scovato questa ricettina leggera leggera di un primo appetitoso, a patto che vi piaccia lo yogurt: i maccheroni con yogurt bianco e porri.

Ricette leggere, gli gnocchi con crema di piselli

Solo a pensarci su mi viene un’acquolina … E dire che questo primo piatto, che rientra tra i miei preferiti del momento, non contiene neanche troppe calorie. Sto parlando degli gnocchi di patate con crema di piselli. Un piatto molto gustoso ma non pesante e neanche troppo calorico. Quello che vi servirà per la preparazione sono degli gnocchi di patate (già pronti o preparati in casa, fate voi) dei piselli, uno scalogno, del pepe bianco, della  noce moscata, parmigiano, burro, sale e brodo vegetale.

Pochi ingredienti per un piatto appagante e delizioso. La preparazione degli gnocchi con crema di piselli inizia con la cottura di questi ultimi: in un pentolino si mette del burro e si versa lo scalogno tritato finemente, una volta cotto si aggiungono i piselli aggiungendo gradatamente anche del brodo vegetale all’occorrenza. I piselli vanno cotti all’incirca per 15 minuti, dopo di che vanno versati in un frullatore e ridotti in crema.

Frittata di asparagi, carciofi e aglio: un secondo piatto vegetariano

Decidiamo di preparare un secondo piatto senza ausilio di carne o pesce. Questo chiaramente non vuol dire appartenere necessariamente alla cultura alimentare vegetariana, magari si ha solo voglia di un po’ di verdure, e poi può capitare a tutti di avere per alcuni periodi il desiderio di mangiare meno carne o meno pesce. Io sono la prima a non essere una fan accanita della carne, la mangio e mi piace, ma mi piace mangiarla bene e mi capita spesso di pentirmi quando mi ritrovo con la fettina di carne comprata al supermercato, che si vede ad occhio che non è di qualità, risulterà stopposa e dal sapore pessimo… fortunatamente faccio parte della schiera che ama alla follia le verdure, e quindi libero sfogo alla fantasia nella loro preparazione!

Questa frittata è davvero buonissima, anche perché unisce i carciofi e gli asparagi, verdure dal sapore decisamente diverso e ben distinto, un esperimento da provare assolutamente!

Cena di San Valentino, ostriche allo champagne

Che le ostriche siano afrodisiache è ben risaputo, ma sappiamo perchè? Ve lo dico io: perchè contengono un’alta percentuale di sali minerali e glicogeno che favorirebbero la contrazione muscolare. In particolare le ostriche contengono  zinco in grande quantità e questo aumenterebbe la funzionalità del testosterone (che regolerebbe il desiderio) e degli ormoni. Detto questo ecco perchè vi consiglio da inserire nel menù di San Valentino un antipasto a base di ostriche: le ostriche allo champagne.

Le ostriche allo champagne sono facilissime da preparare e contribuiranno a fare della vostra cena di San Valentino un vero e proprio successo. A patto però che troviate delle ostriche davvero fresche. Per la loro preparazione non dovrete fare altro che aprire le ostriche, posizionarle su una teglia da forno, e nel frattempo mescolare la panna con lo champagne. A questo miscuglio dovrà essere aggiunto pepe bianco in abbondanza, sempre ovviamente rispettando i vostri gusti. La farcia ottenuta dovrà essere distribuita sopra le ostriche e queste passate in forno precedentemente riscaldato per non più di 5 minuti. Vanno servite calde.

Un secondo per la vigilia di natale, la terrina di tonno e philadelphia

Si tratta di una crema spumosa, tale è la consistenza di questo composto al tonno, la terrina di tonno, appunto. Si tratta di un secondo che potrebbe costituire anche un antipasto magari spalmato sui crostini di pane, è molto gustoso e, ciò che è molto importante, si prepara in poco tempo, nel giro di 10 minuti avrete pronta la vostra terrina di tonno da mettere in frigo. Lo trovo un piatto ideale per la vigilia di natale.

La terrina di tonno va tenuta al freddo almeno un paio di ore prima di essere consumata. Si prepara frullando insieme il tonno sgocciolato, le uova sode, il philadelphia, il cognac ed il pepe bianco macinato. Solo alla fine vanno aggiunti anche i pistacchi già tritati. Il composto va versato in una terrina adatta da poter essere servita in tavola e, dopo la permanenza in frigo, sarà pronta per essere consumata dai commensali.

Ricette secondi etnici, tajine di pollo

Oggi andiamo alla scoperta di un piatto nuovo, appartenente alla categoria della cucina etnica, la tajine di pollo. Innanzitutto c’è da dire che il secondo piatto in questione, che altro non è che uno stufato di pollo, è tipico del Marocco, e deve il suo nome al particolare recipiente in cui viene cotto. Si tratta di una pentola di terracotta bassa e a forma di piatto che ha come coperchio una sorta di cono-imbuto con un foro alla sua estremità, dal quale fuoriesce il vapore sprigionato durante la cottura.

Ora, considerato che l’utilizzo del tajine per la cottura della carne in genere contribuisce a farla rimanere tenera, ma che non sia molto facile da trovare in commercio, per la preparazione della tajine di pollo potete tranquillamente utilizzare una normale pentola che possedete già. Certo, l’effetto etnico ne risentirà un pò,  ma gusterete un piatto altrettanto buono. La preparazione della tajine di pollo è semplicissima: si tratta di fare soffriggere nella tajine la cipolla affettata sottilmente nell’olio, aggiungere poi il pollo a pezzi e solo dopo qualche minuto le carote ed i piselli con un bicchiere d’acqua per favorire la loro cottura.

Arrosto al pepe

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TEMPO: 40 minuti | COSTO: medio | DIFFICOLTA’: media

VEGETARIANA: NO | PICCANTE: SI | GLUTINE: NO | BAMBINI: SI/NO


Negli ultimi anni per me la carne è diventato un piatto molto estivo, non che io non prepari anche d’inverno, in diverse varianti, ma ho imparato ad assaporare il suo gusto più autentico durante i mesi estivi.

Frequento il mare più spesso adesso, e mi sono ritrovata in diverse occasioni a cenare con amici, conoscenti, a partecipare a qualche piccola festa, o ad accompagnare i miei genitori a incontri con i loro amici, insomma, la carne molto spesso la fà da padrona, anche se la stagione è l’estate e il pesce dovrebbe essere sempre portata principale. Con gli amici facciamo spesso la carne alla brace, che per le costolette, le salsicce, gli spiedini, la pancetta è il miglior modo di gustarla. Qualche bruschetta, un’insalata, una macedonia e l’anguria, ed ecco che la cena è pronta. La brace scoppietta e le portate arrivano calde e leggermente abbrustolite. Ottimo modo per passare le serate in compagnia.

Altre volte si utilizza il metodo “ognuno porta qualcosa”, forse un po’ più adulto, ma ogni tanto lo adottiamo anche noi tra amici. E allora eccolo lì, il roast beef freddo affettato, il carpaccio condito con olio, limone, scaglie di parmigiano e rucola, o anche la carne macinata fresca, anche quella da mangiare cruda, con olio, limone e senape.

Ecco questa ricetta è proprio adatta a un’occasione del genere, un ottimo pezzo di carne di vitello al pepe. Fresco, estivo, piccante e originale.

Spaghetti party: due salse per un piatto

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TEMPO: 50 minuti| COSTO: medio| DIFFICOLTA’: medio-bassa

VEGETARIANA:NO | PICCANTE:NO | GLUTINE: SI | BAMBINI: SI


Avete mai pensato di organizzare un party a tema? Intendo una festa alla quale servire una tipologia di alimento o di piatto in diverse varianti? Beh, riflettendoci su ci sono infinite proposte, ma oggi decido di consigliarvi uno dei piatti per cui siamo conosciuti in tutto il mondo. Escludendo la pizza cosa rimane? La pasta ovvio.

Ci soffermeremo su un paio di condimenti da poter utilizzare per proporre diversi piatti con una base comune: gli spaghetti, forse il formato più amato dagli italiani. Per una volta metto da parte il gettonatissimo sugo al pomodoro, ognuno avrà la sua ricetta personale, a vostro piacimento potete utilizzare quella. Invece vi propongo quello al salmone e quello ai pinoli. Due sughi molto appetitosi e stuzzicanti a mio avviso, ma io sono un po’ di parte, il salmone è uno dei pochi pesci che apprezzo.

Un Pesto alternativo: il Pesto di spinaci

pesto spinaci

Questo pesto l’ho provato a fare la prima volta qualche anno fa quando ho cominciato ad apprezzare il gusto degli spinaci crudi. Ed é stata una vera sorpresa per me perché il sapore e soprattutto il colore che acquista il piatto é sensazionale. Per la buona riuscita della ricetta é importante che utilizziate degli spinacini freschi e teneri ,  é fondamentale  infatti che non siano filamentosi.

Allora vi assicuro che questa ricetta é semplicissima ed allo stesso tempo rapida, elegante e gustosa per cui ecco quello che vi occorre per preparare del pesto agli spinaci per 4 persone.

120 gr di spinaci novelli lavati e puliti | 30 gr di noci sgusciate | 3 pomodorini secchi sott’olio | 80 gr di caprino fresco | olio extravegine di oliva | sale | 20 gr di grana grattuggiato | una macinata di pepe bianco

Il pepe: storia e tipologia di questa spezia

Il pepe, Piper nigrum, è un arbusto rampicante delle Piperacee, originario dell’ India e della Malesia, coltivato oggi nei paesi tropicali. Si differenzia in «bianco» e «nero», ma si tratta dei frutti della stessa pianta, varia solo l’epoca della raccolta. Le piccole bacche vengono raccolte infatti sia acerbe, sia a maturazione completa.

Nel primo caso, le bacche ancora verdi vengono fatte essiccare al sole e assumono così il tipico aspetto rugoso e nerastro. Nel secondo vengono private della buccia e della polpa con un processo di fermentazione e lavaggio, e il nucleo biancastro e liscio che se ne ottiene è il «pepe bianco». La differenza principale fra i due tipi è nell’aroma, più intenso nel pepe nero, più morbido in quello bianco.

Il pepe, considerato spezia piccante per eccellenza, deve il suo aroma ad un olio essenziale che si volatilizza con la macinatura, ecco perché si dovrebbe usare sempre pepe appena macinato. Inoltre questo è un sistema per ovviare ad eventuali adulterazioni della polvere (si può trovare pepe macinato, prodotto con spezie scadenti).

Come preparare l’aragosta perfetta

L’aragosta (o aligusta) è un grosso crostaceo dal colore bruno-rossiccio con macchioline bianche e gialle, non ha chele, ma ha due lunghe antenne, può raggiungere i 50 cm. ed i 7 kg. di peso (ma gli esemplari migliori pesano fra i 500 e gli 800 gr.) e può vivere fino a 30 anni.

Si pesca da Ottobre a Giugno, la primavera è il periodo della riproduzione e le femmine sono incorallate (la pesca delle femmine con le uova è vietata). Ne esistono in commercio 4 varietà: la migliore è senz’altro l’aragosta mediterranea, riconoscibile dalle 2 macchie gialle regolari su ogni segmento della coda), ci sono poi il tipo rosa, quello verde e quella detta “di Cuba”, per lo più africane e sudamericane, che, seppur discrete, non hanno quasi niente in comune con quelle siciliane e sarde.

Simile all’aragosta, e da alcuni erroneamente considerato il suo maschio, è l’astaco, o astice (o elefante di mare o lupicante) che si differenzia per avere due grosse e possenti chele del tutto assenti nell’aragosta. Il suo colore è turchino con macchioline gialle e bianche; quando è cotto diventa rosso. E adesso, dopo questo breve excursus necessario per guidare ad un acquisto corretto e consapevole della materia prima, vediamo come preparare una succulenta aragosta.