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Sahleb : Crema dolce orientale

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Niente paura: il Sahleb non è altro che il miglio decorticato. Questo cereale qualche secolo fa era molto usato soprattutto nel nord Italia, un piatto tipico era la polenta di miglio. Poi con l’arrivo del mais dalle americhe sparì quasi completamente dalle nostre tavole. Fortunatamente si coltiva ancora in Oriente (India, Cina) ed in Nord Africa soprattutto in Egitto e Libia.

sahleb-pistacchi.jpg

Io sono molto caro a questo cereale perche ricorda la mia infanzia. Mia madre quando faceva particolarmente freddo usava preararmi il Sahleb in alternativa alla cioccolata calda.
Mi raccomando, però, nel caso abbiate voglia di provare questa ricetta chiedetelo “decorticato”, perchè andando a comprare il miglio senza ulteriori indicazioni, otterrete del mangime per canarini.



Ingredienti :

  • 5 cucchiaini di miglio decorticato
  • 3 cucchiaini di zucchero
  • 2 bicchieri d’acqua
  • 1/2 cucchiaino di cannella

Mettete in una ciotola lo zucchero ed il miglio con due dita d’acqua e mescolate. Nel frattempo avrete bollito l’acqua di 2 bicchieri in un pentolino. Aggiungete il contenuto della ciotola nel pentolino e girate in senso orario con la fiamma bassa. Quando avrete ottenuto un composto simile ad una crema spegnete il fuoco e servite, una spruzzata di cannella ed il gioco è fatto. Se volete guarnite con pistacchi triturati e un buon libro di suggestiva narrativa mediorientale.



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7 Commenti Scritto da B.Raccah
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Commenti:

Sono stati scritti 7 commenti su "Sahleb : Crema dolce orientale"

  1. Muriel de Toledo

    Ciao Beny,
    leggevo con interesse il tuo articolo visto che non sapevo proprio che il Salheb fosse fatto con miglio. Non so perchè ma ho sempre pensato che fosse una crema di riso. Da noi, ricordo, mamma aggiungeva una puntina di di ‘mastica’ alla crema e alla fine un filino di sciroppo di rose…
    mmmmm… veramente leggero e squisito!

  2. beny

    Ciao Muriel,
    Mi piacerebbe conoscere la tua origine, vedi l’aspetto più interessante di un Blog è proprio questo, comunicare ed interagire con facilità, leggendo il tuo commento, mi sono incuriosito dello “sciroppo di rose”. Nella tradizione tripolina, esiste l’acqua di rose, che abitualmente si usa con il caffè, due o tre gocce, parliamo della stessa cosa? Fammi sapere. Vorrei anche sapere di più riguardo la “mastica”.
    Grazie

  3. Muriel de Toledo

    Beny,
    sono nata in Egitto, ma come la maggioranza degli ‘europei oriundi’ abbiamo lasciato il paese alla fine degli anni ‘50. Penso che la cucina egiziana si avvicini più a quella libanese/turca/greca anche se mantiene una certa unicità in certi alimenti. I ‘foul medames’ per esempio in Egitto sono accompagnati da cipolla mentre in Libano usano l’aglio… e tante altre cose.
    Lo sciroppo di rose è un vero e proprio sciroppo fatto, credo, con l’acqua di rose e credo sia particolarmente usato nei dolci turchi. La ‘mastica’ invece è una resina che si presenta a pallini color ambra e che viene polverizzata nel mortaio e mischiata in quantità minime in molti dolci e biscotti, ha un profumo molto particolare (che non necessariamente piace a tutti) e che puoi anche ritrovare nel vino bianco greco la ‘Ritzina’.
    Ah, un’altra cosa…. credo che ho confuso il Sahleb con la Mahalabia… possibile?

  4. Beny

    Ma la “mastica” di cui parli ha un sapore amaro? In questo caso mi hai ricordato che quando ero piccolo avevamo vecchia scatola di latta colorata, in cui mia mamma conservava queste palline non proprio regolari come forma, che usavamo come chewingum.

  5. Muriel de Toledo

    si, si.. ricordo che la mia ‘tata’ ne masticava sempre, io ero troppo piccina per farlo, ma mi è rimasto impresso il profumo del suo alito. Strano come a volte la memoria del gusto e dell’odorato sia più potente del ‘visuale’.

  6. beny

    Perchè strano, se pensi a Marcel Proust, ricordi quel poeta francese di inizio 900 e la sua opera più famosa “A la recherchè du temps perdu” e alla forza della memoria involontaria, ti rendi conto del valore del nostro vissuto. Potrei farti 1000 esempi di ricordi scatenati da un profumo, un sapore o un’immagine.

  7. [...] , dai buonissimi MilkShake alla banana al caffè turco fino al favoloso (di cui mi sono innamorato) sahleb e ovviamente accompagnando il tutto con un buonissimo Narghilè [...]




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