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  • 27
  • ott

La torta amor polenta e gli ingredienti impossibili

farina di mais


Credetemi se vi dico che erano anni, ma davvero anni, che volevo provare la torta amor polenta. La corteggiavo da tanto, e pur non avendo il classico stampo scanalato, avevo deciso che l'avrei provata comunque, se non fosse stato per un piccolo particolare: la farina di mais. Embè? Direte voi? Non l'hai trovata? Si, in giro la vedevo eccome, è solo che di quella finissima prevista per questa ricetta nemmeno l'ombra. Sorvoliamo sul fatto che una volta dopo averla cercata per mari e monti e averla trovata, ne avrei sicuramente consumato giusto la quantità prevista per la torta, e avrei dimenticato la confezione mezza aperta in dispensa salvo poi ricordarmi della sua presenza in casa, in occasione del periodico inventario del contenuto della dispensa (chi di voi non lo fa?). Si perchè a me succede spesso, ho un'attrazione incontrollata per gli ingredienti impossibili: mi fisso su questo o quell'ingrediente, introvabile nella maggior parte delle occasioni, che io ritengo essere indispensabile alla mia esistenza in quel preciso istante. Cercarlo disperatamente, trovarlo, utilizzarlo una sola volta e ignorarlo per mesi e mesi: questo il quadro della situazione.

Amor polenta


120 gr. zucchero a velo | 100 gr. burro a temp. ambiente | 65 gr. farina bianca 00 | 65 gr. farina gialla macinata finissima | 40 gr. mandorle pelate | 4 gr. uova | 1 bustina lievito vanigliato per dolci | q.b. zucchero semolato | 1 bicchierino maraschino
Accendere il forno a 175°; imburrare e infarinare uno stampo da amor polenta, a forma cilindrica scanalato.
Ridurre le mandorle in polvere finissima, unendovi mezzo cucchiaio di zucchero semolato. Mescolare le due farine con un cucchiaino di lievito e setacciare il tutto.
Con il frullatore montare il burro con i 120 gr di zucchero a velo, poi aggiungervi, uno alla volta e sempre montando bene con il frullatore, due uova intere e due tuorli.
Unire quindi le farine ed il lievito a cucchiaiate, le mandorle tritate e infine un cucchiaio di maraschino, lavorando con un cucchiaio di legno e molta delicatezza per non smontare il composto.
Versare l’impasto nello stampo, badando che non si formino vuoti all’interno, livellare la superficie e mettere in forno già caldo.
uocere, senza mai aprire lo sportello, per 45/50 minuti.A cottura sformare, fare raffreddare capovolto su una gratella e alla fine spolverare leggermente con zucchero a velo.

Tornando alla nostra torta amor polenta, dopo essere entrata in possesso della farina di mais, mi sono immediatamente cimentata nella preparazione di questo dolce dal sapore rustico ma delicato. Adatta alla colazione, la torta amor polenta è un dolce tipico lombardo, per lo meno nella zona di Varese e Milano è molto conosciuta ed apprezzata. Forse la cosa difficile sarà trovare appunto lo stampo adatto, quello tipico scanalato indispensabile per dare la classica forma alla torta. Ma non temete, se non doveste trovarlo utilizzatene uno per i plumcake, ovviamente l’effetto visivo non sarà lo stesso, forse perderà un po’ esteticamente, ma il gusto, quello sarà esattamente uguale. Nelle ricette tradizionali al posto del lievito vanigliato per dolci veniva usato il cremor tartaro, altro ingrediente impossibile (nel senso che scovarlo è stato abbastanza difficoltoso) se lo trovate utilizzatelo pure, nei super più forniti lo trovo spesso, altrimenti provate nei negozi che vendono articoli ed alimenti per pasticceria.




[photo courtesy of grongar]


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