Cous cous tabulè alle erbette e surimi con retrogusto di senape
cous cous erbette e surimi
Portate all’ebollizione 250 g d’acqua con il cucchiaio d’olio, non appena arrivati al bollore aggiungete il dado, fatelo sciogliere bene e dopo aver spento il fuoco aggiungete la mentuccia e spremete il mezzo limone facendo molta attenzione a non far cadere dentro il brodo parti di polpa o noccioli.
Versate il cous cous precotto a pioggia molto lentamente facendo assorbire tutta l’acqua. Fate riposare il tutto a coperchio chiuso per un paio di minuti, riaccendete il fuoco e fate sciogliere una noce di burro, mantenendo la fiamma bassissima, sennò attaccherete tutto al fondo della pentola. Spegnete il fuoco, aggiungete il pepe e amalgamate molto bene. Il cous cous deve mantenersi morbido non deve seccare!
Tagliate i bastoncini di surimi a rondelline di circa mezzo centimetro l’uno e versateli nella pentola, aggiungete il songino, la rucola e il sedano tagliato a pezzettini molto piccoli. Mischiate il tutto molto delicatamente e mettete da parte.
In una ciotola preparate l’emulsione unendo senape, maionese, olio e limone, sbattendo energicamente con una frusta da cucina. Quando il composto assumerà un aspetto omogeneo (non lasciatevi scoraggiare dall’apparenza iniziale), versate l’emulsione sul cous cous ed amalgamate tutto sempre con molta delicatezza.Ovviamente io ho servito il mio cous cous dal sapore molto particolare nei miei adorati piatti tunisini, comprati, dopo un estenuante baratto, in un mercato di Tunisi.
Come vino non posso che consigliarvi, da brava siciliana, un I.G.T. siciliano bianco come il Brusciò Insolia, un ottimo Chardonnay dal sapore elegante e dal retrogusto di frutta esotica da servire obbligatoriamente freddo in modo da esaltare la sua persistenza e armoniosità.
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Scritto da Roberta Chiarello


























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