Paglia e fieno alla carbonara capricciosa
Carbonara paglia e fieno capricciosa
Metti a bollire una pentola d’acqua salata e nel frattempo, a parte, munisciti di una ciotola di vetro e di una frusta per creme.
Metti nella ciotola di vetro i tuorli e battili con il parmigiano, un pizzico di sale, il pepe, il curry e la noce moscata.
In una padella antiaderente metti la pancetta e falla rosolare, senza aggiungere burro né olio, con qualche fogliolina di salvia.
Unisci ai tuorli battuti la panna e amalgama benissimo sempre con la frusta. Attenzione a non cambiare il verso in cui giri le uova...potrebbero impazzire!
Una volta cotta la pasta (vi consiglio di tirarla al dente), scolatela, tenendo da parte un po’ d’acqua di cottura, rimettetela sul fuoco bassissimo, unitevi una buona parte del condimento (sia i tuorli lavorati sia la pancetta) e fate cuocere per due minuti appena.
Mescolate con moltissima cura per non spezzare le tagliatelle, aggiungendo un po’ d’acqua di cottura se vedete che il condimento è troppo asciutto. Servite fumanti, versando sopra il restante condimento e guarnendo con foglioline di salvia.Io accosterei questo piatto ad un buon bicchiere di Verdicchio di Jesi, un bianco dal colore paglierino, intenso, brillante e dalle venature verdognole.
Fortemente aromatico, ci regala sensazioni olfattive che tendono in maniera molto evidente ai fiori, all’eucalipto, alla menta e alla frutta bianca matura.
Il verdicchio è un vino molto travolgente, direi quasi esplosivo al palato, che si sposa, a mio avviso, molto bene, con la nostra paglia e fieno dal sapore “capriccioso”.
Non dimenticate però di servirlo, ben freddo!
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Scritto da Roberta Chiarello



















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