Risotto alle carote, cucinato con il metodo IMCO
Occhio al vino in fondo, in fondo, dopo la gallery!
Risotto alle carote
![]() | Riscaldate il tegame, senza olio, e, fate “arrostire” la cipolla (foto 1); nel frattempo, pelate le carote e tagliatele a cubetti il più piccoli possibile (foto 2 e 3). Non appena la cipolla comincerà a scurirsi (foto 4), aggiungete le carote (foto 5) e fate rosolare anche loro per qualche minuto. |
![]() | Aggiungete il dado (foto 6), amalgamate bene il tutto (foto 7) e, fate cuocere le verdure per almeno 5, 10 minuti a fuoco medio, unitevi quindi il riso (foto 8) e fatelo tostare a fuoco medio (foto 9) fino a quando non inizierà a scurirsi. |
![]() | Aggiungete l’acqua (foto 10), meglio se calda, così da evitare che la cottura si fermi, (nel caso voleste fare maggiori o minori quantità di risotto dovrete tenere conto che per ogni quantità di riso, cucinando nelle pentole della IMCO, sono necessarie 2 quantità d’acqua circa), facendo in modo che questa ricopra il riso (foto 11), mescolate, e, dopo aver portato all’ebollizione, versate una bustina di zafferano (foto 12). |
![]() | Mescolate nuovamente e molto accuratamente per un minuto, mettete il coperchio (foto 13) e, non appena uscirà dai bordi il vapore acqueo, spegnete il fuoco e lasciate tutto fermo per il tempo indicato sulla confezione del riso affinché questo sia cotto. Avete capito bene, il nostro risotto, con le pentole della IMCO, cucina a fuoco spento! |
![]() | Una volta passati i minuti necessari per la cottura, il vostro riso, aprendo la pentola, si presenterà come nella foto 14; non dovrete far altro che mescolarlo (foto 15), mantecarlo con burro e parmigiano (foto 16) e servirlo fumante, con una spolverata di pepe ed una di prezzemolo. |
- foto 1
- foto 2
- foto 3
- foto 4
- foto 5
- foto 6
- foto 7
- foto 8
- foto 9
- foto 10
- foto 11
- foto 12
- foto 13
- foto 14
- foto 15
- foto 16
Il vino che vi consiglio con questo risotto è un vino della mia terra, un bianco siciliano delle cantine Planeta, l’Alastro.
L’Alastro, si presenta con un colore giallo paglierino, dai riflessi verdognoli, dal profumo che inebria l’olfatto, conducendolo lungo un percorso di sensazioni che vanno dagli agrumi di Sicilia ai frutti tropicali, al fieno secco, passando dai seducenti fiori bianchi ed arrivando a delle fini sensazioni spezziate.
Al gusto è secco e per nulla dolce, corposo e avvolgente, porta sulle labbra le stesse sensazioni regalateci dall’olfatto.
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