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  • 02
  • apr

Oshinko: il sushi vegetariano ma non solo per i vegetariani

oshinko

Quest’oggi Ginger&Tomato vuole presentarvi un classico della cucina giapponese: oshinko. Con il termine oshinko vengono indicate molto semplicemente delle verdure in salamoia utilizzate nella decorazione del bento, nel sushi o nel takuwan. Quasi mai si mangia da solo in quanto presenta un sapore decisamente forte ma viene utilizzato soprattutto come decorazione. In origine si chiamava daikan, indicando con questo nome l’unico ortaggio con il quale veniva fatto l’oshinko, una specie di grande ravanello, dalla consistenza carnosa e dal sapore piccante che, messo in salamoia, acquista il classico colore giallo che si ritrova nei makimono. Tuttavia fare l’oshinko è davvero semplice e possono essere utilizzate tutte le combinazioni di verdure possibili. La ricetta di seguito è soltanto un esempio
Oshinko (ingredienti per circa 3 o 4 porzioni)
  • 1 cavolo bianco lavato e tagliato a pezzetti
  • 2 cetrioli, tagliati a rondelle
  • 2 carote tagliate a fettine sottili
  • 1 daikon, tagliato sottile
  • 3 peperoncini secchi
  • 100gr di sale grosso



Preparazione:
Lavare, pulire e tagliare a piccoli pezzi tutte le verdure. Metterle dentro una grande ciotola, coprirle molto bene con il sale grosso. Ricoprire la ciotola con una pellicola trasparente. Sopra la pellicola adagiarvi un piatto da portata così da tenere ben premute le verdure ricoperte di sale; per creare una pressione maggiore potete mettere sopra il piatto anche un grosso peso tipo una bottiglia di acqua (piena naturalmente!).


Sistemare la ciotola in un luogo fresco e lasciare macerare le verdure per tre giorni. Di tanto in tanto girare le verdure e buttare il liquido che si è creato. Dopo tre giorni è possibile mangiare gli oshinko che potranno essere conservati in frigorifero per circa quattro giorni.




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2 Commenti Scritto da liulai
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Sono stati scritti 2 commenti su "Oshinko: il sushi vegetariano ma non solo per i vegetariani"

  1. [...] orientali del Pacifico, si asciuga su fumo di legno di olmo rosso. Regala una nota complessa a sushi e sashimi. BALI: Cristalli piramidali sapidi, bianchissimi, ottenuti attraverso una complessa [...]

  2. [...] In Europa, chiaramente, la moda nasce a Londra, centro nevralgico delle nuove tendenze anche per il cibo. Sono sorti numerosi bar in cui si possono gustare solo Dim Sum, accompagnati da tè (e qui gli inglesi sono dei veri maestri) e il rituale asiatico si è sposato perfettamente con quello europeo visto che i Dim Sum sono diventati un equivalente dell’aperitivo, un momento per rilassarsi dopo il lavoro e stuzzicare/cenare in tranquillità. In Italia a Milano stanno sorgendo i primi locali e bar in cui è possibile gustare il Dim Sum, e siamo certi che scoppierà la mania, così come lo scoppiò per i ristoranti cinesi e poi per il sushi. [...]





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