Leonardo.it I say blog!
  • 12
  • gen
  • 2008

L’oro di Napoli: sua maestà la pizza Margherita

Un capolavoro antico dell’uomo, piena di colori, profumi inebrianti, rapisce i sensi e provoca dipendenza, come resisterle!?
La pizza, la regina del palato napoletano e mondiale, ha una lunga storia che risale a molti secoli fa. Ha origini greche, nasce come pane tondo, schiacciato, condito, si chiamava “picea”.

Nei secoli successivi prende il nome di ”mensa”, perché veniva utilizzata come piatto per servire cibi ai nobili e, come spesso accade, veniva consumata anche dalla servitù, che utilizzavano come condimento tutti gli avanzi della casa. Ma furono i napoletani con la loro fantasia e il loro gusto a trasformarla nella pizza che tutti conosciamo.
Inizialmente era bianca, condita solo con aglio, strutto e sale grosso e a volte con caciocavallo, c’erano già anche poche semplici varianti: la marinara, per esempio, di cui se ne servivano i marinai nella pausa lavoro.

Nel ‘700, un nuovo prodotto compare nelle mense europee, si chiama pomodoro, viene dalle americhe e il suo matrimonio con la pizza diviene un trionfo. Nella città partenopea comincia da allora un fiorire di attività stradali per la somministrazione di questo alimento conosciuto da sempre, ma assurto improvvisamente ad una nuova notorietà. E i venditori delle bancarelle danno vita alle prime pizzerie in cui questo piatto economico, con il giusto apporto calorico giornaliero, diventa sostitutivo del pranzo.

Nel 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito con forno a pochi passi dal Palazzo Reale, ebbe l’onore di servire Sua Maestà la regina d’Italia, Margherita, con la pizza con pomodoro, mozzarella e basilico. Quando Sua Maestà, incuriosita, chiese il nome della pizza, Don Raffaele rispose, pieno di riverenza: “Margherita, in onore di sua Maestà!”.
Così nasce la sua fortuna, quella della pizza col nome di una regina e di Napoli, che viene battezzata la città della pizza. Nessun turista da allora, arrivando a Napoli, volle sottrarsi dall’ assaporare la gustosa sfoglia che da allora ha deliziato nobili e povera gente.

Nel corso di decenni gli immigrati partenopei hanno esportato l’antica arte della pizza e i suoi colori nei quattro angoli del globo. Questo capolavoro culinario è diventato “piatto nazionale” di alcuni paesi come gli Stati Uniti, dove è praticamente onnipresente. I popoli nordafricani hanno trovato immediatamenete una gran sintonia con gli impasti e il rito della preparazione della pasta, tanto da essere oggi in alcune città italiane, veri e propri “custodi” della tradizione della pizza.


La pizza è stata protagonista in feste, festival, sagre, gare, nei libri, è stata fonte di ispirazione per grandi artisti che le hanno dedicato canzoni, come D’Annunzio con Vucchella.
L’abbiamo vista anche al cinema, tra i tanti nel film “L’oro di Napoli” di Vittorio de Sica: in uno dei cinque episodi c’è “Pizze a Credito” dove nei panni della pizzaiola c’è Sofia Loren.
Più recentemenete ricordiamo un cartone animato italiano, “TOTO’ SAPORE E LA MAGICA STORIA DELLA PIZZA” del regista Maurizio Forestieri, dedicato ai bambini di tutto il mondo.

Alta, come a Napoli, bassa, come a Roma…ma come deve essere la pizza, per potersi definire tale?

Ingradienti per l’impasto
  • 800 g. di farina 00
  • 2 g. di lievito di birra
  • 2 bicchieri di acqua
Mescolare la farina con il lievito e il sale e aggiungere l’acqua fredda fino a quando il lievito si è sciolto completamente.
Unire delicatamente la farina al miscuglio centrale che si è formata e lavorare l’impasto per circa 5 minuti, stendendo e ricomponendo l’impasto, sempre e solo con le mani. La pasta dovrà essere morbida e liscia.

Lasciare lievitare per almeno 2 ore l’impasto, coperto con un panno umido. Creare delle palline di impasto, non molto grandi, pizzicando l’impasto sempre dall’esterno con il pollice e l’indice. Lasciate lievitare nuovamente queste palline per un’ora, dopo. Stendete con le mani le palline lievitate e dategli una forma circolare, lo spessore non deve superare il centimetro, e lasciate il bordo della pizza appena più spesso rispetto al centro.

E adesso potete divertirvi e sbizzarrirvi e aggiungervi pomodoro e mozzarella (come piaceva anche alla Regina d’Italia), o quello che è di vostro gradimento.

Beh, a questo punto non c’è che da aggingere il “segreto di pulcinella”: la pizza è più buona se gustata in compagnia!

Altri articoli:

Articoli correlati a "L’oro di Napoli: sua maestà la pizza Margherita"

  • Recensione: SORA MARGHERITA | Trattoria, Roma

    SORA MARGHERITA – Trattoria P.za delle Cinque Scole, 30 – Roma Telefono 06 6874216, Niente Carte di credito Chiusura: Aperto solo a pranzo dal Martedì al Sabato (Nel [...]




Commenti:

Sono stati scritti 15 commenti su "L’oro di Napoli: sua maestà la pizza Margherita"

  1. [...] Comunque vi garantisco che il risultato meriterà l’attesa ed il tempo impiegato! La Schiacciata Rustica, questo il piatto, provatela, magari al posto della pizza! [...]

  2. [...] italiana ed in particolar modo per la regina della tavola italiana che ha conquistato il mondo: sua maestà la pizza! Il ruolo predominante della pizza come piatto più conosciuto ed apprezzato in tutti gli angoli [...]

  3. [...] regioni in cui è fatta, che può esser condita in differenti modi. A prima vista sembrerebbe una pizza, ma pitta e pizza non sono fatte della stessa [...]

  4. [...] forse, ho quello che fa per voi! Ogni tanto mi piace preparare in casa pizze e calzoni, ma non sempre ho il tempo e soprattutto la voglia di fare la pasta. In questo caso, non [...]

  5. [...] cottura dei cibi e su nozioni di economia domestica, cercando sempre di associare una ricetta alla storia di un alimento, in modo da avere piena consapevolezza, quando si sceglie una ricetta, di tutto il fascino che [...]

  6. [...] che noi italiani amiamo più di ogni altra cosa. Sullo stesso gradino del podio troviamo solo la pizza, caro vecchio rimedio per la nostalgia che qualche volta può venire per la nostra cucina quando si [...]

  7. [...] o, in genere, oltreoceanica. Si sa, del resto, che se oggi negli Stati Uniti proliferano pizzerie italiane e ristoranti francesi dove una volta i pellerossa consumavano carne di bisonte allo spiedo e cibi [...]

  8. [...] e quando invece deve avere una temperatura davvero elevata, caldissima, si va oltre i 200°. Le pizze ad esempio devono cuocere in forno assolutamente caldissimo e per avere una perfetta cottura devono [...]

  9. [...] nel sud della Francia ma anche nella nostra liguria. E’ decisamente più leggera della nostra pizza in quanto non ha formaggio né mozzarella ma è ricca di cipolle che favoriscono, tra l’altro, la [...]

  10. [...] La mozzarella è uno di quegli alimenti che in estate viene consumato in quantità industriali e in inverno risulta sempre un’ottima soluzione per dare quel tocco in più, filante e gratinato, a primi, secondi, contorni, tortini, pizze. [...]

  11. [...] chiaro che questa ricetta non ha niente a che vedere con il calzone originale, preparato con la pasta della pizza, e infatti diciamo che non è strano che anche le più brave [...]

  12. [...] ma l’intuizione originale è che il tema esclusivo di questo network è la gastronomia: dalle pizze alle grigliate di carne, fino allo street food. Il cibo così, diventa ancora di più [...]

  13. [...] gli inglesi è l’arte della cottura in forno. Biscotti, torte, dessert sofisticati ma anche pizze e torte salate. Le ricette sono tantissime e sono una vera fonte di ispirazione perchè sono [...]

  14. [...] 20-30 minuti. Sfornare e servire la focaccia calda. Come saprete, preparare in casa una pasta per pizza o focaccia richiede un bel po’ di impegno, ma certamente con il Bimby si risparmia molto [...]

  15. [...] troppo spesso è svilito davanti ad insalate verdi e macedonie che ci fanno rimpiangere una bella pizza napoletana o un bel piatto di lasagne! Ma allora, mi chiedereste, che ci sei venuta a fare sul pianeta [...]




Il network di ISayBlog!


Polls

Siete golosi o salutisti?

View Results

Loading ... Loading ...

Foto Gallery

vellutata asparagi bianchi verdi knorr
sushi mortadella ricetta menu benedetta
Piadina aperta formaggio Philadelphia salmone
carciofi alla trapanese
noodles
hello kitty cake
muffin salati prosciutto pomodori secchi menu benedetta
Foto 5
foto 5

Diventa fan di Ginger and Tomato