Non c’è nessuno che sappia resistere all’atmosfera di festa che si respira in questi giorni. E’ tutto uno scintillio di luci e addobbi, i regali sono già sotto l’albero e da qualche parte nevica. Mentre il mondo intorno a me si prepara per questa sera, io davanti allo schermo del mio computer penso alla ricetta perfetta per la Vigilia di Natale, che non sia prettamente natalizia ma che si presti ad essere riproposta anche in altri periodi dell’anno, quando c’è voglia di piatti gustosi ma il tempo da dedicare alla cucina scarseggia. Le farfalle con salmone e caviale rosso sono un primo piatto molto semplice, che unisce sapori che sicuramente avrete già provato. Ma questa ricetta contiene qualche piccolo aggiustamento fatto da me, perchè in cucina se non si sperimenta non ci si diverte!
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Sarete sicuramente destreggiandovi tra gli ultimi preparativi per la cena della Vigilia ed il pranzo di Natale. Ciò che si vuole è che sia tutto impeccabile, ma succede che a volte qualcosa possa sfuggirci di mano. Ad esempio l’anno scorso ricordo di non aver pensato agli antipasti, o meglio avevo disposto salumi misti e formaggi vari sui taglieri da servire agli invitati, ma mi sono resa conto solo all’ultimo momento che avrei potuto fare di più. Cercando la ricetta di un antipasto veloce dell’ultimo minuto ho trovato quella degli champignon alle noci. Leggi tutto l’articolo
Come avrete modo di vedere, la ricetta che Paciulina sta per proporvi è di una semplicità disarmante ma, al tempo stesso, un piatto di sicuro successo. Il pollo alla birra -in tedesco Kiep en bier – è un secondo piatto perfetto per ogni periodo dell’anno e piace proprio a tutti. Il pollo, infatti, è un tipo di carne bianca già di per sé molto saporita e che, in cottura, ha bisogno davvero di pochissimo condimento per risultare gustosa. In questo caso, non dovrete far altro che cuocere il pollo nella birra, almeno per metà del tempo. Mentre, infatti, nella prima parte della cottura viene insaporito da pochissimo olio (ricordate che il pollo rilascia per conto proprio già molta materia grassa!) e uno spicchio d’aglio, verso la fine viene irrorato dalla comunissima birra bionda per diventare ancor più tenero e irresistibile.
Personalmente, cucino questo pollo alla birra sia come portata principale di una cena fra amici che come secondo piatto di un pranzo con più portate accompagnandolo, magari, con un’insalata fresca o con le più tradizionali patatine fritte. In questi giorni, poi, può essere un’ottima alternativa per cucinare il pollo in modo diverso e aggiungerlo alle vostre idee per le numerose occasioni che si presentano durante le festività natalizie.
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Lui si definisce un giornalista con la passione per la cucina e in effetti Allan Bay in questi anni ha scritto tantissimo di cucina e di gastronomia. Personalità istrionica, Allan Bay si laurea in Economia alla Bocconi ma nel 1994 diventa giornalista eno-gastronomico e poi nel 1995 comincia a scrivere di cucina per il Corriere della Sera. Una passione quella per i fornelli, che lo accompagna da sempre. Era poco più di un ragazzino quando ha cominciato a sperimentare nuovi piatti che poi proponeva alla sua famiglia. La cucina è il suo hobbie preferito e forse è anche per questo che Allan Bay fa il suo lavoro con tanta competenza, serietà e attenzione estrema alle ricette.
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Dal 7 gennaio al 28 febbraio otto tra ristoranti e trattorie delle colline gardesane allieteranno i clienti con menù a base di carne di maiale (ed è quì che la lavorazione della carne di maiale torna ad essere protagonista nella ristorazione dell’entroterra veronese), insieme al bardolino, uno dei vini più conosciuti della zona, il tutto a prezzi accessibili. Tutto questo è “Il maiale, il bardolino ed il monte veronese” e sarà possibile partecipare recandosi sulle colline del Garda. I ristoranti che parteciperanno a questa fantastica iniziativa? Cà Orsa ad Affi, Al Cacciatore, 21° Secolo, Al Forte, La Carica, Villa e Andreis a Cavaion Veronese, Stella d’Italia a Pastrengo ed Eva.
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Il tronchetto di Natale è un dolce tipico della tradizione natalizia francese, infatti il nome originale di questo dolce è Bûche de Noël. Il tronchetto va proprio a richiamare una parte del ceppo di legno, simbolo natalizio dei paesi dell’Europa del Nord ed è davvero ricco di molti significati. Le famiglie si procuravano i ceppi degli alberi e li conservavano per poterli accendere nel camino la notte del 24 dicembre, in questo modo il calore del ceppo avrebbe scaldato Gesù Bambino.
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Pochi ingredienti, semplici e facili da reperire, per una ricetta di dolce altrettanto semplice e facile: le Crostatine alle mandorle e cioccolato bianco. Un dolcetto molto simpatico, intimo e caloroso. La singola porzione da un’idea di qualcosa che è stata preparata appositamente per la persona che la mangerà, di qualcosa che si è preparato esclusivamente per se stessi, insomma di un particolare momento di cura ed attenzione che può giungere da terzi o da noi stessi! E queste sensazioni ci faranno gustare ancor meglio le Crostatine alle mandorle e cioccolato bianco. Perché, si sa, se qualcuno ti dedica un gesto d’affetto … tutto può avere un altro sapore.
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Il freddo è veramente arrivato. Ed era ora, visto che il Natale è alle porte. Per fronteggiare queste giornate gelide e umide sto cercando di trovare ricette di pietanze calde, possibilmente brodose, da servire in tavola bollenti. Il consommè allo Sherry è certamente una delle ricette che preferisco quando ho voglia di mangiare un primo piatto leggero, caldo e perchè no, anche un po’ sofisticato. Il consommè è un brodo di carne molto ristretto in cui si mettono dei piccoli pezzi di carne e verdure a bollire lentamente in acqua per almeno tre ore. La carne dopo la cottura è inservibile, ma il brodo che ne risulta è eccellente e dal gusto molto intenso. In genere il consommè viene servito con l’aggiunta, a freddo, di un vino ad alto tenore alcolico, come lo Sherry nel nostro caso, ma anche il Porto.
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