Guanabana (Annona muricata)

guanabana Guanabana (Annona muricata)

Guanabana (Annona muricata)

Francese: corossol; Inglese: soursop; Spagnolo: guanàbana; Tedesco: guanabana.

Caratteristiche generali

La guanabana o graviola è il frutto dell’Annona muricata, pianta della famiglia delle Annonaceae.

L’albero non è eccessivamente alto, ma può raggiungere i 9 metri d’altezza, ha foglie lunghe anche 20 cm di un verde lucente, sempreverdi e dal cattivo odore.

Sviluppa frutti con un diametro anche di 20 cm, cuoriformi o ovoidali, di colore verde giallo. Il peso di un singolo frutto raggiunge  i 5 kg.

Il frutto è ricoperto di spine morbide, e dotato all’interno di una polpa morbida di colore bianco o giallastro, molto densa e dall’odore gradevole.

Stagione e diffusione

La guanabana è un albero originario delle aree tropicali del Nord e Sudamerica.

Oggi è naturalizzato e coltivato in numerosi paesi, dall’America Latina all’Asia all’Australia, sino addirittura all’Africa.

Cresce dal livello del mare sino ai 1500 m circa di quota.

Valori nutrizionali e Proprietà

La guanabana è ricca di carboidrati, e soprattutto di fruttosio. Contiene, inoltre, vitamina B1, B2 e C, mentre per uso medicinale e fitoterapico si ricorre anche ai semi, alle foglie, alla corteccia o alle radici, ricchi di sostanze acetogenine.

Le proprietà principali sono: antierpetica, citotossica, antimalarica, anileishmaniasi, molluschicida.

Si sconsiglia di consumare guanabana in periodi di allattamento o gravidanza, o in generale di farne assumere ai bambini. Consultare un medico in caso di dubbi è sempre preferibile.

Per tradizione si ricorre a questi frutti contro diarrea, vomito e dissenteria. Inoltre presso i paesi d’origine la pianta è utilizzata in un’ampia gamma di casistiche: da disfunzioni del tratto gastrointestinale sino all’azione sul sistema nervoso.

Nelle Ande peruviane con le foglie di guanabana si prepara un infuso anticatarro. Anche in Africa numerosi gruppi e tribù ricorrono a questa pianta contro vomito, dissenteria, raffreddori, sterilità, o addirittura utilizzando le radici per farne preparati contro i morsi di serpente.

Raccolta e Conservazione

La guanabana, quando matura, ha consistenza morbida e deperisce rapidamente. Il frutto va dunque consumato in tempi brevi.

I semi non sono commestibili.

Principali impieghi in cucina

La guanabana è ottima da consumare fresca, tagliata in due e mangiata con un cucchiaino.

Si utilizza anche per preparare frullati, succhi, gelati, sorbetti.

In Indonesia si prepara il dodol sirsak facendo bollire la polpa di guanabana in acqua ed aggiungendo zucchero.

Note e curiosità

Nelle isole caraibiche c’è la credenza che deporre foglie di guanabana sotto un febbricitante consenta di fargli passare la febbre entro il mattino successivo.